Dopo aver resistito diversi anni con un design piuttosto iconico, per la serie Xperia XZ è giunto il momento di adeguarsi alle forme della concorrenza. Sony Xperia XZ2 segna dunque un punto di non ritorno per il brand, comunque votato alle massime prestazioni e a device che puntano al top del segmento.

Sony Xperia XZ2 – Recensione

Specifiche tecniche

Sistema Operativo Android Oreo 8.0.0
CPU Qualcomm® Snapdragon™ 845 Mobile Platform3
Memoria RAM 4 GB
Display HDR 5,7” Gorilla Glass 5
Risoluzione Full HD+ (1080 x 2160) 18:9
GPU Adreno 630
Memoria di archiviazione 64 GB (espandibile fino a 400 GB)
Batteria 3180 mAh
SIM nanoSIM, singola
Impermeabilità IP65/68 resistente all’acqua
Fotocamere Principale: Motion Eye da 19 MP, Secondaria: Exmor R 5 MP
Dimensioni 153 x 72 x 11,1 mm
Peso 198 gr

Confezione e progettazione

Sony_Xperia_XZ2 (1)Le differenze di design con i modelli precedenti, tra cui XZ1 Compact che ho avuto il piacere di testare, sono così tante che il termine di paragone va ricercato con la serie XA – qui la recensione di XA2 Ultra – da cui eredita la stondatura ai lati e il sensore di impronte digitali posto sul retro, sotto la camera. In più, Xperia XZ2 propone bordi molto più stondati e una bombatura del retro decisamente accentuata. La carcassa del dispositivo è in vetro, realizzata con un effetto “liquido” gradevole, che presta il fianco a una certa fragilità apparente. Spostando il sensore di impronte sul retro, il resto del design è rimasto fedele a quanto già in ambito sul mercato, dunque con fotocamera frontale e sensori in alto perfettamente simmetrici rispetto alla cassa, logo in basso, tasti fisici sul lato destro (confermato il pulsante per la fotocamera, per fortuna); slot nanoSIM e microSD sul lato sinistro (ad apertura senza graffetta); fotocamera posteriore con flash e lettore d’impronte sul retro. Sfortunatamente è assente il jack 3,5 mm per gli auricolari: chi vuole indossare in-ear classici deve quindi utilizzare l’adattatore per Type-C.

I materiali scelti per la realizzazione dello smartphone sono eccellenti, come anche la costruzione finale che trova una certa meticolosità riguardo i dettagli – ad esempio la cornice, metalizzata. Anche le varianti cromatiche sono ottime: sul mercato, oltre all’argento liquido che vedete in foto, sono disponibili anche i modelli nero liquido, verde profondo e rosa cenere; questi ultimi 2 sono colori tenui, che ben si sposano con l’effetto della back-cover.

Display, software

Sony_Xperia_XZ2 (3)Solo lodi per il display, ma d’altronde parlando di un Sony non poteva che essere così. Ampio pannello da 5,7” Full HD+, luminoso, con un sensore di illuminazione reattivo e angoli di visione ottimali. Il pannello supporta l’HDR e il software permette di regolare i colori, permettendo al display di rendere ancora di più. Analogamente, il fatto di avere cornici molto sottili ai lati dello schermo regala più densità di contenuti durante l’utilizzo, e senza incappare in fastidiosi tocchi involontari durante la presa.

Se in termini progettuali Xperia XZ2 si lancia in un terreno inesplorato, per quanto riguarda il software Sony non ha voluto assolutamente rischiare. Parliamo di uno smartphone Android rock solid con pochissime personalizzazioni. Le app preinstallate di proprietà Sony non mancano, come sempre, e le Xperia Actions provano in qualche modo a coprire alcune lacune, ma se siete alla ricerca di customizzazioni più profonde di un normale cambio tema, questo smartphone non fa per voi.

Multimedia, User Experience e autonomia

Sony_Xperia_XZ2 (6)Per un’applicazione fotocamera che non brilla in termini di contenuti e User Experience, il comparto fotografico si dimostra più che buono con entrambi i sensori. Quello principale è un MotionEye da 19 MP f/2.0 privo di stabilizzazione ottica ma dotato di quella elettronica SteadyShot (disponibile anche sulla frontale), HDR (processato via software) e zoom digitale 8x. Al di là dei numeri, la qualità degli scatti è ottima, come anche l’effetto bokeh capace di definire benissimo i contorni delle sagome. In momenti di scarsa illuminazione il sensore Sony mantiene alta la qualità delle foto, come è alta anche quella degli scatti tramite fotocamera secondaria. Il secondo sensore, Exmor R da 5 MP, è un obiettivo grandangolare tra i migliori in commercio per ciò che concerne la camera frontale: gli scatti sono puliti e ben definiti in tutte le sfumature di illuminazione, agevolati in termini di User Experience dal tasto fisico posto a lato dello smartphone. Per ciò che concerne i video, il plus è dato dalla registrazione in 4K disponibile con il sensore principale. Il comparto audio non lascia spazio a critiche nè per ciò che concerne l’ascolto musicale, nè per quanto riguarda la telefonia – quest’ultima dotata di una buona ricezione.

Abbiamo visto fin qui tutti i lati positivi di uno smartphone che punta in alto, ma i difetti ci sono, e vengono riscontrati tutti durante l’utilizzo. Parto dalla cosa che ho trovato più fastidiosa nell’uso quotidiano, ovvero la rotazione dello schermo. Il giroscopio è decisamente poco preciso (o gestito male), e non ha alcuna tecnica intelligente per bloccare la rotazione in determinate circostanze – ad esempio tende a girarsi pure nell’atto di poggiare lo smartphone sul tavolo. Il difetto persiste anche nell’app fotocamera, incapace di intuire l’orientamento della foto che si sta per scattare. Nonostante la fluidità del telefono e l’ottimo comparto hardware, il Sony Xperia XZ2 finisce spesso col freezare e non rispondere più ad alcun comando. Ciò succede soprattutto in multitasking, quando sono attive almeno 2 componenti principali – ad esempio chiamata + sessione di gioco. Visto il comparto hardware il problema è quasi certamente legato all’ottimizzazione delle performance, ma in attesa di un possibile fix la User Experience ne risente abbastanza.

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Un pesante difetto è legato anche all’ergonomia del dispositivo: è pesante (quasi 200 grammi), è molto scivoloso (anche su una base d’appoggio con inclinazione impercettibile) e il sensore d’impronte è posto troppo in basso, invitando l’utente a poggiare il dito in direzione della fotocamera. Ultimo dei punti deboli, per alcuni forse il più importante, la durata della batteria: passando dal Nokia 7 Plus a Xperia XZ2 la differenza l’ho sentita davvero tanto, anche se vale la pena precisare che l’autonomia del terminale è assolutamente in linea (purtroppo) con gli altri top di gamma. La batteria da 3180 mAh ci porta faticosamente a fine giornata con uso promiscuo e tanto schermo, costringendo spesso a fare una piccola carica intermedia per stare tranquilli. A tal proposito, ottima notizia per chi punta all’abolizione dei cavi: potrete sfruttare la ricarica wireless per sanare l’autonomia del dispositivo.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Xperia XZ2 rappresenta il primo vero tentativo da parte di Sony di rivoluzionare la famiglia Xperia XZ, proponendo un design indirizzato verso le soluzioni offerte dai competitor. Questo cambio progettuale ha portato a qualche problema di troppo in termini ergonomici e di usabilità: il sensore d’impronte, la carcassa troppo bombata, ma anche la gestione imprecisa del giroscopio, e inspiegabili freeze nonostante una generale fluidità lampo, segno che anche l’ottimizzazione hardware non è stata all’altezza delle ambizioni del dispositivo.
7
Materiali e design 8,5 Caratteristiche fisiche ed ergonomia 6 Caratteristiche hardware 7,5 Software e multimedialità 7,5
PRO
Bel design
Comparto fotografico interessante
CONTRO
Poco usabile
Freeze inspiegabili