Mentre attendiamo l’arrivo di Xperia XZ Premium, fresco vincitore del premio come “Miglior nuovo smartphone del MWC 2017”, questa potrebbe essere la finestra di mercato più interessante per mettere le mani sulla versione base, che tanto “base” poi non è, ovvero Xperia XZ. XZ è disponibile da inizio anno, presenta un comparto hardware di alto livello e combina raffinatezza estetica con un’esperienza utente fluida e potente.

Sony Xperia XZ- Recensione

Specifiche tecniche

Sistema Operativo Android N
CPU Snapdragon 820 64 bit
Memoria RAM 3 GB
Display 5,2” Gorilla Glass
Risoluzione Full HD 180p
GPU Adreno 530
Memoria archiviazione 32 GB
Batteria 2900 mAh
SIM Nano SIM
Fotocamere 23/13 MP
Dimensioni 146x72x8,1 mm
Peso 161

Confezione, materiali e design

IMG_6817XZ presenta un design tipicamente Xperia, con cornici laterali sottili e bordi poco arrotondati. La forma rettangolare tipica della serie nasconde solo in foto il bel display da 5,2” leggermente curvo, una novità interessante e piacevole. XZ mantiene, in sostanza, la classica forma a mattonella rettangolare tipica della serie Xperia, ma con qualche novità. La scocca è disponibile in tre varianti cromatiche piuttosto standard (blu foresta, nero minerale e platino) ma di sicuro impatto grazie ai materiali utilizzati. Per la precisione, la scocca è assemblata con policabonato e metallo, levigata e con rifinitura lucida, per un risultato estetico decisamente interessante. Il corpo dello smartphone non è a tinta unita, come potrebbe sembrare a primo impatto, infatti la parte frontale e laterale è di una tonalità leggermente più scura rispetto alla superficie posteriore.

La disposizione dei tasti e delle porte è piuttosto classica: a destra troviamo il pulsante di accensione/spegnimento (con lettore di impronte digitali), turner del volume e tasto di accesso rapido alla fotocamera; sul lato sinistro, invece, troviamo il carrello per lo slot nano SIM e per la card SD (supporta fino a 256 MB). In basso, microfono e USB type-C, mentre in alto il jack per gli auricolari da 3,5 mm.

Hardware e multimedia

IMG_6828Xperia XZ possiede un display da 5,2 pollici molto luminoso e definito. La risoluzione è quella ideale per tenere bassi i consumi (parliamo di un pannello Full HD) ed infatti l’autonomia, complice anche una buona ottimizzazione dei processi, garantisce tranquillamente la copertura di una giornata intera con medio-basso stress. A tal proposito, Xperia XZ propone uno Snapdragon 820 accoppiato a 3 GB RAM, in linea con gli altri competitor del 201. Durante il mio test non ho riscontrato alcun rallentamento sia per ciò che concerne il normale multitasking giornaliero, sia in-game o tra app pesanti. L’Adreno 530 rappresenta la soluzione ideale in rapporto alla spesa, e garantisce una buona esperienza di gioco praticamente con tutto ciò che è attualmente disponibile.

Passando al comparto fotografico, Xperia XZ presenta uno stabilizzatore a 5 assi e autofocus laser in grado di migliorare sensibilmente la qualità degli scatti e l’esperienza generale con la fotocamera. L’applicazione è identica a quella di X Performance, con un menu a scorrimento orizzontale per accedere alle varie modalità – tra cui quella degli effetti con realtà aumentata. È possibile passare dalla modalità automatica a quella manuale con un semplice swipe verso sinistra: nella full manual è possibile gestire parametri come la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco e l’HDR. La qualità di foto e video è buona – potete farvi un’idea degli scatti attraverso la gallery – ma il terminale presenta un’eccessiva lentezza nella realizzazione degli scatti. Xperia XZ presenta anche una delle migliori fotocamere frontali in circolazione tra i modelli non specificatamente progettati per le fotografie.

User Experience

IMG_6824Al di là di qualche app preinstallata, l’interfaccia e le impostazioni utilizzati da Sony richiamano Android stock, per un’esperienza prettamente standard e senza troppe personalizzazioni. Il pacchetto di app predefinite include vari software per la gestione dei file e della parte multimediale, un nuovo reader per le news, Lifelog per la parte di salute&benessere e poco altro. Con uno swipe verso sinistra a partire dalla home ritroviamo Google Now, che ci consente di rimanere aggiornati sui topic di interesse tra le differenti fonti che abitualmente utilizziamo durante la giornata. Come detto, la personalizzazione della UI targata Sony è stata parecchio trascurata e, a parte qualche tema, non è possibile gestire alcuna impostazione degna di nota – se non la batteria, tra cui il risparmio energetico e la ricarica bilanciata. Per maggiori dettagli sulle app preinstallate, vi consiglio di dare uno sguardo alla recensione di X Performance – utile anche per comprendere le differenze tra i due modelli. Tra XZ e X Performance vi è un netto passo in avanti in termini estetici ed ergonomici. Con XZ, Sony è riuscita a donare alla scocca maggior grip, che mi ha permesso di tenere in mano lo smartphone con più sicurezza. In ottica di acquisto, questo è un aspetto che non trascurerei. Se da un lato la buona realizzazione della scocca risulta anche più sicura, bella ed ergonomica, dall’altro bisogna fare i conti con il rischio di rovinarla: la superficie levigata e lucida evidenzia sotto la luce del sole tutti i possibili graffietti accumulati nel corso del tempo.

Mi sono trovato decisamente bene con Xperia XZ, ma durante la mia lunga prova con lo smartphone ho potuto constatare qualche piccolo-grande difetto in termini di esperienza d’uso. Parliamo in realtà di sciocchezze, che magari nel rispetto della routine quotidiana potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Se c’è una cosa che cambierei del design degli Xperia, e dunque di questo XZ, è la disposizione dei tasti, tutti alloggiati sul lato destro. Questa disposizione causa non pochi problemi nell’utilizzo dello smartphone in macchina con un car holder verticale, in quanto il supporto finisce dritto a premere sul tasto accensione/spegnimento o sul volume. Con Xperia XZ ho avuto anche molti problemi con diversi auricolari, in quanto il jack 3.5 mm presente sulla parte superiore non riusciva ad accogliere completamente i connettori di diverse cuffiette, costringendomi ad optare sempre per un modello Bluetooth. Specifico, però, che potrebbe trattarsi di un problema isolato dovuto al test di uno smartphone che viaggia per tutta Italia tra i vari colleghi, e dunque soggetto a cadute, urti e via di seguito.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
L’arrivo del modello “Premium” non cambia l’equilibrio di Xperia XZ, uno smartphone completo e interessante sotto tutti i punti di vista. Con questo richiamo alla serie Z, Sony propone un design elegante e raffinato pur senza allontanarsi troppo dagli standard estetici della famiglia Xperia, adottando qualche miglioramento in termini costruttivi e progettuale. Una volta acceso, XZ dà il meglio di sé anche grazie al buon bilanciamento software - poca Sony UI, tanta immediatezza - e all’ottimizzazione hardware. Seguite da vicino l’arrivo del Premium e poi ricontrollate le offerte su XZ: potrebbe davvero valerne la pena.
8
Materiali e design 8 Caratteristiche fisiche ed ergonomia 8 Caratteristiche hardware 8 Software e multimedialità 8,5
PRO
Esperienza utente di buon livello
Bel design ed ergonomia migliorata
CONTRO
Layout da rivedere
Non spicca tra la concorrenza