Quando acquistiamo una console, all’interno della confezione troviamo almeno un joypad con cui cominciare a giocare. Il pad originale della piattaforma viene concepito dopo almeno un anno di brainstorming, indagini, ricerche e test di usabilità, richiamando all’opera designer, ingegneri e videogiocatori. Il risultato di questo processo si traduce in un pad quasi sempre ben studiato, esteticamente perfetto per la console e con tutte le funzionalità utili alla causa del produttore.
Insomma: perché mai dovreste cambiare il pad originale in favore di un modello concepito da un’altra azienda? Teoricamente non c’è alcun motivo per farlo, infatti, se non per ragioni estetiche o legate a competizioni. E invece il joypad che vi presento in questo articolo potrebbe stravolgere le premesse e lanciarvi verso lo shop SCUF Gaming con il portafoglio virtuale pronto ad alleggerirsi: ecco SCUF Infinity1, l’ultima rivoluzione ingegneristica di casa SCUF per Xbox One (e PC).

SCUF Infinity1

Confezione e materiali

IMG_0609La caratteristica predominante dei pad SCUF, ed in particolare di Infinity1, è la profonda personalizzazione che è possibile adottare prima di acquistare il prodotto. Una volta scelto il modello base, l’utente viene trasportato in una sorta di wizard utile per costruire ad hoc la propria “arma da gioco”, con tanto di immagini in tempo reale che mostrano i cambiamenti apportati, scelta dopo scelta.
Il sample utilizzato per la review è un modello Anodized Gold equipaggiato di tutte le personalizzazioni permesse dal produttore; si tratta, in sostanza, di un pad “full optional” che non potrebbe essere ulteriormente migliorato, se non a livello estetico secondo i propri gusti.
Per un veloce confronto con il pad di casa Microsoft (360 e One) la dimensione dei tre joypad è praticamente identica, così come la forma e la disposizione dei tasi, ovviamente, ma cambia il peso, che va in favore dell’Infinity 1 – poi spiegherò il perché.
Tra le modifiche che è possibile apportare sulla parte frontale del pad c’è la possibilità di installare una ruota per il d-pad (e qui la notizia: di default ci sono le frecce direzionali) e cambiare lo stile e il grip degli stick analogici. Per questi ultimi, il produttore mette a disposizione due set di stick oltre quelli di default: possiamo adottare il modello piatto leggermente incavato (domed) oppure scegliere la variante bombata (concave); entrambi hanno una superficie leggermente gommata, per favorirne l’utilizzo.

IMG_0558Sebbene a risaltare all’occhio siano soprattutto le modifiche frontali, l’Infinity1 mette a disposizione diversi modelli dell’impugnatura, analizzati in maniera più approfondita nell’articolo dedicato alla versione NXT Edition. A prescindere dalla scelta, l’impugnatura del pad SCUF Gaming presenta un pattern tattile con superficie gommata che tende a migliorare la presa, per un risultato sicuramente maggiore rispetto ai modelli originali.
Anche i grilletti possono essere personalizzati, sia rispetto alla corsa che per la pressione da esercitare sul tasto, regolabile tramite l’apposita chiavetta in dotazione – caratteristica non permessa dal modello base.

Come detto, l’Infinity1 riprende il design e la disposizione dei tasti del pad originale di casa Microsoft, personalizzandone i materiali, le stampe e il LED del tasto centrale (nel mio caso rosso).
Sulla parte inferiore troviamo anche il jack da 3,5 mm che permette di collegare qualsiasi headset all’Xbox One – non sembra funzionare col pad collegato al PC, ma d’altronde perché dovrebbe?
Infine, il motivo per cui l’Infinity1 è sensibilmente più leggero dei pad originali Xbox One e Xbox 360 sta nell’assenza (opzionale) del Rumble Pack, ovvero del sistema di vibrazione. Anche questa caratteristica rientra tra le personalizzazioni concesse da SCUF Gaming: personalmente avrei tenuto la vibrazione, perché aumenta il coinvolgimento, ma considerando che ad alcuni dà fastidio condivido la scelta di inserirla tra le possibili modifiche.

Infinity1 VS Pad Microsoft

IMG_0566Torniamo alle premesse e alla domanda iniziale: perché dovremmo preferire un modello di terze parti (in questo caso realizzato da SCUF Gaming) a quello originale? Infinity1 risponde a questa domanda con una serie di caratteristiche decisamente convincenti.
Anzitutto mi trova molto d’accordo con la natura multipiattaforma, wired e wireless. Per usufruire dell’Infinity1 su PC non abbiamo bisogno né di adattatori Bluetooth né di un cavo particolare, basta semplicemente acquistare un normalissimo cavo USB-microUSB o riutilizzare uno di quelli che avete per casa (magari di uno smartphone vecchio). Ovviamente il cavo SCUF presenta delle caratteristiche migliori, come il rivestimento in tessuto e la lunghezza rassicurante, ma il fatto di non dover adoperare adattatori, kit o cavi particolari lo rende decisamente appetibile agli amanti della praticità.

Dopodichè, passiamo alla personalizzazione vera e propria del pad, un punto a favore così grande da cambiare totalmente l’esperienza di gioco. Poter usufruire di stick analogici come quelli proposti da SCUF è qualcosa di incredibilmente vantaggioso, soprattutto vista la fattura con cui sono stati realizzati; anche la fase di manutenzione è semplicissima, agendo sugli anelli installati alla base (anch’essi personalizzabili nel colore) che permettono di smontare e montare il tutto con estrema facilità.
Stesso discorso per i trigger, e ce ne sono diversi: con e senza grip migliorato, con corsa rapida o lunga, il tutto personalizzabile in termini di forza da esercitare sul tasto affinchè il pad “catturi” la pressione.
Altro punto a favore è senz’altro la qualità dell’impugnatura, che ci permette di spedire nel dimenticatoio la plastica fredda e anonima del pad originale in favore di una superficie gommata e con zigrinature studiate per favorire il grip.

IMG_0585Arrivati a questo punto è lampante l’originalità di Infinity1, ma la vera peculiarità del pad non l’ho ancora menzionata. Sto parlando dei cosiddetti paddles, 4 grilletti aggiuntivi preinstallati sul dorso del pad. Si tratta di un set di 4 levette extra da utilizzare come scorciatoia per i tasti frontali o dorsali. La configurazione di base associa i paddles ai tasti A, X, Y, B, senza possibilità di personalizzare l’accoppiamento; per farlo, è necessario acquistare l’Electro Magnetic Remapping. Questa funzionalità è spiegata per bene nell’articolo dedicato all’NXT Edition.
Infine, come se non bastasse il processo step by step di personalizzazione in fase di acquisto, SCUF Gaming mette a disposizione un vero e proprio kit supplementare per le modifiche future, il cosiddetto GAMER BUNDLE. Si tratta di una scatola contenente un po’ tutti gli accessori del pad, tra cui la custodia, il cavo USB e il GamerGrip, un prodotto per la pulizia.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Personalmente non credevo si potesse migliorare così tanto un pad, in special modo quello Microsoft, che nel corso degli anni ho trovato di gran lunga migliore del concorrente. SCUF Infinity1 è praticamente un must-have per gli amanti dei videogame. È versatile, pratico, super personalizzabile e di gran lunga più accattivante dei modelli originali. La versione base è certamente più povera in termini estetici e di utilizzo, vista soprattutto l’assenza dei trigger avanzati e dell’impugnatura migliorata, ma può contare su caratteristiche by SCUF Gaming assenti nei pad Microsoft. Certo, la versione full optional è costosa, ma grazie al sistema di personalizzazione è l’utente stesso a decidere quanto spendere e per quali miglioramenti.
9,5
Progettazione e materiali 9,5 Caratteristiche e design di base 8,5 Personalizzazioni 9,5 Comfort 9
PRO
Super personalizzabile
E' un concentrato di tecnologia
Ottimo comparto accessori
CONTRO
Costoso