Addentrarsi nello sconfinato mondo dei survival d’esplorazione su Steam significa confrontarsi quasi sempre con progetti ancora in fase di sviluppo, terminati ma buggati e concettualmente molto simili tra loro. Per dare una svolta al genere, Grip Games e Hourences hanno cercato di portare alla ribalta un prodotto meno banale e più interessante da scoprire, mischiando sapientemente la componente di sopravvivenza a una buona sceneggiatura: il risultato finale è The Solus Project, pubblicato ufficialmente il 7 giugno da Teotl Studios – che qualcuno ricorderà per il simpaticissimo Unmechanical.

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Alla base dell’avventura c’è la solita catastrofe terrestre: gli scienziati individuano una stella vagabonda diretta verso la Terra e, per assicurare all’umanità una nuova Era da cui ripartire, spediscono colonie in diversi punti dell’universo – Missione TSP-3. 15 anni dopo, precisamente nel 2151, la Terra viene distrutta come previsto.
Da qui parte il Progetto Solus per cercare un nuovo pianeta adatto alle colonie terrestri, ma il nostro protagonista – Octavius/Octavia Sken in base al sesso che sceglieremo – finirà col ritrovarsi su Gliese in seguito ad un incidente interstellare, sopravvivendo per miracolo alla caduta.

Ricordati che devi…sopravvivere

Solus-Win64-Shipping 2016-08-01 22-58-23-70_2Con la navicella distrutta e un palmare in mano, durante le prime ore di gioco dovremo cominciare a racimolare risorse per superare la notte sul pianeta ostile e sconosciuto. Avremo modo di confrontarci con i parametri vitali più classici – fame, sete, stanchezza – ma anche con particolari debolezze poco sfruttate nei survival, come la temperatura corporea influenzata dal vento gelido di Gliese, dalla pioggia battente e dalla tuta bagnata.

Il sistema di crafting non rappresenta la base del gioco, pertanto viene proposto attraverso semplicissime interazioni con l’ambiente che ci permetteranno di accendere una torcia, raccogliere piante, creare un fuoco e via discorrendo. Niente pseudo-edifici, trappole e armi stile The Forest e simili, ma solo lo stretto indispensabile per esplorare il pianeta alla ricerca di una torre di comunicazione.

Esplorazione guidata

Solus-Win64-Shipping 2016-08-01 23-17-27-59Nonostante The Solus Project venga presentato come un gioco di sopravvivenza, dopo le prime ore comincerà ad emergere una storia ben definita contraddistinta da un incedere sorprendentemente lineare. L’esplorazione su Gliese è, infatti, parzialmente libera, con tanto di sistema di teletrasporto che ci permetterà di ritornare nell’ultimo punto di interesse visitato. Il pianeta stesso ha, in realtà, poco a che vedere con il mondo open world dei survival moderni, in quanto l’esplorazione priva di vincoli è limitata esclusivamente all’escursione in riva e alla raccolta di manufatti, utili per incrementare le nostre statistiche passive.

Solus-Win64-Shipping 2016-08-01 22-55-31-66Andarsene in giro per Gliese senza seguire l’obiettivo della missione è, quindi, noioso, inutile e anche controproducente, vista l’instabilità climatica del pianeta che spesso ci costringerà a dormire in una grotta lontani dagli agenti atmosferici attivi in quel momento. La profondità del sistema di sopravvivenza, tra l’altro, si rivela perlopiù apparente. Considerando la scarsa resistenza al freddo, l’astronauta sarà quasi sempre incline all’ipotermia, disincentivando l’utente ad avventurarsi in acqua; per recuperare il sonno e la salute basterà dormire un paio di ore; per ciò che concerne fame e sete, c’è così tanta disponibilità di cibo ed acqua potabile da soddisfare un’intera famiglia allargata stile sitcom americana degli anni ’90.

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Il gameplay è, quindi, composto da meccaniche incoerenti con le premesse iniziali, ma è proprio per questo che The Solus Project si rivela un prodotto ben più interessante di altri titoli di sopravvivenza piatti e banali: finalmente abbiamo una storia da vivere, o meglio, da leggere tramite i report lasciati da altre colonie e da incisioni sulle pareti, e il tour guidato su Gliese si rivela estremamente curato e intrigante, scoprendo a poco a poco i propri lati misteriosi.
Non a caso, The Solus Project fa del mistero la propria colonna portante, presentandoci mezzi indizi su cui l’utente è libero di inferire mentre gli sviluppatori ci accompagnano verso i titoli di coda, distanti circa 15 ore.

Il pianeta instabile

Solus-Win64-Shipping 2016-08-01 23-04-01-97Tra le novità che The Solus Project porta al genere dei survival c’è anche la totale assenza di bug, aspetto sorprendente oggigiorno. L’opera di Grip Games e Hourences fa del comparto tecnico un punto di riferimento per tutte le produzioni indipendenti correlate, con tanto di supporto completo alla realtà virtuale.
Considerando la qualità delle texture e degli effetti particellari, giocare con il visore, stavolta, ne vale davvero la pena. A livello tecnico, The Solus Project è ineccepibile, curatissimo, pulito, dotato di una palette di colori semplicemente perfetta, in grado di trasmettere appieno l’atmosfera che si respira su Gliese. Passeggiare sulla riva, bagnare la tuta, interagire con le piante che reagiscono ai nostri passi e godere dello splendido orizzonte durante il ciclo giorno-notte è un’esperienza talmente unica che è in grado di cancellare buona parte dei survival presenti su Steam.

Non si tratta, comunque, di un’opera priva di difetti. Come detto, esplorare liberamente Gliese è utile soprattutto per recuperare i manufatti sparsi negli angoli più remoti dell’ambientazione, ma l’inutilità della ricerca è appesantita anche dalla poca varietà del contesto e dallo scarso livello di sfida legato alla sopravvivenza. Si avverte anche la mancanza di una colonna sonora all’altezza della produzione, che avrebbe certamente portato un po’ di vigore alle fasi più delicate della storia.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Non sarebbe errato cancellare i riferimenti survival dalla pagina Steam di The Solus Project, evidenziando gli aspetti più rilevanti della produzione. Il titolo di Grip Games e Hourences è un’opera matura, forse una delle poche attualmente disponibili per il genere. Poco importa se alla resa dei conti il sistema di crafting è banalissimo e non dovremo controllare perennemente il PDA per non rischiare di morire: la forza di The Solus Project sta nella sceneggiatura e va benissimo così. Pensare fuori dagli schemi è sempre una strada vincente.
PRO
La trama procede su esplorazione guidata
Rappresenta una novità per il genere
CONTRO
L'ambientazione è più piatta del previsto
Non incentiva all'esplorazione libera