Il 2017 sta ormai volgendo al termine e vogliamo ripercorrere con voi l’anno che si sta per concludere attraverso una raccolta dei migliori videogiochi che abbiamo potuto provare in questi (circa) 365 giorni. Cercando di differenziare il più possibile, così da abbracciare un numero maggiore di generi e piattaforme, saranno presenti anche delle menzioni speciali per tutti quei titoli di cui non abbiamo potuto scrivere una recensione ma che riteniamo possano valere il vostro tempo!

Per facilitare la lettura abbiamo suddiviso i giochi in categorie e gli articoli in parti. Iniziamo con la prima parte che vede protagonisti i migliori videogiochi di ruolo e i migliori videogiochi d’azione / open world. Buona lettura e buone feste!

NextGenTech Reviews Recap: i migliori videogiochi del 2017 – Parte Prima

Migliori videogiochi di ruolo

Gli amanti dei giochi di ruolo hanno vissuto un anno davvero ricco di qualità. Sia che apprezziate uno stile più vicino ai JRPG sia che apprezziate uno stile più prossimo al gioco di ruolo d’azione occidentale, c’è stato davvero l’imbarazzo della scelta! Tra i giochi passati tra le nostre mani non potevamo non premiare Persona 5 e Nier: Automata.

Persona 5 riprende elementi dalle serie precedenti ma chiunque, anche chi si accosta al gioco per la prima volta, può giocarlo e lasciarsi coinvolgere da un mondo di gioco che pur essendo intriso di elementi fantasiosi mantiene un forte attaccamento alla realtà. I personaggi sono liceali come tanti, ciascuno alle prese con l’immagine e le aspettative che gli altri o la società stessa proiettano su di loro. Sono sotto molti aspetti degli emarginati, si portano dietro uno stigma ma hanno accettato la loro natura e da essa deriva la loro forza che usano per sconfiggere demoniache rappresentazioni dei vizi e delle nefandezze di chi si impone sui più deboli. Leggi la recensione.

Nier: Automata è un gioco del quale è facile lodare il combat system ma sarebbe riduttivo fermarsi a ciò. Veloce, modulare, basato sulle combo, etc, sono solo alcune delle caratteristiche che toccano appena quella che secondo noi è la vera magia del titolo sviluppato da Yoko Taro e Platinum Games: l’imprevedibilità. Nier: Automata è in grado di cambiare in corsa non solo genere e visuale (action-rpg, shump, piattaforme in 2D), luogo e colonna sonora, approccio al combattimento, ma soprattutto cambia il punto di vista man mano che ci si inoltra nei vari finali. È un gioco di scoperta e di riflessione, è un gioco di sacrifici e di domande esistenziali. È un gioco la cui risposta risiede soltanto nel tempo e nello sforzo che si vuole investire. Vai alla recensione.

Vi consigliamo di dare una letta anche a Pillars of Eternity: Complete Edition e a Torment: Tides of Numenera. La menzione speciale va invece a Divinity: Original Sin 2, il seguito di un gioco che già aveva colpito in positivo in passato. Il sistema di gioco di Divinity: Original Sin 2 non è particolarmente consigliato per neofiti, ma una volta che lo si è ben compreso è in grado di regalare tante soddisfazioni insieme a un sistema di combattimento a turni appagante, in cui ogni scontro stimola a mettere in atto diverse tattiche.

Migliori videogiochi d’azione / open world

Il genere degli Open World sta letteralmente cambiando negli ultimi anni, espandendo sempre più il concetto di “mondo aperto” e strizzando l’occhio a meccaniche e stilemi di altri generi come per esempio i giochi di ruolo. Molti prodotti tuttavia cadono in quel circolo vizioso di missioni ripetitive messe in campo solo per allungare la durata di gioco.

Non è il caso di Horizon: Zero Dawn, ritenuto dal nostro Angelo Bruno una proposta fitta di avvenimenti in grado di appassionare, sospinta da un ottimo comparto grafico e da ambientazioni splendide. Le quest principali si sono rivelate molto interessanti mentre le missioni secondarie si connotano di una grande utilità. Le imprese di Aloy non sono gettate in pasto al giocatore solo per tenerlo imbambolato qualche ora in più, ma permettono di apprezzare il contesto e le sotto-trame. Uno dei vantaggi del gioco è la possibilità di approcciare i nemici secondo le proprie preferenze, lasciando al diario delle missioni il solo compito di suggerire il livello consigliato per affrontare un incarico. Vai alla recensione.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è un altro esempio di gioco che prova a non cadere vittima della ripetitività, purtroppo però non riesce pienamente nel suo intento. Il Nemesis System si rivela ancora una volta uno strumento narrativo potente capace di proporre soluzioni dinamiche basate sulle relazioni che costruiamo e le scelte che compiamo come su una grande scacchiera in cui le pedine sono gli orchi. L’offerta dal punto di vista della personalizzazione è piuttosto ampia e ben si adatta a stili di gioco differenti. Leggi la recensione completa.

Vedi anche Uncharted: l’Eredità Perduta tra i giochi d’azione /avventura e Assassin’s Creed Origins che ha avuto il coraggio di impostare una nuova rotta per il franchise. La menzione speciale non poteva che andare a The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Purtroppo non abbiamo potuto cimentarci per tempo con quello che è senza ombra di dubbio il gioco in assoluto migliore del 2017. Poteva una saga storica come Zelda evolversi e reinventarsi senza perdere le sue radici? Certo che sì: Breath of the Wild unisce passato e il presente più recente confezionando un gioco dove la libertà si associa a un mondo vasto e il senso di scoperta è più vivo che mai. Una ricerca che parte anche dall’acquisizione di armi e strumenti di difesa, cibo e quanto necessario per la sopravvivenza.

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