Decidere su quale smartphone Samsung investire non è mai stata una scelta così soggettiva come per la serie 8, che presenta una tripla particolarmente simile per ciò che riguarda le configurazioni hardware. Le differenze tra i modelli S8, S8+ e Note8 sono minime, tanto che anche il prezzo ha avuto un sostanziale appianamento nel tempo, tale da rendere la scelta prettamente personale. Dopo aver analizzato nell’ordine Galaxy S8 e Galaxy S8+, quindi, abbracciamo l’arrivo della serie 9 con la review di Galaxy Note8, quello che, per specifiche tecniche, più si avvicina ai nuovi top di gamma Samsung.

Samsung Galaxy Note8 – Recensione

Specifiche tecniche

Sistema Operativo Android 8.0
CPU 8895 SAMSUNG Exynos Quad-core 2.3 GHz + Quad-core 1.7 GHz
Memoria RAM 6 GB
Display 6,3” Super AMOLED Gorilla Glass 5
Risoluzione 1440 x 2960, 522 ppi
GPU Mali-G71 MP20
Memoria di archiviazione 256 GB (espandibile con microSD fino a 256 GB)
Batteria 3300 mAh
SIM nanoSIM
Impermeabilità IP68
Fotocamere Posteriore: 12 + 12 MP, 4290 x 2800 F 1.7, Dual LED, Stabilizzazione ottica
Anteriore: 8 MP
Dimensioni 162.5 x 74.8 x 8.6 mm
Peso 195 grammi

Confezione e progettazione

Samsung Galaxy Note8 (1)Il fatto di trovarsi di fronte ad uno smartphone top lo si percepisce fin dall’apertura della confezione, curata ed elegante, al cui interno troviamo, oltre allo smartphone e all’occorrente per la ricarica, anche due adattatori (typeC-microUSB e USB-typeC) per garantire le possibilità di connettere il terminale a dispositivi con un ingresso alternativo. Nella confezione di vendita ufficiale trovano anche spazio auricolari di ottima qualità. Galaxy Note8 non presenta sostanziali differenze estetiche rispetto alla serie S, in particolare risulta molto simile a S8+. Ciò che cambia è un leggero guadagno di display (che arriva a 6,3”) e la doppia fotocamera posteriore con lettore di impronte digitali immediatamente accanto. Il modello arrivato in test è quello classico nero, il Midnight Black, che a schermo spento fa un figurone, presentandosi come un monolito lucido dai bordi arrotondati. A prima vista, le cornici alle estremità dello schermo sono quasi impercettibili, e la stondatura ai lati rende piacevole la presa a dispetto delle dimensioni.

Galaxy Note8 è disponibile in diverse colorazioni: oltre al Midnight Black, forse il più elegante, lo troviamo in blu, grigio, oro e rosa. Si tratta di tonalità molto interessanti e diverse dalle colorazioni a cui siamo abituati. Ad esempio, il grigio (ufficialmente Orchid Gray, grigio orchidea) è leggermente tendente al viola chiaro, mentre l’oro (Maple Gold) è tenue, più vicino al panna che al giallo.

Galaxy Note8 vs Serie 8

In apertura abbiamo discusso di quanto sia difficile, oggi, scegliere tra le proposte della famiglia 8. S8, S8+ e Note8 non presentano, infatti, grossissime differenze tra loro, tanto estetiche – pressochè nulle ad eccezione di peso e dimensioni – quanto tecniche. Il Note8 è chiaramente quello più ingombrante e pesante, a dispetto di una diagonale di display leggermente più ampia rispetto a S8+, che ha dalla sua un rapporto schermo/dimensioni apparentemente più vantaggioso, con oltre 20 grammi di peso in meno. Per mia esperienza, però, all’atto pratico l’S8+ è quello che mi ha convinto di meno in termini ergonomici. Processore e GPU sono i medesimi per i 3 modelli, ma Note8 mette a disposizione uno spazio di archiviazione maggiore (256 GB contro i tagli di 128 e 64 dei fratelli minori). Se le dimensioni del display cambiano, come detto, e di conseguenza cambiano i ppi, non cambia la risoluzione nè la tecnologia di ciascun pannello, con il Super AMOLED Gorilla Galss 5 a primeggiare sul mercato. I sensori delle fotocamere sono praticamente gli stessi, ma il Note8 dispone di una doppia camera posteriore che permette di migliorare sensibilmente gli scatti in termini di profondità ed effetto bokeh, tanto in voga attualmente.

Galaxy Note8 vs Galaxy S9+

A dir la verità, l’arrivo di Galaxy S9 e S9+ non è stato poi così caldo come si immaginava, un po’ per via delle minime differenze estetiche con la serie 8, un po’ in virtù dell’apparente mancanza di un sostanziale guadagno di performance. I paragoni tra i modelli sono intuitivi: Samsung Galaxy S9+ si presenta più vicino al Note8 come specifiche tecniche, ma più simile a S8+ in termini fisici. Così doveva essere e così è, ma non totalmente. Rispetto al Note8 infatti, S9+ migliora leggermente su processore, gpu e autonomia, mantenendo pressochè identiche le altre specifiche (display, fotocamere e memorie).

Display, multimedia e autonomia

Samsung Galaxy Note8 (3)Per alcuni è l’Infinity Display, per altri il Super AMOLED di Samsung. A prescindere da come lo si identifichi, il pannello della serie 8 è semplicemente il migliore sul mercato relativamente al 2017. Il lavoro svolto sulla riduzione delle cornici premia tanto l’estetica quanto l’utilizzo, garantendo all’utente la fruizione dei contenuti a tutto schermo – con le app compatibili – più immediata e coinvolgente sia nella lettura che nelle diverse azioni legate alla multimedialità. Guardare un video o giocare con questo pannello equivale a godere di un’esperienza utente superiore alla media, anche in virtù dei colori vivaci che è in grado di rappresentare.  

Il Note8, a differenza della serie S8, presente due fotocamere posteriori. Il principale vantaggio di disporre di questo doppio sensore sta nella possibilità di rilevare e gestire più facilmente la profondità di campo, sfruttando l’effetto bokeh. L’app di camera risulta tra le più complete in circolazione, affidandosi a un mix di scorciatoie a schermo e gesture per gestire effetti e modalità di scatto. Le modalità a disposizione vanno dal comune (pro, panoramica, rallentatore) a quelle particolari, come cibo e scatto virtuale (rappresentazione in 3D di un oggetto). Oltre a queste, è possibile scaricarne altre, tra cui la clip animata per dar vita a GIF personalizzate. Con uno swipe contrario si accede al reparto modifiche ed effetti (tantissimi, anche da scaricare) mentre nella parte centrale dell’app sono presenti 3 scorciatoie: Bixby Vision (per ottenere immagini e possibilità di acquisto degli oggetti inquadrati), adesivi e messa a fuoco live (disponibile solo con le camere posteriori). Al di là della convincente applicazione con cui gestire il tutto, Note8 mette in pista soprattutto la qualità di un comparto fotografico che non teme confronti, anche se le differenze con la serie S8 rimangono davvero impercettibili – ad eccezione dell’effetto profondità, tangibile e performante.

Il reparto fotocamera convince tanto negli scatti quanto nella registrazione video, in termini di stabilizzazione (ottica) e audio. Restando in ambito sonoro, difficile fare di meglio con speaker mono anche se spero negli stereo in futuro. La chiamata, comunque, è condotta con audio pulito e senza distorsioni di sorta. Durante il periodo di test non ho riscontrato alcun problema in merito al funzionamento dei vari sensori a bordo dello smartphone. Promossi senza riserva, quindi, i moduli WiFi, Bluetooth (5.0) e ricezione, come anche il sensore di luminosità che non mi ha quasi mai costretto a modificare l’impostazione automatica. Sebbene 3300 mAh possano sembrare pochi per gestire uno smartphone come il Note8, in realtà il lavoro di ottimizzazione delle risorse svolto da Samsung permette al terminale di raggiungere fine giornata con un buon residuo di batteria al netto di tante ore di schermo, messaggistica e qualche sessione di svago.

Software e User Experience

Samsung Galaxy Note8 (6)Nei precedenti paragrafi ho evidenziato come S8+ all’apparenza abbia dimensioni ed ingombri apparentemente più semplici da gestire del Note8, che di contro è anche più pesante. Nelle normali azioni quotidiane, invece, sono rimasto piacevolmente colpito dall’ergonomia del Note, superiore in termini di presa ed interazione col display. Con S8+ infatti utilizzavo involontariamente il menu Edge e, spesso e volentieri, provocavo una non voluta rotazione dello schermo; azioni indesiderate che con Note8 non sono mai accadute, perchè la maggiore lunghezza della carcassa invita ad una presa leggermente diversa, seppur altrettanto naturale, abbastanza alta da riuscire ad interagire anche con il lettore delle impronte digitali. Per quanto quest’ultimo sia rapido e raggiungibile anche da mano piccole, personalmente ho preferito sbloccare il telefono dal fronte utilizzando il rilevamento del viso e la sequenza. Questo approccio presenta il vantaggio di poter sbloccare lo smartphone senza aggirare la backcover durante la presa e, grazie al pulsante Home integrato nel display, l’unlock di Android si svolge in tempi piuttosto brevi. Il comportamento della camera è rapido e piuttosto preciso, rilevando il volto giusto anche con occhiali da sole e con media illuminazione. Inutile creare false illusioni, però: in scarse condizioni di luce, il sensore tiene in attesa per troppo tempo, spesso senza arrivare a buon fine, invitando l’utente a sbloccare lo smartphone con altri metodi.

Con Android 8.0 già sbarcato tramite aggiornamento, Samsung va a potenziare la già ottima Samsung Experience cucita attorno a Bixby, l’assistente virtuale del publisher. La Bixby Home, esplorabile con uno swipe da sinistra a destra nella schermata principale, è l’hub informativo dello smartphone, che consente di avere immediato accesso ad informazioni molto utili tra cui meteo, passi e calorie, notizie dal mondo, notifiche dai Social Network e molto altro. Utile, insomma, come il pannello Edge altamente personalizzabile con app di vario tipo tra cui addirittura 2 alternative per il calendario. Tra le impostazioni figurano alcuni settaggi smart finalizzati ad accontentare gli utenti col piglio business, come chiamate rapide e notifiche intelligenti. L’attenzione di Samsung verso il miglioramento del proprio prodotto è costante, ed a testimonianza di ciò l’aggiornamento di inizio aprile ha portato con sè la possibilità di aprire le app di Edge attraverso un popup, favorendo il multistaking.

La Samsung Experience non si limita a Bixby ed Edge, perchè a corredo di queste tecnologie troviamo una serie di feature più o meno importanti tra cui lo store per i temi e le app proprietarie. Tra le pecularità del terminale figura il fiore all’occhiello del Note, ovvero la S Pen, sempre più precisa e ricca di funzionalità. Estraendo la penna dall’alloggiamento – accanto allo speaker – si attiva automaticamente un menu circolare nell’area del pannello Edge, attraverso cui utilizzare app e funzionalità pensate esclusivamente per la S Pen. Le app sono varie, dalle note a schermo alle selezioni, passando per i Messaggi Live, una lavagnetta magica in grado di riprodurre con una GIF note e disegni. L’evoluzione tecnologica ha coinvolto anche la S Pen, dunque, che in questa edizione mette in mostra maggiore precisione e accuratezza del tratto a seconda della pressione esercitata sullo schermo – tra l’altro, grazie al sensore di prossimità è possibile interagire con il display anche senza toccarlo e richiamare il menu tramite l’apposito tasto sulla penna.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Samsung Galaxy Note8 si configura come l’alternativa più vicina alla serie 9 in rapporto qualità-prezzo, scalzando S8 dalla mia personalissima vetta Samsung 2017. Se la serie 9 non rappresenta al momento la vostra maggiore preferenza, potreste tranquillamente optare per il Note8, che di fatto non si discosta in maniera assoluta dai nuovi top di gamma Samsung nè per ciò che concerne le specifiche hardware, nè in termini di design, pur costando circa la metà.
9
Materiali e design 9 Caratteristiche fisiche ed ergonomia 8,5 Caratteristiche hardware 9 Software e multimedialità 9
PRO
Samsung Experience al top della categoria
Non teme il confronto con la serie 9
Ottima integrazione della S Pen
CONTRO
Il pulsante Bixby inganna spesso