La serie CM Storm è ormai un classico della nostra rubrica tecnologica. Circa un mese vi abbiamo inoltrato l’annuncio della nuova coppia di mouse gaming CM Storm, Mizar e Alcor, ma vi avevamo promesso anche la recensione di Reaper, il mouse appartenente alla nuovissima famiglia AL-Series, che prende il nome dall’alluminio, materiale utilizzato per la costruzione dei prodotti, per le rifiniture e fonte di ispirazione anche per il design.

Specifiche tecniche

Compatibilità SO Windows 8/7/Vista/XP , Mac, Linux
Sensore Avago 9800
DPI 8200
Tasti programmabili 8
Profili 3+1

Confezione e materiali

IMG_1274La linea AL-Series ha goduto di un’intensa campagna di marketing da parte di Cooler Master. Approfittando di questa nuova famiglia, il produttore taiwanese ha rivoluzionato la confezione dei prodotti, abbandonando il vecchio standard – sportellino a strappo nella parte frontale – in favore di una scatola più rigida e, soprattutto, in tema con il design del singolo dispositivo. L’interno della confezione è molto carino: l’alloggiamento di Reaper è in una scatola nera molto solida, con apertura orizzontale, che nasconde al suo interno il manuale rapido per l’utente. Chi ha già acquistato prodotti Cooler Master sa che questa è una novità, ma la linea AL-Series si distingue dagli altri prodotti CM Storm anche e soprattutto per l’utilizzo massiccio dell’alluminio, sia come rivestimento della carcassa, sia dal punto di vista prettamente estetico. Non abbiamo alcuna incertezza nel dire che Reaper sia a tutti gli effetti il mouse più bello del brand CM Storm, nonchè uno dei più curati dell’intero settore. Gran parte della carcassa frontale è ricoperta da uno strato leggermente gommato per favorire il touch&feel e sentire appieno il mouse durante l’utilizzo. Nell’area del palmo troviamo un rivestimento argento chiaro in alluminio, con il logo CM Storm leggermente in rilievo. Infine, a separare la superficie gommata da quella in alluminio, c’è un LED strip di colore bianco che richiama la forma di un fulmine.

 

IMG_1285Nella parte superiore troviamo la rotellina dalle dimensioni generose, anch’essa in alluminio e contraddistinta da un pattern zigrinato e da rifiniture eccellenti. Come consuetudine, all’attaccatura della rotellina vi sono i due tasti che di default aumentano e diminuiscono i DPI. La parete laterale destra non presenta alcun pulsante, mentre sul side sinistro troviamo tre tasti programmabili – di cui due dalla forma classica e uno più grande – e un comodissimo poggia pollice per permettere alla mano di riposare. Una manna dal cielo.

Usabilità

IMG_1282Tutti gli elementi visti precedentemente contribuiscono a migliorare l’usabilità in maniera netta, segno che, probabilmente, l’intenzione dei progettisti fosse proprio quella di elevare gli standard della società. Il poggia pollice – sfortunatamente utile solo per destrorsi – risulta davvero comodo e soprattutto innovativo, come anche il pattern zigrinato sulla rotellina, leggera e dalle giuste dimensioni. Come tutto il resto della carcassa, anche i tasti DPI sono stati studiati per favorire la percezione aptica, mentre quelli laterali risultano nella media. Nonostante l’eccellenza generale, CM Storm Reaper non si presenta come un mouse privo di difetti sotto il profilo dell’usabilità, infatti per chi ha la mano piccola – come il sottoscritto – il tasto più lontano sul side sinistro, ovvero quello più grande, è irraggiungibile senza spostare il palmo.
L’elevato fattore usabilità spinge l’utente ad utilizzare Reaper con più precisione, al di là di quelle che sono le caratteristiche intrinseche del prodotto. Queste, comunque, sono di ottima fattura: oltre all’ormai consueto polling rate fino a 1000 Hz con 1ms in risposta, ed il sensore Avago 9800 ad altissima sensibilità – 8200 DPI – troviamo anche una memoria interna di 128 kb per gestire le macro. Il profilo di utilizzo è completamente personalizzabile tramite il gestore software del prodotto.

Software

CMStormReaper_software2Il pannello di controllo va scaricato dalla pagina di supporto del prodotto sul sito CM Storm, che mette a disposizione anche l’ultimo firmware disponibile. Anche il software di gestione ha subito un parziale restyle, richiamando i colori di AL-Series, ma chi ha familiarità con i prodotti Cooler Master non proverà alcun senso di disorientamento. La scheda Comando consente di impostare le funzioni di ogni tasto: oltre ai soliti comandi troviamo anche l’avvio delle macro e l’ON/OFF del sensore, che disabilita completamente il puntamento.

CMStormReaper_software

La scheda Proprietà permette di regolare i settaggi avanzati, come i DPI e la retroilluminazione, con supporto fino a 3 profili utente oltre quello di default. I pannelli Macro, Profili di gioco e Library sono dedicati soprattutto ai videogiocatori, e consentono di legare le macro ad uno o più profili.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite i canali Facebook, Twitter, Youtube e Google+.

CONDIVIDI SU:Share on FacebookTweet about this on TwitterGoogle+

VALUTAZIONE
Commento finale
La famiglia AL-Series, in particolare CM Storm Reaper oggetto della nostra recensione, dimostra che per rivoluzionare in maniera vincente una linea di prodotti non ci vogliono grandi investimenti, ma idee giuste. Per caratteristiche fisiche, tecniche e di progettazione, CM Storm Reaper è almeno una spanna sopra il 90% dei mouse gaming presenti attualmente sul mercato. Parliamo di un prodotto solido e innovativo sotto ogni punto di vista, dalla scelta dei materiali alle rifiniture estetiche, che punta forte sull’usabilità. Il poggia pollice utile solo per destrorsi farà storcere il naso agli enthusiastic mancini, ma la strada intrapresa dai progettisti è decisamente quella giusta.
9,3
Usabilità 9,3 Caratteristiche extra 8 Materiali, robustezza e design 9 Ergonomia 9,5
PRO
Ottimo il poggia pollice...
Ottimo grip grazie alla superficie gommata...
Comodissimo da usare
E' molto bello, difficile affermare il contrario
Si distingue molto dagli altri mouse CM Storm
CONTRO
... ma utile solo per destrorsi
... ma si consuma subito, lasciando le impronte sui due pulsanti principali