Quando si parla di titoli calcistici ed imperversa l’annoso duello tra Fifa e Pes, Football Manager ha l’incredibile potere di mettere tutti d’accordo. Il gestionale targato Sports Interactive e pubblicato SEGA ha ormai raggiunto una maturità invidiabile, forte di anni di esperienza, evoluzioni, critiche e feedback; parallelamente, popolarità e community sono cresciute a dismisura, permettendo agli sviluppatori di ottenere, durante ogni edizione, una bella lista di consigli e suggerimenti su cui concentrarsi per l’anno successivo.

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Per l’edizione 2017, però, Sports Interactive ha ottenuto spunti importanti direttamente dagli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno corrente, ormai al termine, tra la continua influenza dei Social Network e il caso Brexit, entrambi destinati a cambiare – in piccole o grandi percentuali – le dinamiche del calcio moderno e delle trattative. Aggiungiamo, come sempre, una marea di statistiche, animazioni inedite ed un nuovo step evolutivo nella gestione del calciomercato, e Football Manager 2017 è bell’e fatto, pronto ad essere distribuito in tutto il mondo su PC, MAC e Linux.

Football Manager 2017 – Recensione

Pronti a fronteggiare la #shitstorm?

fm-29-10-2016-12-03-14-800Prendendo spunto dalla struttura usata nelle recensioni di Fifa 17 e PES 2017, cominciamo l’analisi del nuovo FM partendo dai contenuti inediti. La funzione più discussa nelle settimane che hanno preceduto l’uscita di Football Manager 2017 riguarda l’introduzione dei Social Network che, a dirla tutta, ad un manager di vecchia data non sembrerà affatto una novità. Il pannello Social Network va di fatto a rimpiazzare la schermata delle notizie e degli abbonamenti, ampliando di conseguenza le reazioni della stampa con tanto di hashtag e commenti. Il tutto è presentato attraverso un’interfaccia stile Twitter – per molti videogame IL Social Network, come nel caso de “Il Viaggio” – in cui sono elencate le notizie e le varie reazioni di tifosi e tesserati. Nello specifico, gli abbonamenti dei media sono stati rimpiazzati dal verbo Seguire – mutuato da Twitter, appunto – ed è possibile leggere per intero la notizia attraverso un comodo popup che va ad alleggerire la densità dei contenuti all’interno della schermata. Le reazioni, invece, vengono rappresentate come normalissimi tweet con hashtag collegati al database del gioco sfruttando la classica rete di hyperlink in perfetto stile Football Manager.

fm-29-10-2016-11-30-08-769Una volta presa confidenza con questo nuovo approccio, la novità-non novità dei Social Network esaurisce presto il suo appeal, lasciando spazio alle normali dinamiche gestionali a cui siamo abituati. Personalmente, ho trovato questo sistema fin troppo statico: le reazioni dei tifosi possono essere ignorate del tutto, e talvolta non sollevano discussioni realistiche, limitandosi esclusivamente a criticare qualsiasi cessione, anche quelle di giocatori non funzionali al progetto. Analogamente, la stampa farà di tutto per marciare sopra potenziali flop quando pagheremo un calciatore per una cifra ritenuta troppo elevata rispetto al valore di mercato – e qui, però, dobbiamo fare i conti con un altro difetto del titolo. Insomma, quella che doveva essere una novità viene presentata come un normale rifacimento di una schermata per meglio adattarsi alle moderne sfaccettature del calcio, accogliendo le reazioni di stampa, tifosi e tesserati senza mai realmente interessare il gameplay, se non per qualche calciatore ormai in rotta con la società che decide di sfogarsi con un tweet al veleno.

Non è ancora l’anno del 3D

Dai Social Network alla Brexit, l’altra nuova funzione che avrebbe dovuto riscrivere, in parte, le dinamiche del calciomercato. Per affrontare questo nuovo scenario, Sports Interactive ha deciso di inserire un sistema del tutto casuale che permette alle partite di giungere ad una conclusione ben precisa, sotto forma di nuove regole e gestione della valuta. Nello specifico, la Brexit in Football Manager 2017 potrebbe portare i campionati europei ad imporre regole legate al numero di extracomunitari tesserabili, oppure, influenzare il costo del cartellino di ogni giocatore militante in Inghilterra, passando per le possibili reazioni degli altri Paesi del Regno Unito. La scelta con la quale gli sviluppatori hanno deciso di affrontare le conseguenze della Brexit è coraggiosa e mi trova d’accordo, in quanto aumenta ancor di più l’imprevedibilità di ogni campagna in Football Manager 2017, seppur il risultato potrebbe distanziarsi notevolmente dagli effetti reali che il referendum avrà sul mondo del calcio.

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Per concludere la panoramica delle novità passiamo al rinnovato motore grafico, che per l’edizione 2017 conta su ben 1500 nuove animazioni intese a migliorare, sulla carta, la visualizzazione delle partite in 3D. Nonostante la collaborazione con Creative Assembly – specialisti soprattutto per ciò che concerne l’ottimizzazione di titoli esigenti – il sistema 3D di Football Manager 2017 appare ancora molto distante da un livello qualitativo accettabile, ancorato a vecchi problemi evidentemente difficili da mettere alle spalle. Nello specifico, ritroviamo ancora giocatori molto legnosi, portieri capaci di papere e parate mostruose, I.A. inverosimile e texture poco curate; nella peggiore delle ipotesi, il motore 3D riesce perfino a cancellare la magia e l’armonia delle azioni riprodotte con gli intramontabili pallini 2D, influenzando un po’ tutta l’idea di realismo legata al controllo del match, tra tattiche, dialoghi con i calciatori e statistiche in tempo reale.

Potere agli agenti

fm-29-10-2016-11-56-52-109Se la scarsa evoluzione del motore 3D resta malaugurante per la saga, Sports Interactive si conferma ancora maestra nel replicare verosimilmente gli scenari del calcio moderno, dal calciomercato alle situazioni societarie. Per quanto riguarda le trattative, Football Manager 2017 simula perfettamente la crescente influenza degli agenti, cui figura viene costantemente approfondita ad ogni edizione al fine di migliorarne il comportamento. Il calciomercato è ormai dominato dall’entourage dei calciatori, dunque nessuna trattativa sfuggirà agli agenti, come sempre puntuali nel proporre i propri assistiti a più società cercando di aumentare all’inverosimile i guadagni derivanti dalle commissioni. Per noi manager tuttofare, questo scenario si traduce come un’arma a doppio taglio, capace, sì, di regalare estremo realismo nelle fasi che precedono la firma di un nuovo tesserato o di un rinnovo, ma anche in grado di alzare l’asticella della difficoltà, obbligandoci a prevedere commissioni esagerate e clausole pluriennali. Giocando le carte a nostro favore, potremo decidere di contenere i costi legati all’ingaggio del calciatore aumentando la commissione dell’agente, in una sorta di gioco psicologico in cui l’I.A. reagisce in maniera dinamica ed imprevedibile in base al profilo e all’esperienza del singolo.

fm-29-10-2016-11-43-00-862Nelle fasi di trattativa rientrano, poi, i dialoghi privati, nella speranza di convincere i nostri calciatori a non lasciare il club – o, al contrario, obbligandoli verso una nuova meta – oppure spingendo i nostri obiettivi a chiedere la cessione alla società che ne detiene il cartellino. Football Manager 2017 gioca pesantemente sulle sfaccettature psicologiche dei singoli profili che popolano il database, ma non è raro trovarsi a fare i conti con situazioni paradossali capaci di farci storcere il naso, tra cui richieste esorbitanti per calciatori pronti a trasferirsi a prezzo base verso un’altra società. FM 17, dunque, ripropone difetti non ancora corretti – o perlomeno non del tutto – all’interno di una struttura rimasta praticamente invariata, tanto nell’interfaccia grafica – ancora troppo caotica e dispersiva – quanto nella sostanza. Il sistema di statistiche presenta l’introduzione delle STATS, ovvero notizie in tempo reale sulle squadre che popolano il database. La grande attenzione verso le informazioni di corredo è da sempre un marchio di fabbrica della serie, ed in Football Manager 2017 è stata ulteriormente soddisfatta dalla moltitudine di report e consigli dello staff e del Match Analyst – anch’esso proposto come una novità, ma in realtà già presente da diverse edizioni.

All-in-One

fm-29-10-2016-11-40-03-753Oltre a garantire la classica esperienza manageriale a cui siamo abituati, Sport Interactive conferma tutto il pacchetto modalità perfezionato lo scorso anno. La prima esperienza alternativa alla carriera è la modalità Touch, una sorta di esperienza ridotta pensata per chi non ama particolarmente gestire tutte le sfaccettature del gioco e preferisce una struttura più leggera e veloce. Per chi è abituato a seguire la Serie A con il fantacalcio, Football Manager 2017 conferma la modalità Draft, in questa edizione giocabile anche contro la cpu. Per concludere, l’immancabile companion app Football Manager Mobile consente ai manager di non abbandonare mai la propria carriera, continuando a giocare anche su smartphone e tablet.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8,0
Commento finale
Rinnovare un titolo come Football Manager non è poi così semplice. Non a caso, l’edizione 2017 risulta la più debole sotto questo punto di vista, contraddistinta da un motore grafico ancora insufficiente e da novità poco tangibili. Il lavoro di Sports Interactive resta comunque importante, mosso da uno spirito di innovazione e modernità che passa attraverso varie sorgenti - social, statistiche, Brexit e dinamiche di mercato - al fine di rendere l’esperienza di gioco quanto più profonda e simulativa possibile. Alcune scelte della cpu sono ancora di difficile interpretazione, magari forzate per rendere la campagna un po’ più difficile rispetto alle edizioni passate. Nonostante le sbavature, Football Manager 2017 si conferma imprescindibile per i fan della serie.
PRO
Esperienza completa e moderna
Cura maniacale per i dettagli e le statistiche
Nulla è lasciato al caso
Brexit imprevedibile
CONTRO
Poche novità
Motore 3D ancora insufficiente