L.A. Noire è uno di quei giochi destinati a far parlare di sè, di quelli che si amano o si odiano a seconda dei propri gusti. Il titolo Rockstar, uscito nel 2011, proponeva un investigativo con una propria identità e con enorme potenziale, una perla per coloro che desideravano riporre le armi nella fondina per sperimentare, finalmente, qualcosa di nuovo e particolare.

Sebbene il titolo abbia – naturalmente – diviso le opinioni di critica e pubblico, l’avventura di Cole Phelps non ha lasciato indifferente il panorama videoludico nemmeno a distanza di 6 anni, tanto da ispirare i nuovi investigativi e spingere Rockstar Games a produrre un ventaglio di opzioni 2.0 per tutte le piattaforme attualmente in circolazione.

L.A. Noire – Recensione

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L.A. Noire si ripropone nel 2017 in diverse edizioni, ciascuna in grado di accontentare ogni “fazione videoludica”. Siete in possesso dell’innovativa Nintendo Switch? L.A. Noire è disponibile per la console portatile, con un’edizione tutta sua, ottimizzata per quel tipo di esperienza. Siete tradizionalisti e preparati per il 4K? Bene, perchè Rockstar ha previsto la consueta edizione nextgen su Xbox One (X) e Playstation 4 (Pro). Avete deciso di tuffarvi nel mondo della realtà virtuale? Nessun problema, perchè a fine 2017 L.A. Noire sbarcherà anche su HTC Vive.

Per ciascuna di queste piattaforme, Rockstar ha previsto dei miglioramenti e/o delle aggiunte all’esperienza originale, che vedremo di seguito con una panoramica generale. Per chi, invece, non ha mai avuto modo di giocare l’investigativo del 2011, facciamo un breve sunto dell’esperienza.

Lo Sherlock di Los Angeles

L.A. Noire non è un action, ma è un thriller investigativo purissimo, fatto di interrogatori, psicologia inversa e tanta analisi. Per calarsi bene nei panni dell’agente Cole Phelps, all’utente è richiesta una buona dose di attenzione e cura dei particolari, elementi utili per non tralasciare alcun aspetto dell’indagine. Il tutto si svolge nella splendida Los Angeles della prima metà del Novecento, seguendo l’evoluzione della carriera di Phelps tra agenti corrotti e misteriosi casi da risolvere ispirati a reali avvenimenti del contesto losangelino e non.

Ciò che più teneva il videogiocatore incollato allo schermo era la sceneggiatura, affiancata ad una regia in grado di cogliere gli aspetti più sensibili e profondi degli avvenimenti. Parliamo di un climax incredibile, condito da una serie di eventi che stravolgeranno l’umore e la stabilità di Phelps, fino a un epilogo tra i migliori della scorsa generazione. In tutto ciò, il gameplay simboleggiava tutta la voglia di Rockstar di proporre qualcosa di nuovo e parzialmente mutuata dalle opere di David Cage: niente azione pura, seppur qualche piccolo spunto in tal senso c’era; il cuore dell’avventura era, ed è, completamente determinato dall’analisi degli indizi raccolti sulla scena del crimine e, soprattutto, dagli interrogatori. Non a caso, per meglio enfatizzare l’importanza dei dialoghi, Rockstar adottò il MotionScan e un’accurata riproduzione delle espressioni facciali, che permisero ai videogiocatori di interpretare le menzogne e la sincerità di ogni personaggio interrogato. Sullo sfondo, poi, un complesso sistema di risposte basato su accuse e conferme andava a completare il quadro dell’analisi intra-interrogatorio, per un sistema in grado di presentare in maniera più o meno implicita l’opinione del videogiocatore in merito alla faccenda.

L.A. Noire per Playstation 4 e Xbox One

Tra le varie versioni presentate da Rockstar Games per la riedizione di L.A. Noire, quella per Playstation 4 e Xbox One è sicuramente la più classica, perchè rappresenta una sorta di remastered per le major console dell’attuale generazione. Non a caso, la lista di miglioramenti è quella che ci si aspetta: tutto il comparto grafico è stato rivisto, dalle texture agli effetti di illuminazione e ombre, passando per un miglioramento globale dello strato cittadino e degli ambienti, ora più fedeli alla realtà. Dunque, gli effetti particellari e quelli sui veicoli sono più curati rispetto all’edizione originale – come, ad esempio, la sporcizia sulle auto. Ovviamente il supporto nativo ai 1080p per Playstation 4 e Xbox One è affiancato al 4K per le versioni enhanced delle stesse, ovvero Playstation 4 Pro e Xbox One X, mentre la funzione HDR è disponibile per tutte.

Spostandoci invece sul piano dei contenuti, la presente edizione ingloba sia il gioco base che tutti i DLC aggiuntivi rilasciati nel corso del tempo, oltre a varie aggiunte e migliorie proprie di questa remastered. La modifica apparentemente più superficiale consiste nel cambiamento delle opzioni di dialogo, dove Verità, Dubbio e Menzogna sono state sostituite con Asseconda, Forza e Accusa per riflettere un modo di rispondere più realistico – questa è una caratteristica che ritroviamo in tutte le altre riedizioni di L.A. Noire. Oltre all’introduzione di elementi di contorno, come nuovi oggetti ambientali e di contorno, sono anche presenti trofei aggiuntivi e item di personalizzazione con abilità associate. 

L.A. Noire per Nintendo Switch

Anche l’esperienza per Nintendo Switch è una novità interessante per L.A. Noire, perchè va ad incidere sulla struttura del gameplay e sulla fruizione del gioco. L’edizione del titolo Rockstar per la console portatile ingloba l’intera storyline, dunque sia la storia principale che i contenuti aggiuntivi rilasciati dopo il dayone, nonchè quelli propri di questa riedizione, tra cui gli abiti speciali menzionati prima.

Per garantire la massima compatibilità, e dunque il massimo supporto al Nintendo Switch, il team di sviluppo ha apportato integrazioni al gameplay per permettere all’utente di sfruttare le pecularità della console, tra cui i Joy-Con e i comandi touch. Pertanto, con il Joy-Con avremo la possibilità di muoverci, mentre sfruttando il touch potremo agire sullo zoom, sul taccuino o sull’analisi degli oggetti.

L.A. Noire: The VR Case Files

Questa edizione del gioco abbraccia, invece, la realtà virtuale su HTC Vive, e rappresenta l’esperienza più pura nei panni di Phelps. Per l’occasione, Rockstar ha cercato di mantenere intatta la struttura del gioco, proponendo, però, un sistema di interazione quanto più in grado di sfruttare il visore. Pertanto, dall’intero set di casi della storyline ne sono stati estratti 7, con tutorial ad hoc e, soprattutto, funzioni più adatte alla realtà virtuale. In particolare, il lavoro del team di sviluppo si è concentrato sulla riproduzione degli interrogatori, di certo la parte più interessante indossando un visore, viste le peculiarità del titolo.

La prospettiva di visuale è di 180 gradi, e per aiutare il videogiocatore nei movimenti sono stati implementate 3 modalità: reticolo, teletrasporto e camminata/corsa oscillando le braccia e simulando un movimento. Gli oggetti sono manipolabili virtualmente in favore dell’immersione con il mondo di gioco e sono presenti gli stessi elementi personalizzabili per Phelps che ritroviamo nelle altre edizioni.

Ndr: valutazione e tabella pro/contro si riferiscono alla versione testata per Playstation 4.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
Come al solito, Rockstar Games tende a spostare gli equilibri del panorama videoludico ogni volta che si muove. Con questo pacchetto di L.A. Noire, il publisher stravolge i concetti di “riedizione” e “remastered”, presentendo agli utenti tutti, senza distinzione di console, una versione migliorata o inedita di quello che fu uno dei migliori titoli del 2011, nonchè il re degli investigativi. A prescindere dall’edizione scelta, che si tratti di una per console nextgen, per Switch o in salsa VR, L.A. Noire è un titolo da provare, anche dai non affezionati al genere: se non avete avuto modo di vivere la storia di Phelps, questa è l’occasione giusta; al contrario, una seconda esperienza nei panni dell’agente non potrà che farvi apprezzare ancor di più questa grande perla.
PRO
Migliorato sotto tutti i punti di vista
Prezzo inferiore alla media
CONTRO
Nulla da segnalare