Una delle serie action-RPG che più di tutte mi ha fatto innamorare del genere è Deus Ex, che io considero un po’ il precursore di tante altre opere di successo correlate – tra cui Mass Effect. La storia di JC Denton, fatta di tradimenti e nanotecnologie, passa attraverso un contesto cyberpunk all’epoca non solo originale, ma quasi rivoluzionario, ricco di intrecci, cooperative e sette che hanno dato il via ad una serie tanto emozionante quanto discussa. Il successo del primo capitolo, infatti, parzialmente replicato con Invisible War e Human Revolution, è stato del tutto azzerato dallo sperimentale The Fall uscito nel 2011; da allora, fortunatamente, Square-Enix ha deciso mettere in pausa la serie e lasciar passare qualche anno per riordinare le idee: il risultato di questo brainstorming durato 5 anni è Deus Ex: Mankind Divided, un titolo robusto, ragionato e, soprattutto, coinvolgente quasi quanto i primi 3 capitoli.

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Deus Ex: Mankind Divided

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Con Mankind Divided ritroviamo un Adam Jensen tirato a lucido dopo le vicende di Human Revolution; sono passati 2 anni da allora, siamo nel 2029 e più precisamente a Dubai. Jensen è l’unico potenziato della squadra di assalto ed ha il compito di rendere la vita più semplice al resto del gruppo. La nostra prima missione, infatti, prevede di favorire l’atterraggio della squadra sgombrando la struttura in cui avverrà uno scambio illegale di armi, per poi catturare la mente dell’operazione.

Salvo location e personaggi, Mankind Divided comincia, quindi, da dove lo avevamo lasciato: uno contro tutti, da affrontare con approccio stealth o diretto. La missione, orchestrata ad hoc per permetterci di prendere familiarità con i nuovi comandi, mette in risalto questo mix di elementi che ha reso celebre la saga, in cui il videogiocatore è libero – e stavolta è davvero così – di scegliere l’approccio più utile o gradito per affrontare al meglio qualsiasi situazione. Come in tutti gli incipit che si rispettino, lo scambio illegale servirà solamente per gettare le basi della vera nuova storia proposta da Dozois e Gallagher, che vedrà Adam Jensen tornare a Praga e prendere contatti con Alejandra Vega, membro del gruppo hacker Juggernaut.

Potenziato di secondo livello

Deus Ex: Mankind Divided™_20160829215402L’intreccio narrativo studiato per Mankind Divided comincia realmente a farsi largo poco dopo, quando a causa di un incidente Adam Jensen scoprirà di possedere tecnologie sperimentali latenti, tanto devastanti per gli altri quanto potenzialmente mortali per il protagonista. Da questo momento, il presente e il passato di Jensen collimeranno senza possibilità di scelta, riaprendo capitoli apparentemente chiusi. I nanopotenziamenti nascosti consentiranno al videogiocatore di beneficiare di ulteriori caratteristiche uniche da sfruttare quasi a piacimento: l’accorgimento necessario, infatti, prevede di bilanciare il consumo energetico per non compromettere il sistema e sovraccaricare i circuiti di Jensen.

Deus Ex: Mankind Divided™_20160830222715Considerando il contesto e le passate esperienze del protagonista, questa motivazione regge benissimo il nuovo espediente di gameplay, nonché unica novità rispetto all’ultimo vero capitolo della serie. Con Mankind Divided, infatti, Square-Enix ripropone la formula di gioco già apprezzata in Human Revolution, in cui il videogiocatore è libero di spendere i propri punti esperienza nell’ampio catalogo di potenziamenti a disposizione di Jensen. Le abilità del potenziato coprono, come sempre, un incredibile numero di scenari e approcci, ciascuno di essi basati su nanotecnologie installate in specifiche parti del corpo. L’utente potrà migliorare la vista e l’HUD del protagonista, ad esempio, attivando informazioni aggiuntive sulla mini-mappa (come lo spettro di visione dei nemici) o il visore analitico per evidenziare gli oggetti di interesse nella stanza.

Analogamente, saremo liberi di innestare potenziamenti per gli arti (ad esempio la forza e abilità correlate, corsa, passi silenziosi) o skill passive ed attive di difesa, tra cui due scudi. I punti da spendere nell’upgrade di Jensen potranno essere guadagnati col classico sistema dell’esperienza – portando a termine le missioni – o addirittura acquistati presso venditori per potenziati. Stavolta, però, dimenticatevi il super-protagonista, perché i Praxis – i perks del gioco – da guadagnare durante l’arco dell’avventura non basteranno a costruire un alter ego invincibile – DLC a parte. Ecco, dunque, farsi largo la necessità di scegliere per bene dove spendere un potenziamento e come bilanciare il consumo energetico rinunciando a qualche tecnologia.

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VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
I fan della serie che ancora non hanno acquistato il titolo possono stare tranquilli: Mankind Divided è un capitolo degno della saga, curato e coinvolgente. Questa nuova iterazione si mantiene fedele alla serie, proponendo un ampio ventaglio di abilità e garantendo un buon numero di approcci e vie alternative per perseguire gli obiettivi. Dal punto di vista narrativo, l’ottima caratterizzazione di personaggi ed ambientazione fa da contrappeso alle incertezze grafiche e alla poca cura riposta per gli elementi secondari, anche se la Praga futuristica proposta dagli sceneggiatori riesce comunque a soddisfare gli standard della generazione attuale. Per i fan della saga JC Denton resterà immortale, ma Jensen ha intrapreso la strada giusta.