L’attesa per l’uscita di Overwatch è stata un po’ quella riservata alle grandi occasioni, e d’altronde lo era: il lancio di una nuova produzione Blizzard è praticamente un evento storico, che spesso combacia con un cambio generazionale a livello di gameplay e con un titolo destinato ad intrattenere per anni milioni di videogiocatori. Non a caso, negli ultimi 2 anni abbiamo visto all’opera campagne di marketing intense, trailer emozionanti ed eventi inattesi. Come ciliegina sulla torta, a spingere il titolo verso le vendite al day1 ci hanno pensato pure le recenti polemiche con connotazioni perbeniste che hanno coinvolto Blizzard in accuse di sessismo, il tutto a causa di un’immagine promozionale con un bel sedere virtuale in primo piano.

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D’altronde, considerando lo spirito hero-centrico del titolo che ha quasi sovrastato il gameplay, dalla critica (e dalle critiche) non ci si poteva aspettare una risposta diversa. La forte ispirazione verso i battle arena multiplayer ha messo i protagonisti al centro di numerose chiacchiere, manco fossero stati tirati giù da un MOBA e scritturati per una telenovela.
Adesso, però, è tempo di bilanci, e dopo ore passate in compagnia del titolo, divertenti come non mai, ho deciso di mettere un po’ in ordine le mie idee proponendovi una recensione in cinque punti: ecco perché, secondo me, Overwatch è un successone.

1. Fuori dagli schemi

mccreePossiamo definire Overwatch come uno sparatutto cooperativo che dà il meglio di sé giocato in compagnia, per la precisione in team da 6 giocatori. Questa è la descrizione breve del titolo. In realtà, l’immagine che Blizzard ha voluto dare alla nuova IP è ben diversa, profonda e studiata meticolosamente: non si tratta di un nuovo FPS a squadre in cui vincono il caos e la catena di uccisioni, bensì abbiamo tra le mani un’opera complessa con un gameplay variegato che rinuncia volontariamente alla simmetria per permettere a ciascun eroe di emergere naturalmente a seconda delle proprie caratteristiche intrinseche.
Parliamo di uno sparatutto che pesca a piene mani da altri generi e trasforma il tutto in un prodotto finito originale e creativo, come solo i maestri del settore sono in grado di fare. Che le potenzialità di Overwatch fossero incredibili lo si era già capito dall’emozionante trailer di lancio: da allora, nonostante i mesi di sviluppo e le modifiche al codice, l’identità dello shooter Blizzard è rimasta immutata, segno evidente di come le intenzioni degli sviluppatori fossero già entrate nell’anima della produzione.
Ciò che ci ritroviamo a giocare oggi è uno shooter fortemente influenzato dai 21 eroi (tutti più o meno ispirati ad alter ego familiari ai giocatori di vecchia data) da cui eredita il carisma e la personalità, proponendo una giocabilità esplosiva e intensa.

2. Conosci i tuoi nuovi amici

neilson_shukoLa seconda caratteristica importante del gioco è, appunto, la famiglia di eroi imbastita da Blizzard. Sono 21 i personaggi giocabili in Overwatch, ciascuno qualificato da proprie skill e da uno spiccato profilo caratteriale che emerge fin dai primi istanti; per questo, nelle prime ore di gioco conviene passare in rassegna tutti i personaggi cercando quello più adatto al proprio stile di combattimento. Focalizzarsi su una manciata di eroi, o peggio sull’aspetto di ciascuno di essi, potrebbe risultare decisamente controproducente per l’esperienza: ogni personaggio richiama più o meno indirettamente una classe tipica dei giochi di ruolo e di altri generi, prediligendo un certo approccio ai combattimenti. Questa peculiarità del gioco fa sì che ogni videogiocatore riesca a scegliersi una schiera di almeno 3-4 eroi principali, da scambiare durante le sessioni di gioco attraverso lo switch in-game, il tutto ben costruito per donare all’esperienza una certa impronta strategica – mai invasiva.

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VALUTAZIONE
85
Commento finale
Un successo preannunciato confermato dai fatti. Grazie alla flessibile e ragionata esperienza di gioco, la produzione Blizzard trova riscontro positivo da qualsiasi prospettiva, presentandosi come un titolo traboccante di contenuti e fortemente singolare. Dalla sua, Overwatch ha già una comunità vastissima e tante migliorie in fase di sviluppo, che non smetteranno di donare nuova linfa all’esperienza multigiocatore e non. L’eccellente setting e il comparto artistico sono solo la punta dell’iceberg: dietro Overwatch c’è qualcosa di molto più complesso, che solo giocando al titolo per un buon quantitativo di ore riuscirete ad apprezzare appieno, scoprendone tutte le sfaccettature.
PRO
Carismatico, eccentrico e singolare
Formula di gioco dirompente
Ricco di contenuti
Comunità vastissima
CONTRO
L'asimmetria potrebbe non piacervi