Un anno più ricco del solito per gli amanti dei LEGO in salsa videoludica. Dopo il recente LEGO: Gli Incredibili, i simpatici mattoncini ritornano prepotentemente carichi di novità, proponendoci una nuova prospettiva da cui godere l’avventura. Traveller’s Tales stavolta sposta l’attenzione verso i cattivi, rinuncia a seguire in parallelo una pellicola cinematografica – da tradizione legata a ciascun titolo LEGO – e modifica un po’ la formula di base, permettendoci di assaporare nuovi gusti che, probabilmente, segneranno le prossime direzioni della saga. Da queste premesse nasce LEGO DC Super-Villains, un titolo leggero che vale la pena approfondire.

LEGO DC Super-Villains – Recensione

Cattivi si nasce

Il nocciolo della questione in LEGO DC Super-Villains è che, stavolta, sono i cattivi a divertirsi. Riponiamo per un momento gli indumenti di un Vigilante un po’ troppo buonista, e diamoci alla pazza gioia con la creazione di un cattivone “mattonato”, attraverso un corposo sistema di personalizzazione dell’alter ego che ci darà la possibilità di creare su misura il nostro piccolo cattivone prima di cominciare l’avventura. La storia comincia ovviamente con una maxi-fuga dei villain più pericolosi, dalla prigione di Gotham City e periferia, ad opera del caro Lex Luthor, coadiuvato da una manciata di altri famosi delinquenti. Una volta fuggiti, oltre ad avere modo di apprendere il nostro primo potere, faremo la conoscenza del Sindacato della Giustizia, un altro team di malviventi che approfitteranno del caos in città per catturare i membri della Justice League e imporre il loro dominio sul territorio, spacciandosi per vigilanti.

Una mossa intelligente e ben pianificata, che farà storcere il naso ai veri cattivi del gioco, da Joker a Livewire, passando per la stramboide Harley Quinn e l’affascinante Catwoman, che in tempo zero cercheranno di riprendersi la città con il nostro aiuto. Le premesse di una trama fuori dagli schemi ci sono tutte, ma anche l’evoluzione della storyline risulta fortunatamente interessante e ben congegnata, seppur non così profonda. La licenza di creatività lasciata a Traveller’s Tales, insomma, ha portato alla realizzazione di un titolo capace di intrattenere fuori da binari narrativi fin troppo intuibili, e forse è questo il vero punto di svolta per i capitoli a venire.

Poteri e cazzotti

Piacevolmente colpiti dalla storia slegata da qualsiasi pellicola, ma la licenza creativa lasciata al team di sviluppo finisce praticamente qui, in attesa di un cambio di rotta in termini di gameplay che prima o poi dovrà comunque avvenire. In LEGO DC Super-Villains trovano spazio, quindi, le meccaniche già viste e raffinate nel corso degli anni, con enigmi ambientali e cazzotti a farla da padroni. Ciascun personaggio ha proprie abilità e specifici poteri in grado di assolvere a un determinato compito, sia esso imprescindibile per il prosieguo della quest, sia da utilizzare per completare gli stage in seconda battuta dopo aver superato la missione. In tal senso, il titolo Warner invita pienamente alla rigiocabilità e al tornare in zone già visitate, in maniera quasi forzata per via di un backtracking necessario ai completisti al fine di raccogliere i vari item tra aree precedentemente chiuse o inaccessibili per mancanza di skill. È secondo questi schemi che si sviluppa DC Super-Villains, senza mai abbandonare un percorso più che consolidato. A supporto del videogiocatore, quindi, la possibilità di cambiare personaggio in qualunque momento, risolvere puzzle – cui difficoltà resta livellata verso il basso – e divertirsi con del sano “pigiatutto” sul pad senza qualsivoglia accenno di strategia o combo creativa.

Esistono tuttavia momenti in cui LEGO DC Super-Villains lancia sprazzi di novità, come l’introduzione di alcuni nuovi poteri – la maggior parte, infatti, è ripresa dai vecchi titoli – e la possibilità di esplorare la mappa più liberamente rispetto al passato. Dal punto di vista tecnico e artistico, siamo davanti al solito titolo LEGO, nel bene e nel male. La grafica è rivolta ad un pubblico poco esigente, che non sta a guardare troppo gli effetti particellari, raffazzonati, e il comparto di illuminazione, del tutto inesistente; la modellazione poligonale trova ovviamente il suo punto di forza nello spirito del brand, e si lascia piacevolmente ammirare durante le cutscene, come sempre simpatiche e autoironiche.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
7,3
Commento finale
Le novità presenti in LEGO DC Super-Villains ci sono, ma riguardano esclusivamente la parte narrativa, finalmente slegata da una storyline già conosciuta o prevedibile. Se da una parte cambiano i protagonisti, dall’altra il cuore del gameplay è invece rimasto del tutto invariato, incapace di sorprendere ma in grado di intrattenere i fan più accaniti. Insomma, il vero punto di forza del titolo rimane proprio l’essenza della produzione: quei mattoncini gialli che hanno saputo creare nel corso degli anni un vasto bacino di affezionati.
PRO
Storia interessante
Scene di intermezzo piacevoli
CONTRO
Nessuna novità di gameplay