La campagna su Indiegogo è stata un successo incredibile, raccogliendo qualcosa come 2.812.964 euro, bissando l’eccezionale riscontro ottenuto con la versione 1.0. Grazie ai consensi, ai feedback e alle prime recensioni, PaMu Scroll si è subito affermato nell’agguerrito segmento degli auricolari Bluetooth “True Wireless”, ovvero privi di qualsiasi cavo, configurandosi come il rivale più concreto delle Apple AirPods, nonché decisamente più economici – perlomeno per chi ha creduto nell’azienda partecipando alla campagna di crowdfunding. Così, dal nulla ma lavorando sodo, Padmate ci porta oggi un prodotto solido e qualitativamente importante, in grado di coniugare l’ottima esperienza audio a un design premium e intelligente.

PaMu Scroll – Recensione

Specifiche tecniche

Bluetooth 5.0
Certificazione IPX6 – Acqua e polvere
Autonomia 3,5 h
Peso 5 grammi

Confezione e progettazione

IMAG0627Un prodotto di qualità, che mostra da subito di che pasta è fatto. Si chiama PaMu “Scroll”, perché la custodia degli auricolari, cilindrica e rivestita in pelle, si richiude con un magnete, regalando un effetto pergamena – scroll, appunto. Il colore e il pattern – con tanto di sensazione tattile differente – lo decidete voi all’atto di acquisto, perché PaMu Scroll arriva sugli scaffali virtuali in 4 varianti, ma la differenza tra uno e l’altro modello riguarda esclusivamente colore e design della custodia: Rock’n’Roll richiama la terra; Graphene è la versione blu; Glory Edition è la variante “gold” ma più scura del normale; Sakura è l’edizione rosa, nonché quella più fine. La custodia viene chiaramente sfruttata anche come base di ricarica per mantenere gli auricolari sempre al massimo servizio, come vedremo più avanti.

Esteticamente, gli auricolari restano i medesimi a prescindere dal modello scelto, e propongono una caratterizzazione curata nei minimi particolari. Notiamo fin da subito come la carcassa, dalla forma “a bottoncino”, sia realizzata su 3 livelli: la parte più esterna è lucida, di colore nero, la bordatura è color sabbia, ed infine la fascia terminale, nascosta nell’orecchio, è grigia. Complessivamente, le PaMu Scroll rappresentano, in termini estetici, il prodotto più riuscito tra i numerosi auricolari (True Wireless e non) che ho provato fino a questo momento, pur mantenendo immutate le caratteristiche di base proposte dai competitor, come la certificazione IPX6 contro acqua e polvere e la leggerezza complessiva.

Non aspettatevi sorprese dalla confezione di vendita, che oltre allo standard non fornisce alcuno spunto inaspettato: all’interno della scatola troviamo solo i gommini di misura diversa da sostituire a quelli preinstallati, il cavetto di ricarica e il manuale.

User Experience

Se dal punto di vista estetico PaMu Scroll riesce a far parlare di sé per il buon livello di innovazione e le tante idee riposte nel design, in termini tecnici ed ergonomici sono pochi gli spunti freschi immessi sul mercato. Partendo dall’inizio, il modulo Bluetooth di cui è dotato il prodotto è la versione 5.0, la più recente, e attualmente poco sfruttata dai competitor in questa fascia di prezzo. Questo permette alle PaMu Scroll di garantire fino a 200 metri di range (in linea d’aria) rispetto ai 50 di qualsiasi modello 4.2, nonché un accoppiamento con lo smartphone decisamente più rapido, se non immediato. Tra i punti di forza degli auricolari troviamo infatti tutto il sistema di pairing istantaneo che, una volta estratti dalla custodia, riusciranno a connettersi immediatamente allo smartphone – dopo un primo accoppiamento manuale. Di per sé il pairing automatico non è una novità per il settore, ma ciò che sorprende è la velocità con PaMu Scroll adempie al suo dovere. Questo anche grazie a un superficiale comportamento intelligente che non spegne mai del tutto gli auricolari quando riposti nella custodia, tenendoli, invece, in una sorta di ibernazione fino al successivo utilizzo – il risveglio, quindi, è più rapido rispetto alla normale accensione. Il rovescio della medaglia lo potete immaginare: gli auricolari, di fatto, non vengono mai spenti, quindi consumano energia anche quando riposti nella custodia, seppur si parli di un consumo infinitesimale.

Sebbene il concetto di “master” e “slave” sia presente (ovvero auricolare “principale” e “secondario”) ciò si nota esclusivamente utilizzando le PaMu Scroll in modalità mono-auricolare, consentita esclusivamente con l’in-ear destro. È questo l’unico aspetto che differenzia i due auricolari, perché all’atto pratico risultano bilanciati anche nei comandi. Qui arriviamo a un’altra componente interessante proposta dall’azienda: la superficie liscia più esterna è infatti touch, e va a sostituire con i comandi a sfioramento i comuni pulsanti fisici che troviamo su tutti gli auricolari True Wireless – di fatto spesso scomodi. Al netto dell’impossibilità di poter regolare il volume dagli auricolari – assenza decisamente pesante e ingiustificata – i comandi integrati consentono di rispondere/chiudere una chiamata, riprodurre/stoppare una traccia musicale e interagire con l’assistente virtuale – Siri e Google.

IMAG0635In questo interessante parco di pregi, PaMu Scroll mette in evidenza qualche difetto da non sottovalutare, alcuni comuni a tutte le True Wireless, altri peculiari del prodotto. Partendo dai primi, anche le Scroll non danno il meglio in chiamata in ambienti rumorosi per via della lontananza del microfono dall’orecchio: chi ci ascolta mentre siamo, ad esempio, in un supermercato o nel traffico, deve prestare molta attenzione per capire cosa stiamo dicendo. Questo problema si avverte soprattutto in chiamata mono-auricolare, ma la buona notizia è che ciascun in-ear possiede un proprio microfono, così da aumentare volume e sensibilità indossando entrambi gli auricolari – Padmate chiama il sistema Binaural Audio Call.

L’autonomia, poi, sarà sempre da monitorare anche portando con sé la custodia (di ricarica) per non correre il rischio di ritrovarsi a terra con entrambe le batterie. In tal caso potrebbe venire in auto la docking station wireless, da acquistare a parte, su cui poggiare l’apparato per una ricarica – magari notturna. Questo permetterebbe anche di bypassare un altro difetto del prodotto, ovvero l’autonomia degli auricolari, di appena 3,5 h in ascolto musicale e 5 h in chiamata. Considerando la necessità di utilizzare l’entrata microUSB per ricaricare la custodia (che a sua volta permette di ripristinare per 2 volte l’autonomia degli auricolari) la velocità di carica è anche piuttosto lenta: sono necessarie poco più di 2 ore per passare da 0 a 100. Fortunatamente la custodia possiede 4 LED di stato per indicare il livello di batteria residua della docking station, permettendovi così di regolarvi su quando fare un ripristino completo dell’autonomia.

Dal punto di vista audio, particolare attenzione è stata riposta nei bassi, seguendo la moda del momento che vede questi ultimi padroneggiare sulle frequenze medie e alte. I vantaggi di PaMu Scroll, comunque, sono da ricercare altrove e non nell’esperienza sonora: gli auricolari adempiono bene al loro lavoro, ma senza eccellere. Anche il livello ergonomico si attesta su un buon risultato ma questo aspetto rimane prettamente soggettivo. Personalmente continuo a preferire gli auricolari Bluetooth con cavo, perché li trovo più comodi, funzionali e discreti, ma il fatto di poter interagire con controlli touch anziché premere un pulsante schiacciando verso l’orecchio, gioca sicuramente a favore della soluzione Padmate. Per concludere, direi che al momento le AirPods restano il miglior compromesso in circolazione da un punto di vista ergonomico.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
Commento finale
Il rapporto qualità-prezzo va inquadrato sul costo finale, ovvero circa 150€, perché la vantaggiosa offerta da campagna crowdfunding è ormai andata. In quest’ottica, PaMu Scroll perde un po’ di punti, perché al netto dell’ottima progettazione e della buona costruzione, proporsi sul mercato a più di 100€ significa necessariamente dover offrire qualcosa in più degli altri. Quello stacco sui competitor, di fatto, risulta assente: altri modelli, di pari prezzo se non inferiore, mettono sul tavolo le medesime caratteristiche, nonché un’esperienza audio migliore e qualche garanzia in più sul lungo termine.
8
Progettazione e materiali 8,5 Comfort e design 9 Caratteristiche tecniche e audio 8 Caratteristiche extra 8
PRO
Design innovativo
Molta cura dei particolari
Bluetooth v.5
CONTRO
Autonomia non al top
A prezzo pieno la concorrenza è agguerrita