Il 2016 sembra volgere al termine nel migliore dei modi per gli amanti delle avventure grafiche. Nel giro di poche settimane, il database Steam si è arricchito di almeno 2 importanti novità in grado di rilanciare prepotentemente i punta e clicca dopo anni di incertezze. La prima opera da mettere nella lista dei desideri è Obduction, la nuova avventura Cyan, team di sviluppo in grado di regalarci perle indimenticabili come Myst e Riven. La seconda produzione da segnarsi, nonché oggetto della recensione, è il meno conosciuto ma altrettanto affascinante The Eyes of Ara, sviluppato dal team australiano 100 Stones Interactive – capitanato da Ben Droste – e pubblicato il 19 luglio.
Così come Asemblance e Moov Now, avrei voluto parlarvi prima di The Eyes of Ara – il gameplay in calce all’articolo risale a circa un mese fa. Meglio tardi che mai, però: rompiamo gli indugi e mettiamoci in marcia verso una nuova avventura ricca di misteri.

The Eyes of Ara

the-eyes-of-ara-2016-08-23-19-32-08-72Un castello abbandonato che si erge fiero all’interno di un meraviglioso paesaggio costiero: tutto comincia da qui, da una visita allo stabile che per strane ragioni emette dei forti disturbi radio in grado di contaminare il segnale di tutta la zona. Il protagonista delle vicende non è tanto il personaggio controllato dall’utente, un anonimo tecnico di rete, quanto l’ex proprietario della magione e i suoi gloriosi strumenti di divertimento.
Una volta giunti sul posto, quello che sembra a tutti gli effetti un imponente castello medievale in rovina si rivela essere un edificio dall’architettura complessa e misteriosa, composto da una serie di meccanismi articolati e bizzarri. Nella prima fase dell’avventura ci ritroveremo completamente spaesati, procedendo senza un perché verso le varie possibilità proposte dal gioco; i primi dettagli della storia arriveranno dagli articoli di giornale e dai vari documenti custoditi all’interno del maniero, che ci accompagneranno per tutta la durata dell’avventura.

Le profondità del castello

eoa_med_10Sebbene gli sviluppatori abbiano cercato di imbastire una trama coinvolgente e misteriosa, la colonna portante di The Eyes of Ara non è certamente il lato narrativo quanto il complesso sistema di enigmi con cui è necessario confrontarsi per scoprire le numerose aree nascoste disposte nelle profondità del castello. Il titolo 100 Stones Interactive non lascia spazio al caso, rappresentando un grande ritorno al passato contraddistinto dall’esigenza di analizzare meticolosamente gli oggetti in inventario. Ad esempio, nella prima fase dell’avventura potremo recuperare un pugnale con asse rotabile, consentendoci di interagire con altri elementi dell’ambiente; seppur idealmente semplice, considerando la semplicità delle attuali avventure grafiche si tratta di una trovata interessante ai fini del gameplay, intesa ad alzare l’asticella dello sforzo cognitivo richiesto per portare a termine l’enigma. Non preoccupatevi dell’eccessiva difficoltà: sebbene gli indizi provengano esclusivamente da materiale cartaceo – o al più da qualche oggetto lasciato lì non per caso – la buona alternanza degli enigmi in termini di sfida consente agli utenti di prendere una pausa tra i puzzle più complicati.

eoa_med_05The Eyes of Ara fonde saggiamente il mistero tipico del setting in cui è immersa l’avventura con le particolari sfaccettature dei puzzle e degli oggetti con cui è possibile interagire, che sembrano provenire da un altro universo. Spesso potremo confrontarci con gemme magiche o sfere di energia ballerine, con tanto di musichetta a risuonare allegramente tra le vecchie e cadenti mura della magione. Un castello così bello e curato avrebbe certamente meritato l’esplorazione libera tramite tastiera, ma gli sviluppatori – probabilmente per ragioni tecniche – hanno optato per un sistema a metà strada composto da movimenti guidati da click con telecamera libera. Un peccato che mi sento di perdonare visto la splendida realizzazione tecnica, supportata da una soundtrack deliziosa.

The Eyes of Ara – Gameplay

Ulteriori informazioni

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PRO
Ottima atmosfera
Difficoltà ben bilanciata
CONTRO
Nulla da segnalare