Da appassionato di giochi di ruolo di stampo occidentale, la mia esperienza legata al brand Final Fantasy è stata piuttosto altalenante, contraddistinta da un costante mordi-e-fuggi che non mi ha mai spinto a stabilirmi in pianta stabile in quell’universo di capelli spettinati e colpi a turno. E forse è meglio così, oggi, chiamato a dover dire la mia su Final Fantasy XV. Quando parliamo di un titolo storico che quasi detta le regole di un genere intero – nella fattispecie JRPG – il giudizio dei fan più affezionati può essere offuscato dalla nostalgia; pensiamo ai tanto odiati reboot, per esempio, che nel caso di Tomb Raider – altra saga longeva e indimenticabile – ha permesso a Lara Croft di vivere una seconda vita in perfetta sintonia con le meccaniche di gioco moderne, ma fortemente criticato da chi non voleva abbandonare l’obsoleta e scomoda struttura di gameplay, nonché marchio di fabbrica dei tempi andati.

Considerando le tante novità previste in Final Fantasy XV, che per certi versi segnano un punto di non ritorno con la saga, è un bene che non sia un fan del brand? Ni. Da una parte mi sono ritrovato a vagare in un gioco di ruolo molto occidentale senza dovermi preoccupare di confronti con i capitoli precedenti, ma, rovescio della medaglia, l’inesperienza con la saga mi ha tolto quel fascino di segreti e citazioni che solo i fan di Final Fantasy possono vantare di conoscere. Nonostante ciò, posso affermare con estrema onestà che FFXV rappresenta praticamente tutto ciò che desidero in un gioco di ruolo: è bilanciato, vasto, non dispersivo, coinvolgente ed estremamente curato sotto ogni punto di vista.

Final Fantasy XV – Recensione: Il sistema di combattimento

Il tempo è un bene prezioso

Nella prima parte della recensione abbiamo avuto modo di conoscere ed approfondire il trio di amici al seguito di Noctis, il vero protagonista di Final Fantasy XV, in partenza verso Altissia per un matrimonio che avrebbe dovuto garantire la pace tra il Regno di Lucis e l’Impero di Niflheim. Se fosse andato tutto per il meglio non saremmo qui a parlare di un gioco di ruolo, ed infatti appena varcate le soglie di Insomnia ci ritroveremo ad Hammerhead pronti ad accettare sfide di caccia e missioni secondarie.

La caratteristica più importante del sistema di combattimento di FFXV è l’abolizione dei turni in favore di un combat system più dinamico e frenetico che non accetta le vecchie regole dei giochi di ruolo, né occidentali né tantomeno di stampo orientale. I 4 amici capitanati da Noctis potranno affrontare le feroci bestie di Eos in campo aperto, tra deserti e foreste, un po’ come avviene nei GDR moderni. Superficialmente, il combat system si presenta come una sorta di hack and slash (permettetemi questa infelice associazione, è solo la punta dell’iceberg) con una vastissima base ruolistica alle fondamenta, da padroneggiare piano piano durante tutto l’arco dell’avventura. Nonostante la totale scomparsa dei turni e dei combattimenti casuali, Square-Enix ha cercato comunque di mantenere qualche elemento di raccordo tra la nuova e la vecchia esperienza di combattimento, conservando la storica valutazione post-match, adesso presentata con un piccolo pop-up riassuntivo che tiene conto del tempo, dell’esecuzione e dei nemici affrontati.

Al fine di evitare le costrizioni tipiche degli incontri casuali, il team di sviluppo permette ai giocatori di uscire dall’area di combattimento per rinunciare allo scontro, utile soprattutto di notte durante lo spawn dei Daemon. Nonostante questa semplificazione, la rigenerazione dei punti vita massimi (ridotti dallo stato di crisi) è piuttosto lenta, costringendo gli utenti a muoversi con cautela fuori dagli agglomerati abitati.
Per un’esperienza più Final Fantasy style è possibile abilitare lo stile riflessivo, una particolare pausa tattica che permette di ridurre notevolmente il dinamismo dei combattimenti ragionando sulle tattiche da adottare in base alla situazione corrente e alle vulnerabilità dell’avversario.

In sinergia

Il gruppo è uno dei punti chiave di Final Fantasy XV, ed ha risvolti molto importanti anche nella foga dei combattimenti. Ad Ignis, Gladio e Prompto sono legate diverse abilità specifiche nei glifi delle skill, ed uno dei più importanti è quello delle abilità sinergiche. In queste ramificazioni è possibile rendere la comitiva più autonoma in combattimento, aumentando le chance di successo con colpi potenti e coordinati, resi ancor più incisivi utilizzando il giusto equipaggiamento – ogni personaggio ha un proprio set di armi preferite, che lo rende unico nel gruppo. L’importanza della sinergia è resa ancor più evidente da attacchi e parate incrociati, eventi casuali in grado di generare colpi molto potenti.

L’approccio al nemico tiene conto di numerosi fattori, dallo spettro di vulnerabilità e resistenze agli aggiramenti, molto importanti per mettere a segno colpi critici alle spalle del nemico. Noctis, poi, è l’unico del gruppo in grado di sfruttare appieno la magia, caratteristica che spalanca le porte ad un grande ventaglio di opzioni che tiene conto della distillazione di energie – approfondita nella guida – e della proiezione, un particolare sistema di traslazione in grado di colpire dalla distanza destabilizzando i nemici più forti.

Un combat system in continua evoluzione

Esplorando il mondo di Eos ci renderemo conto di come la sinergia rappresenti la massima essenza dell’opera Square-Enix, imprescindibile per avere la meglio contro i nemici più duri. Ogni bestia che popola le regioni fuori da Insomnia possiede un proprio pattern di attacco da apprendere il più velocemente possibile al fine di evitare il gamer over. Ad esempio, le proiezioni offensive laterali sono in grado di spostare su un fianco le creature a quattro zampe, rendendole vulnerabili per qualche secondo; le bestie con le corna possono essere mutilate; i nemici che attaccano in gruppo si prestano a colpi ad area. Di tanto in tanto saranno i nostri stessi compagni a suggerire strategie per approcciare un nemico sfruttando qualche elemento ambientale, come una torre di comunicazione o una grande montagna a cui appendersi con una proiezione tattica. Qui potrei aprire un’altra grossa parentesi legata all’ambiente circostante, che gioca un ruolo di estrema importanza in base alla zona, al ciclo giorno-notte e ai componenti interattivi – dietro cui è possibile ripararsi, ad esempio. Il tutto, poi, è reso ancor più dinamico dalle tecniche ausiliarie, colpi speciali del trio che possiamo richiamare all’occorrenza, previo caricamento della barra specifica.

E quando pensi di padroneggiare ormai a fondo le tecniche di attacco, SBAM: ecco nuovi elementi di gioco! Armi ancestrali, incantesimi, sintesi, accessori, abbigliamento… Final Fantasy XV è un gioco in continua espansione, con un combat system che evolve di pari passo con la quest principale. Anche il level-up possiede elementi strategici, in quanto avremo a disposizione diversi punti di riposo tra accampamenti, roulette e motel, con i pregi e i difetti del caso.

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VALUTAZIONE
9,0
Commento finale
L’adozione di un sistema di combattimento profondamente diverso da quello storico può far discutere, ma ciò non toglie i meriti del team di sviluppo nel proporre qualcosa di altrettanto variegato e ricco di strategia. Il level up consta di ben 7 categorie di abilità da sbloccare, ed ogni personaggio contribuisce in maniera determinante alla riuscita dei vari combattimenti. Il combat system non è esente da difetti, e mostra il fianco soprattutto negli scontri più frenetici che avvengono durante le ore notturne, in cui sovente dovremo fare i conti con la telecamera ballerina e la fitta vegetazione di Eos. Padroneggiare le tecniche di Final Fantasy XV non è semplice, e chi spera di riuscire ad arrivare ai titoli di coda attaccando senza senno si sbaglia di grosso: la tattica e il gioco di squadra risultano elementi imprescindibili per la vittoria finale.
PRO
Profonda caratterizzazione dei personaggi
Il mondo di Eos è ricco e ben definito
Combat system appagante
Ottimo sistema di progressione del personaggio
Storia interessante e struttura non dispersiva
Ricchissimo di contenuti
CONTRO
Telecamera scomoda durante i combattimenti più frenetici e in notturna
L'IA dei compagni a volte lascia a desiderare