LEGO Marvel Super Heroes 2 è il terzo titolo a base di mattoncini e personaggi Marvel dopo Lego Marvel Super Heroes e Lego Marvel’s Avengers. Non ci meraviglia più di tanto ormai vedere eroi di film e fumetti scorrazzare in magnifiche ambientazioni ricostruite con perizia mattoncino dopo mattoncino; il sodalizio tra LEGO e Traveller’s Tale ha regalato incursioni in regni fantastici d’ogni tipo: da Guerre Stellari a Indiana Jones, da Batman a Jurassic World, fino alla fantasia più sfrenata di Lego Worlds e alle storie originali di Lego City Undercover.

I titoli sviluppati sono talmente tanti che nel tempo l’accoppiata LEGO/TTGames ha assunto a livello di gameplay quasi un timbro riconoscibile. Chi acquista un videogioco LEGO sa che potrà contare su un numero altissimo di personaggi, livelli più lineari alternati a sezioni open-world ma soprattutto mini-puzzle in cui combinare le abilità di ciascuna figure in nostro controllo. Lego Marvel Super Heroes 2 riprende interamente questa filosofia senza apportare stravolgimenti, ma puntando sulla quantità aggiungendo un numero davvero strabiliante di personaggi, dai più noti come Capitan America ai meno noti come Kid Colt.

LEGO Marvel Super Heroes 2 – Recensione

Vendicatori un po’ pasticcioni

Mentre sale sempre più l’attesa per Avengers: Infinity War, l’epico blockbuster che prospetta di riunire l’Universo cinematografico fino a oggi esplorato di La Casa delle Idee, è grazie a Lego Marvel Super Heroes 2 se possiamo fin da ora riunire in un unico grande contenitore dei giochi le personalità più disparate della casa editrice statunitense. Il supercattivo Kang il Conquistatore, grazie alla sua abilità di viaggiare nel tempo, sta cercando di conquistare città famose prese da epoche diverse per fondare il grande agglomerato di Chronopolis. Le sue mire espansionistiche sono destinate a scontrarsi contro curiose squadre di supereroi, anch’essi prelevati dalle rispettive città. Il pretesto narrativo permette di veder collaborare Vendicatori e Guardiani della Galassia, o far la conoscenza di personaggi meno noti al pubblico come Ava Ayala (Tigre Bianca) o l’Uomo Scimmia, nonché di scoprire luoghi come Wakanda o K’un-Lun.

Qualora non si abbia la minima conoscenza del personaggio che si sta usando sono disponibili delle piccole schede introduttive.  Il collegamento tra una missione e l’altra segue uno stile preso dal mondo cartaceo, con le introduzioni ad opera di John Jonah Jameson che riporta i fatti per il Daily Bugle, mentre i report finali sulla missione sono racchiusi all’interno di pagine di fumetto. Il tono della narrazione è ancora una volta sul divertente e scanzonato, nel pieno stile delle produzioni Traveller’s Tales e degli ultimi prodotti cinematografici come Thor: Ragnarok e Guardiani della Galassia.

Proprio con la sgangherata banda capitanata da Peter Quill si apre l’introduzione al gioco, tra le irresistibili note di Come and Get Your Love dei Redbone e una Milano a cui serve assistenza. Il breve intermezzo serve giusto per riprendere familiarità con un sistema di controllo che non differisce dai precedenti capitoli. Ancora una volta è possibile notare quanta cura sia stata riposta nei personaggi per rendere le loro uniche abilità il più possibile varie e utili in termini di gameplay.

Prendiamo ad esempio Star-Lord: in dotazione ha la sua coppia di pistole per sparare ai bersagli, ma è anche in grado di volare e lanciare bombe gravitazionali. L’equipaggiamento che rende tutto epico è però il suo amato Walkman. Quando Star-Lord indossa le cuffiette, il tempo rallenta e ballando e sparando si disfa dei nemici in un modo che ricorda la scena con i titoli introduttivi di Guardiani della Galassia.

Ci sono altri personaggi molto coreografici nelle movenze e nelle abilità, come il Doctor Strange che possiede l’abilità di manipolare il tempo e che si presta a puzzle più cervellotici o mini-giochi dove unire i puntini per leggere delle rune. Il mio personaggio preferito in assoluto è stato però Spider-Man, divertentissimo da far dondolare da una ragnatela all’altra.

Il solito buon LEGO

Il successo dei titoli LEGO è dato dalla sua accessibilità e dalle ore di divertimento che è in grado di garantire sia che si giochi da soli sia che si giochi in compagnia. Lego Marvel Super Heroes 2 non fa eccezione e si conferma sotto questo profilo vivace e facilmente giocabile da giocatori di ogni livello. A volte può capitare che non si capisca subito cosa dover fare per proseguire: ci sono livelli più ricchi di dettagli – o per meglio dire caotici – e in cui le abilità dei personaggi vengono introdotte per la prima volta che non risulta subito cristallino come procedere.

Girando e girando per il livello, che non è mai eccessivamente grande, si riesce ad arrivare alla soluzione ma potrebbe per alcuni risultare come un intoppo o rallentamento poco ben visto. Fatta eccezione quindi per qualche non chiara lettura del livello, è praticamente impossibile perdere o non riuscire a superare un puzzle.  Il fatto che siano facili non significa che non siano interessanti, anzi ben sfruttano le abilità dei personaggi e si esplicano in diverse tipologie di enigmi: dai labirinti alla creazione di percorsi colorati, dalla manipolazione degli oggetti alla loro distruzione, e molto altro a seconda della situazione e del team a propria disposizione.

Una volta completati i livelli sarà in un secondo momento possibile visitarli in modalità gioco libero e andare a caccia di collezionabili e sorprese prima impossibili da sbloccare. Comparsa d’eccezione è l’inesauribile Stan Lee, che si caccerà sempre in qualche guaio e dovrà essere aiutato. Oltre alla possibilità di giocare la campagna insieme a un altro amico, c’è la possibilità di giocare in arene in locale fino a un massimo di 4 persone. Attività da fare ce ne sono molte se consideriamo anche le missioni secondarie e la raccolta di mattoncini rosa e dorati. Se ancora non avete acquistato il gioco potreste farci un pensierino anche in ottica vacanze di Natale da passare con la famiglia e gli amici più cari.

Nel gioco è prevista anche la possibilità di personalizzare il proprio personaggio grazie a un editor indubbiamente più ricco dei precedenti, ma non esente da qualche difetto. In Lego Marvel Super Heroes 2 si possono applicare poteri ai personaggi creati senza per forza utilizzare il pezzo che corrisponde a quel potere come può esserlo un’arma. Si possono assegnare abilità passive mentre le altre abilità possono essere assegnate ai tasti cerchio, croce e quadrato specificando anche il tipo di pressione necessario per attivare l’abilità che può ulteriormente essere personalizzata nell’aspetto e nel colore.

Qualche problema nella creazione dell’aspetto è emerso provando a combinare due elementi per il sistema incongruenti ma non segnalati come impossibili da combinare. Provare a utilizzare capelli medio-lunghi con alcuni tipi di collo rimuove i capelli dalla testa del personaggio. L’editor tuttavia non prevede un’anteprima e non permette di tornare a uno stato di scelta precedente: dalle icone che riportano la forma degli oggetti non è sempre facile intuire come sarà l’oggetto addosso al pupazzo; anche annullando l’aggiunta di elementi sul collo, scompaiono i capelli in precedenza scelti che devono essere nuovamente selezionati dal suo apposito menu.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
LEGO Marvel Super Heroes 2 sarà in grado di mettere d'accordo grandi e piccini. Il gioco conta su un numero elevato di personaggi sbloccabili e giocabili a cui si aggiunge la possibilità di creare le proprie versioni di supereroi. Il titolo di Traveller's Tales non si discosta dalle produzioni precedenti, offrendo livelli più lineari e hub open-world dove sfruttare le abilità dei personaggi per risolvere puzzle e mini-giochi. Chi ama andare a caccia di collezionabili potrà saziare la sua sete di ricerca tra le tante opzioni proposte all'interno di quello che a tutti gli effetti è un grande contenitore di giochi.
PRO
Moltissimi personaggi
Tanto divertimento
Editor per dar vita ai propri supereroi
CONTRO
Lettura non sempre semplice dei livelli
Nessuna particolare novità
Assenza di anteprima per i pezzi dell'editor