Per citare Oscar Wilde, nel bene o nel male l’importante è che se ne parli, e in tal senso la serie Formula 1 targata Codemasters è riuscita perfettamente nell’intento. Lanciato nel 2010 con un discreto successo, il corsistico ufficiale F1 ha cominciato a vivere un periodo di flessione in parte risollevato con il capitolo 2015, il primo dell’Era nextgen, contraddistinto da un mix di aspettative per il futuro e incertezze del presente. A poco più di anno di distanza, ecco arrivare sulle nostre console – e PC – F1 2016, rivisto laddove il predecessore mostrava lacune, e con qualche novità in grado di garantire un miglior fattore coinvolgimento.

Formula 1 2016

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Gioco di squadra

Quello che sembrerebbe essere un capitolo che ricalca e migliora la versione precedente, si rivela in realtà un titolo che pesca a piene mani da generi diversi e correlati al fine di ricreare le giuste condizioni di gara e quelle sensazioni tipiche vissute da piloti ed appassionati. Con Formula 1 2016, Codemasters ha reintrodotto la carriera, inspiegabilmente rimossa nel capitolo precedente; non solo, il team ne ha fatto il fiore all’occhiello della produzione, portando all’interno della modalità una serie di novità gestionali atte ad aumentare il coinvolgimento pre-gara. Non a caso, come ci insegnano i calcistici made by Konami e EA, l’evoluzione della Career mode consiste esattamente in ciò, in scartoffie da compilare e risorse da gestire al meglio per raggiungere gli obiettivi stagionali.

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Ecco, quindi, far capolino nel motodromo il nostro pilota virtuale con tanto di notebook, smartphone, agente e ingegnere al seguito, ricostruendo una sorta di desk mobile che ci consentirà di gestire tutte le sfaccettature della nostra vettura e qualche funzione personale legata ai contatti. Le due figure professionali con cui potremo interagire, con tanto di comandi vocali, risulteranno risorse importanti per ottenere informazioni circa la gara da affrontare, la posizione minima da raggiungere tra qualifiche e prestazione effettiva, nonché per mettere le mani, tramite l’ingegnere, alla nostra preziosa vettura. Nei limiti imposti dal gioco, quindi, avremo la totale libertà di affidarci alle nostre competenze tecniche per provare a migliorare le performance in pista, non solo grazie a una guida impeccabile ma, anche apportando piccole grandi modifiche all’impianto tecnologico del nostro bolide, vestendo i panni di un vero e proprio pilota-manager che non si limita esclusivamente a dare qualche consiglio agli ingegneri.

Sistema a più variabili

f12016img3Il mondo Formula 1 soffre di una grande ma affascinante peculiarità, che rende il tutto più magico e imprevedibile: le variabili in gioco. Non bastano prove e qualifiche a determinare il successo in pista, perché per assicurarsi una buona prestazione bisognerà gestire altre sfaccettature della gara ed incrociare le dita sperando che tutto vada per il verso giusto. Dunque, spazio alla scelta delle gomme e alle fermate ai box, tanto per cominciare, sperando poi che non si metta a piovere – o il contrario – mandando all’aria la nostra pianificazione. In tal senso, Codemasters non ha apportato grosse modifiche al codice rispetto al capitolo precedente, anche se il tutto appare più realistico e imprevedibile. Di certo è stata migliorata l’IA dei piloti, che è soprattutto ciò che ci interessa, ma il processo di bug-fixing effettuato dal team di sviluppo si è fermato praticamente alle gare in condizioni stabili, in quanto basterà un incidente per ritornare ai disagi dei capitoli precedenti, con la classica lunga coda di piloti che non riescono ad affrontare il problema in modo quantomeno credibile.

In tal senso, Codemasters ha provato ad aumentare l’imprevedibilità delle gare ed il coinvolgimento emotivo introducendo la Safety Car e la Virtual Safety Car, nonché rivedendo il sistema di assegnazione delle penalità, ma alla resa dei conti il risultato non è migliorato tantissimo. La premessa ad inizio paragrafo è dovuta proprio a questo: il mondo Formula 1, con tutte le sue variabili, è difficile da replicare in toto con comportamenti realistici, ma la strada intrapresa da Codemasters è quella giusta.

Per appassionati

Codemasters non è interessata a come giocherete Formula 1 2016: chi dispone di volante godrà di un’esperienza più realistica e coinvolgente, ma anche gli utenti più casual avranno di che divertirsi col pad. Analogamente, per gli utenti che vivono la Formula 1 da lontano, il gioco mette a disposizione un buon sistema di assistenza per abbassare il livello di difficoltà e la curva d’apprendimento con i comandi più complicati, permettendo di disabilitare le feature di guida più complesse da gestire.

f12016img2La nuova versione dell’EGO Engine, opportunamente rivista per il nuovo capitolo, propone ancora risultati non sufficientemente convincenti. Da un lato ritroviamo texture come al solito di qualità, credibili e pulite, dall’altro manca quasi del tutto la gestione delle collisioni e dell’usura delle gomme durante la gara, restituendo l’idea di ritrovarsi a guidare una vettura indistruttibile. Dal punto di vista audio, F1 2016 risulta un capitolo molto simile al predecessore, con un bilanciamento degli effetti tutto sommato buono ma ancora privo di mordente.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Il lavoro di Codemasters rispecchia l’evoluzione che ci si aspettava da un titolo difficile da migliorare in un anno solo. Le modifiche funzionali all’evoluzione del gameplay ci sono in tutti i reparti, dalla modalità carriera alle sfaccettature in pista, ma in me rimane ancora forte la sensazione che il titolo resterà in status “lavori in corso” per un altro paio di capitoli prima di riuscire a proporre un’esperienza di gioco da 9 in pagella. Per adesso c’è comunque da divertirsi anche grazie a un comparto multiplayer fino a 22 giocatori, stabile e sufficientemente supportato.
PRO
Modalità carriera convincente
Migliorie sotto tutti i punti di vista
CONTRO
Sistema di collisioni da migliorare
IA ancora deficitaria