Sea of Thieves è l’ultima fatica di Rare, l’esclusiva Xbox One e PC Windows 10 che promette di farvi giocare nei panni di un pirata e la sua ciurma. Avventurieri, manigoldi, ubriaconi, non c’è un archetipo predefinito. Gran parte del divertimento di Sea of Thieves emerge dalla volontà del giocatore di accettare la struttura offerta dal sandbox e farne una sua personale interpretazione. L’offerta ludica possiede il necessario per intraprendere un viaggio, ma sarà sufficiente per intrattenervi nel tempo?

Sea of Thieves – Recensione

Un mare di opportunità potenziali

Quindici uomini sulla cassa del morto, yo-ho-ho, e una bottiglia di squisito grog per conforto! Bonny è al suo secondo boccale, la stanza inizia a girare e la vista si fa più confusa. Sam è lì accanto, sta suonando e gli altri pirati della ciurma intonano un canto. Tutti si divertono e si prendono una pausa dopo aver completato con successo un’altra missione. Questo è solo uno dei possibili scenari di Sea of Thieves, dove nulla è già scritto e non c’è una trama da seguire.

Il viaggio inizia con un pirata generato casualmente, possiamo sceglierlo noi tra le varie proposte che ci vengono fatte. Avremmo preferito un editor in senso più classico, con la possibilità di definire almeno qualche dettaglio del nostro pirata per poterci immedesimare al meglio. Le soluzioni proposte purtroppo erano raramente accattivanti.

Scelto il modello più vicino ai propri gusti è il momento di decidere se salpare per le infinite distese cristalline a bordo di uno Sloop o di un Galeone. La prima è un’imbarcazione veloce di ridotte dimensioni adatta per uno o due giocatori, il Galeone è più robusto e può ospitare fino a quattro giocatori. Raggruppate gli amici o partite insieme a una ciurma di sconosciuti per godere meglio dell’esperienza, altrimenti salpate in solitaria per un’esperienza indubbiamente più difficile.

L’unico senso di progressione è rappresentato dalle missioni ottenibili da tre fazioni diverse. Completata una quest si avanza di grado ottenendo missioni più consistenti, ma in fin dei conti basate sulla stessa struttura. Prendi l’incarico, traccia una rotta, completa l’obiettivo e riporta il risultato presso un avamposto.

I Cacciatori d’oro fiutano i tesori nascosti sulle diverse isole che popolano la mappa di gioco. A noi il compito di decifrare gli indizi visivi o testuali per scovare i bottini. L’Alleanza del Mercante garantisce ricompense a chi si prende l’incarico di catturare animali e consegnarli nel luogo e all’orario stabilito. L’Ordine delle Anime invece manda a caccia di pericolosi scheletri gli impavidi che non hanno nessun timore di farsi largo a colpi di sciabola e pistola.

I personaggi, a differenza delle compagnie, non guadagnano esperienza e gli oggetti acquistabili non hanno statistiche, ma sono per puro aspetto esteriore. L’assenza di una progressione verticale può essere percepita in modo negativo da chi si aspetta una crescita più evidente, ma garantisce che non ci siano svantaggi negli scontri contro altri giocatori che magari sono salpati da più tempo. Ci sentiamo comunque di premiare questa scelta, perché permette a tutti di poter fruire del gioco indipendentemente dal tempo a disposizione e mette nella condizione di vincere chi effettivamente possiede l’abilità e la capacità di coordinarsi.

Da grande farò il pirata!

Uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso più problematico per alcuni è l’assenza di un tutorial o di indizi precisi su come muovere i primi passi. Non riuscire a capire come portare a termine una missione potrebbe risultare frustrante per chi si aspetta un minimo di guida e accompagnamento. La vita del pirata però è dura, soprattutto quando si è da soli, e ci si deve occupare della navigazione, degli avvistamenti, delle eventuali riparazioni.

L’assenza di indicazioni troppo dettagliate però facilita un apprendimento che avviene provando e riprovando, quasi a simulare una crescita che avviene giorno per giorno con l’esperienza acquisita. All’inizio impariamo a stare in acqua seguendo le coordinate della mappa, impariamo a fare le manovre col mare in burrasca, impariamo a gettare l’ancora prima di spaccare la fiancata contro uno scoglio. Capiamo che l’imbarcazione ha qualche problema prima che possa cadere a picco e senza più panico rattoppiamo i danni con assi di legno, raccogliamo l’acqua in eccesso e la gettiamo fuori.

Pur senza ambire a essere una simulazione di navigazione, Sea of Thieves riesce a farci immedesimare in un marinaio. In più giocatori è importante soprattutto riuscire a comunicare e delegare i compiti. C’è chi legge la mappa e dà indicazioni, chi in cima all’albero maestro grida “terra!” appena dall’occhio attento nel cannocchiale scorge la sagoma di un’isola. Chi è appostato ai cannoni, pronto a colpire ogni minaccia. A chi è toccata la pagliuzza più corta e magari deve dedicarsi alle riparazioni. A volte vale la pena anche solo ammirare i colori del cielo nei suoi cicli di giorno e notte e godersi il viaggio sospinti da una leggera brezza.

Sarebbe tutto più efficace se queste storie emergenti avessero anche delle proposte ludiche più incisive ad accompagnarle e ispirarle. Purtroppo l’offerta al momento è limitata. Oltre alle quest delle tre “fazioni”, l’attività più remunerativa è l’assalto ai fortini. Quando nel cielo si forma un’enorme nube a forma di teschio, è lì che prende il via l’evento. Sbriciolando scheletri su scheletri ci si avvicina sempre più al lauto bottino, che, dovrà essere portato in salvo sull’avamposto più vicino per raccoglierne i frutti. Le insidie sono molteplici: dai pirati avversari che cercheranno di affondarci ai tentacoli appiccicosi del Kraken che proveranno ad avvolgerci in un mortale abbraccio. A lungo andare la ripetitività smorza l’entusiasmo di questi incontri. Gli sviluppatori hanno promesso aggiornamenti e nuovi contenuti arriveranno,ma allo stato attuale le attività potrebbero esaurirsi troppo velocemente.

Rare ha creato un titolo indubbiamente interessante, un contenitore che può ospitare la fantasia e le narrazioni spontanee dei suoi fruitori. Ciò che manca è qualche elemento in più che i giocatori possano sfruttare come eventi casuali (un po’ sullo stile di Destiny), misteri che vadano oltre i messaggi in bottiglia. Manca un po’ di varietà che renda meno omogenee le isole stesse, i nemici e gli scontri. Non è per forza necessario imbrigliare l’esperienza in corridoi predefiniti attraverso una storia già scritta. Un videogioco non è da meno solo perché non ha obiettivi ben definiti o un percorso già tracciato.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
7,5
Commento finale
Sea of Thieves è un titolo affascinante dal grande potenziale al quale al momento manca la spinta data da maggiori contenuti e maggiore varietà delle proposte. La solidità del progetto si vedrà nei mesi a venire se Rare riuscirà a ravvivare la sua proposta iniziale. Chi ama la progressione verticale e la crescita evidente del proprio personaggio non troverà nulla di ciò nel gioco ma a buon motivo: tutti hanno le stesse possibilità di riuscita - giocare in gruppo è fortemente consigliato - e il miglior pirata sarà quello che si guadagnerà la fama in virtù delle proprie azioni e non in virtù del tempo speso ad accumulare esperienza in modo ripetitivo. Il mondo di Sea of Thieves, nonostante il suo aspetto cartoonesco, regala colpi d'occhio interessanti ed è reso credibile soprattutto dalla cura con cui è stato ideato il mare rendendo l'esperienza di navigazione molto soddisfacente. Togliere l'ancora, spiegare le vele, sopravvivere a una tempesta o a un attacco di un Galeone nemico, sono tutte attività che si imparano giocando e che ogni pirata sceglie di vivere come preferisce. All'inizio non sapevo nulla di navigazione. La mia esperienza era limitata a giochi con sistemi di guida un po' legnosi o ai viaggi automatici, ma oggi non vedo l'ora di salpare e lasciarmi guidare da quei piccoli riti che ormai fanno parte della mia vita piratesca. Sea of Thieves è incluso nell'abbonamento Xbox Game Pass e fa parte del servizio Play Anywhere per poterci giocare sia su PC che Xbox One.
PRO
Un contenitore per storie emergenti
navigazione soddisfacente
dà il meglio di sé in gruppo
CONTRO
eccessiva ripetitività
al momento mancano contenuti
l'assenza di una progressione verticale potrebbe non piacere a tutti