Little Briar Rose è un’avventura punta e clicca realizzata dal team di sviluppo italiano Elf Games Works. Il gioco si era mostrato in occasione dell’edizione 2014 dell’Indie Game Maker Contest, ottenendo il terzo posto nella categoria non-RPG. Già ai tempi aveva suscitato molto interesse, soprattutto per lo stile grafico che ricorda le vetrata gotiche molto utilizzate in architettura, soprattutto poste a decorazione delle chiese. La storia narrata parte da premesse note se siete conoscitori di fiabe: si tratta della bella addormentata del bosco o Rosaspina per i fratelli Grimm, più volte ripresa sia in letteratura ma nota ai più anche per l’interpretazione Disney. A un valoroso principe toccherà svegliare la principessa e diradare la matassa di rovi che avvolge il castello facendosi strada tra puzzle e mini-giochi con un approccio influenzato dai giochi di ruolo e dai roguelite.

Se la principessa vuoi svegliare…

Il nostro primo compito sarà quello di trovare un modo per liberare la foresta dai rovi e per farlo avremo bisogno della magia e della paziente risoluzione di missioni e mini-giochi che gli abitanti del bosco ci commissioneranno. Che siano fate, tritoni, gnomi o goblin, ciascuno avrà delle particolari esigenze che porteremo a termine dialogando molto e partecipando a giochi come la pesca o la costruzione di edifici.

Più che una forte componente orientata alla combinazione di oggetti e puzzle di ingegno, sembra più un sistema di quest che ci rimbalza da un personaggio a un altro. L’importanza del dialogo è sottolineata anche dalla cura con cui in poche righe si riesce a delineare la personalità dei personaggi che incontriamo, inoltre il tocco umoristico è una piacevole aggiunta che inquadra al meglio le stramberie degli NPC.

Ottenere gli oggetti giusti non è difficilissimo, basta un pronto colpo d’occhio; riuscire a stare dietro a tutte le richieste e soddisfarle nel modo giusto è forse la cosa più difficile. Le creaturine ci daranno indizi, che ci guideranno nella scelta delle diverse opzioni per eseguire i compiti che non sono in grado.

La costruzione di una casa, ad esempio, diventa un lavoro di concerto tra tutte le parti coinvolte, scegliendo pezzo per pezzo quello che più si adatta agli indizi. Fallire nell’impresa, date le molte combinazioni possibili ma una sola soluzione, farà terminare la partita che si potrà riprendere istantaneamente dallo stesso punto nei panni di un nuovo principe e con tutto l’inventario riempito fino a quel momento. Una meccanica che ci permette di esplorare anche il fallimento, ricordandoci di prestare molta attenzione ai dettagli di ogni singola richiesta e non avere fretta.

Completata una missione otterremo un’essenza che dovrà essere usata per risvegliare una parte di foresta, attraverso un puzzle di cerchi concentrici che si andranno a incastrare per creare un percorso in cui raggiungere il centro. Ogni mini-gioco e ogni puzzle è ben spiegato, non c’è il rischio di rimanere bloccati e si può far ricorso agli aiuti in qualsiasi momento. Consigliamo di rivolgervi a questo espediente solo se non ne potete più di provare in quanto sono aiuti che vi consegnano direttamente la soluzione in mano.

La complessità non è pensata per mettervi in difficoltà ma semplicemente per farvi godere una storia, anche se progredendo con l’avventura il livello si innalza ma mai in modo frustrante. Gli unici momenti tediosi potrebbero derivare dal dover ripetere più e più volte un determinato gioco, come nel caso della pesca che ci richiede un’esatta quantità di elementi per proseguire.

Fiaba da vedere

L’impatto visivo è quello che colpisce appena si avvia il gioco. La tecnica effetto vetrata permette ai colori brillanti di risaltare come giochi di luce che sfumano in altre tonalità adiacenti riuscendo al tempo stesso a dare un senso di profondità a qualcosa che solitamente si percepisce come una lastra piatta. Una scelta efficace anche nei particolari, come dell’acqua in cui sono distinguibili la sensazione di movimento delle onde e le increspature. Nel complesso non si ha un’ambientazione tagliente e fredda come il vetro, ma ogni pezzo si incastra nel giusto modo rendendo la bellezza sognante di una fiaba ancora più particolare. Atmosfera resa ancora più significativa dalla colonna sonora che accompagna senza mai distrarre o prendere il sopravvento.

Prendendo in esame tutte le sue qualità siamo di fronte a un gioco perfetto per i neofiti delle avventure grafiche, dotato di una sua personalità e voglia di lasciare un’impronta grazie alla cura con cui è stato confezionato e all’introduzione di giochi e puzzle per movimentare la narrazione e coinvolgere in quella che resta un’interpretazione simpatica di un classico delle fiabe. Peccato per la longevità di poche ore, adatta forse più per il gioco su dispositivi mobile che non per pc. Gli sviluppatori stanno testando nuove funzioni, magari proprio il supporto alle mod su Steam potrebbe dare vita a un interessante sviluppo per Little Briar Rose.

 

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
7,5
Commento finale
Little Briar Rose è una piccola avventura grafica che vi consigliamo di giocare, soprattutto se siete neofiti del genere potreste scoprire un mondo fantastico. La cura riservata al gioco dagli sviluppatori si evince a partire dall'aspetto più esteriore, affascinante nella scelta di utilizzare uno stile che ricordi le vetrate gotiche, fino ai dialoghi con i personaggi che restano centrali sia per capire come procedere sia per lasciarsi assorbire dalle stranezze degli abitanti dimenticandosi quasi che il nostro obiettivo è salvare la principessa. Peccato per una longevità esigua e qualche attività ripetitiva.
PRO
Stile artistico meraviglioso
Punta e clicca classico ma con varianti
Adatto anche a neofiti
CONTRO
Qualche mini-gioco ripetitivo
Poca longevità