Gli interessi dei consumatori nel mercato degli smartphone stanno cambiando, virando sempre più verso brand capaci di garantire ottime prestazioni con budget di fascia medio-bassa. Un esempio importante del nuovo trend è Huawei, ormai ai vertici delle vendite e in grado di competere su tutti i fronti con i colossi del settore, quali Samsung e Apple. Chi scala le gerarchie lo fa a discapito di altri, e tra i marchi che ci hanno rimesso un po’ c’è HTC, cui colpe vanno da ricercarsi soprattutto in alcune scelte di marketing che in ambito prettamente tecnico. Con la recensione di HTC U12+ scopriamo proprio perchè il top di gamma del produttore non ha nulla da invidiare ai competitor.

HTC U12+ – Recensione

Specifiche tecniche

Sistema Operativo Android 8.0 HTC Sense UI Oreo
CPU Qualcomm® Snapdragon™ 845, 64 bit octa-core, fino a 2.8 Ghz
Memoria RAM 6 GB
Display Super LCD 6”
Risoluzione Quad HD+ (2880 x 1440 pixel)
GPU Adreno 630
Memoria di archiviazione 64 GB (espandibile)
Batteria 3420 mAh
SIM Dual SIM (nano) con LTE
Certificazione IP68 (acqua e polvere)
Fotocamere Posteriore: 12 MP grandangolare f/1.75 + 16 MP f/2.6

Frontale: 8+8 MP f/2.0

Dimensioni 156,6 x 73,9 x 9,7 mm
Peso 188 gr

Confezione e progettazione

IMG_2176Chi conosce HTC sa bene che la cura del produttore passa anche attraverso i dettagli del package. Nella confezione di vendita troviamo infatti ottimi auricolari cablati con connettore Type-C, vista l’assenza del jack 3.5 mm per lasciare spazio ad un design dalla bordatura pulita. Forma e design dello smartphone ricalcano quanto già presente sul mercato: non c’è il notch, quindi frontalmente troviamo la barra superiore pronta ad ospitare le 2 camere, la cassa e i vari sensori, tra cui il LED di notifica. Per uniformità, anche la barra inferiore è della stessa grandezza, rubando un po’ di spazio al display – un Super LCD da 6 pollici. Fortunatamente le cornici a destra e sinistra sono invece ridottissime, quasi inesistenti, permettendo all’utente di godere della massima ampiezza del pannello.

Tra il bordo e lo schermo c’è un leggero scalino che porta le linee dello smartphone verso la bombatura della back-cover lucida realizzata in vetro: qui troviamo il sensore di impronte digitali, posizionato all’altezza giusta, il flash LED e le due fotocamere allineate. In definitiva, il design di U12+ non si discosta da quanto già disponibile sul mercato, ma lo smartphone ha una sua particolarità, ovvero i tasti sensibili alla pressione. HTC ha infatti sostituito i comuni tasti fisici con pulsanti “a sfioramento” in grado di restituire un feedback tattile anzichè spingere lo switch verso il risultato. In più, il pulsante per accendere e spegnere è leggermente zigrinato, per distinguerlo dai tasti volume. Per concludere, sul lato sinistro troviamo lo slot Dual SIM condiviso con l’alloggiamento per microSD.

Display, software

IMG_2179Nonostante le fattezze poco generose, HTC U12+ mette a disposizione un display da 6” in risoluzione Quad HD+, il che ne fa uno degli smartphone più compatti a possedere questa diagonale. Al di là dell’ottima progettazione che ne viene, il Super LCD di casa risulta molto definito e con ottimi angoli di visione, agevolando letture sotto il sole e con poca luminosità ambientale sfruttando l’intelligente sensore che regola i settaggi del display dopo aver preso in mano lo smartphone.

Il telefono arriva ufficialmente con Android Oreo coadiuvato dalle consuete personalizzazioni della Sense UI che nel corso degli anni sono diventate meno impattanti. Questo continuo ridimensionamento della HTC Sense ha portato un Android quasi stock, se non per alcuni personalizzazioni lievi: la pagina iniziale che funge da hub notizie e social, il drawer verticale e alcuni settaggi dedicati, come la modalità risparmio e l’Edge Sense che analizziamo più avanti. Sono poche anche le applicazioni preinstallate e proprietarie (non che sia un difetto, anzi!) ma la Sense UI al netto delle minime differenze funzionali con Oreo, si fa apprezzare soprattutto per il design del tema e le scelte stilistiche correlate (icone, effetti e quant’altro).

Multimedia, User Experience e autonomia

htcu12plus (2)I bordi stondati non nascondono un lieve e fastidioso scalino tra il livello del display e quello della cornice, che parzialmente rovina la presa e il touch&feel. Ciò che più di tutto danneggia l’ergonomia è però la presenza dei tasti sensibili presentati in apertura. Quello che doveva essere il punto di forza dello smartphone, per design e usabilità, diventa quindi l’aspetto più critico e negativo, in quanto rende tutto più difficile del dovuto: spegnere e riaccendere il telefono spesso è molto faticoso e sovente capiterà di vedere la barra del volume scendere vertiginosamente a causa di una presa “sbagliata”. Degli stessi difetti soffre anche la tecnologia Edge Sense, che è possibile sfruttare collegando determinate azioni ad opportune azioni. Con l’Edge Sense, U12+ permette di impostare una stretta breve, lunga, a doppio tap su un lato o con un’azione collegata ad una particolare azione – ad esempio all’interno della fotocamera, scatta una fotografia. Con lo stesso sistema, HTC rileva anche l’orientamento dello smartphone, così da gestire casi particolari come la visione di un video mentre si è a letto – situazione in cui spesso gli smartphone tendono a ruotare lo schermo in maniera inopportuna. Se il sistema Edge Sense così come descritto vi sembra funzionare, sappiate che purtroppo nell’uso quotidiano si comporta abbastanza male, soffrendo di input involontari e comportamenti anomali, ed anche impostando una minore sensibilità del tocco, non si riesce a ridurre drasticamente l’uso non voluto delle shortcut.

Anche se il touch&feel e i pulsanti fisici non rappresentano il top che ha da offrire oggi il mercato, l’ergonomia di U12+ può contare su alcuni aspetti positivi, da ricercarsi nel peso e nelle dimensioni. 188 gr per un 6” sono nella meda, ma è il rapporto tra lunghezza e altezza a risultare eccellente: non sembra, insomma, di avere tra le mani un display con una diagonale così generosa. In tal senso stupisce anche la batteria: buona la capacità di 3420 mAh, con un quantitativo di ore reale di autonomia che ci permette di raggiungere tranquillamente sera utilizzando lo smartphone per messaggistica, musica e qualche decina di minuti in gaming.

Dal punto di vista fotografico, la fotocamera principale è composta da un sensore grandangolare da 12 MP con tecnologia UltraPixel 4 e da un teleobiettivo da 16 MP. La qualità di scatti e video (4K, 60 FPS) è in linea con gli altri top del settore, anche se per i filmati una nota dolente è rappresentata dal formato utilizzato per salvarli, mal digerato da alcuni software di editing video (es. Adobe Premiere). L’applicazione fotocamera è una delle più curate, e mette a disposizione numerosi settaggi che vanno dagli adesivi animati e interattivi, agli effetti, passando per l’immancabile effetto sfocatura disponibile per entrambe le modalità fotografiche grazie al doppio sensore fronte-retro. Per quella principale è possibile scegliere anche di scattare in modalità Pro (equivalente al manuale) e panorama.

Il comparto audio è completo e regala qualche soddisfazione per appassionati. Anzitutto è prevista una gestione via software (HTC BoomSound Hi-Fi Edition) che consente di passare velocemente da una modalità all’altra, amplificando i bassi o riducendone gli effetti. Poi, il modulo Bluetooth è completo di aptX con codifica HD, LDAC. L’esperienza complessiva è ottima tanto in chiamata quanto in ascolto musica, anche utilizzando gli auricolari inclusi nella confezione – gli TC USonic con cancellazione attiva del rumore.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Se le vendite dell’ultimo periodo mettono in mostra un calo per HTC, dal punto di vista hardware non posso certo dire che l’azienda abbia qualcosa da invidiare ai competitor. U12+ è un top di gamma completo e senza compromessi che, anzi, rispetto a molti altri produttori non scimmiotta altri brand, ma immette sul mercato soluzioni originali sotto tutti i punti di vista. Un esempio sono i tasti a sfioramento e l’Edge Sense, per me croce e delizia del terminale, ma pur sempre capaci di regalare uno slancio particolare allo smartphone e in grado di attirare nuovi potenziali utenti. Dall’apparato hardware e multimediale non si può chiedere altro e forse l’unico punto su cui è necessario investire è il software, con una Sense da rinnovare e priva di alcuna componente “intelligente”.
8,0
Materiali e design 8,0 Caratteristiche fisiche ed ergonomia 6,0 Caratteristiche hardware 8,0 Software e multimedialità 8,0
PRO
Ottimo comparto fotografico
Hardware di grande livello
Originale in diversi aspetti
CONTRO
Edge Sense decisamente da rivedere
Spesso i tasti a sfioramento peccano di ergonomia