RimWorld è un simulatore di colonie, un po’ gestionale e un po’ survival, sviluppato da Ludeon Studios e disponibile in Accesso Anticipato su Steam. Si tratta di un gioco che dall’alpha del 2013 è cresciuto moltissimo e da oltre un anno su Steam riceve continuo supporto e punta a espandersi. il titolo si presenta con una grafica 2D scarna con visuale dall’alto in cui l’obiettivo principale è prendersi cura di alcuni sopravvissuti a un incidente spaziale e stabilire ed espandere la colonia che andranno a formare sul pianeta.

RimWorld e la sua profondità

Uno degli aspetti che colpisce appena avviato RimWorld è il grado di libertà che ci è lasciato nel determinare il tipo di partita a cui vogliamo dare vita. La scelta iniziale ricade sul tipo di scenario che intendiamo affrontare, eventualmente personalizzare e randomizzare a piacimento.

Tra le opzioni già impostate possiamo scegliere di giocare in modo cauto e avviare l’esperienza di base con tre sopravvissuti, armi e risorse; o altre varianti come il ricco esploratore da affrontare con un solo individuo, tecnologie e gran risorse già a disposizione e la tribù perduta in cui dover fronteggiare le insidie gestendo 5 sopravvissuti e minori risorse di partenza.

A rendere le cose ancora più interessanti e particolari ci pensa il sistema di gestione eventi reso sotto forma di narratori, ossia delle intelligenze artificiali che agiscono da master della partita e determinano il quantitativo e il tipo di eventi favorevoli o negativi che andranno a impattare lo svolgimento del gioco.

La scelta di una IA rispetto a un’altra, unita al grado di difficoltà più o meno duro, determinano il tipo di stile di gioco che si intende approcciare. Un’IA che lascia correre e scatena meno eventi associata a una bassa difficoltà ben si presta per un approccio più sandbox e di costruzione, mentre una IA aggressiva e una difficoltà medio-elevata accentuano l’aspetto survival di RimWorld.

Dopo aver definito questi particolari non resta che generare casualmente il mondo di gioco che sarà composto da diversi biomi e proprietà che definiscono la difficoltà di sopravvivenza. Una foresta temperata richiederà meno sforzi di adattamento rispetto all’ambientarsi e sopravvivere nel deserto, inoltre saranno diverse anche le temperature, la flora, la fauna e le malattie da contrarre. Starà a noi scegliere la posizione di atterraggio, quindi siamo liberi di sperimentare con i vari biomi.

Sopravvissuti dalle mille sfaccettature

Un mondo di gioco con una storia che si evolve nel tempo non vale molto se non si presta attenzione anche ai suoi abitanti. In RimWorld, per merito di un’interfaccia che ricorda la scheda creazione di un personaggio nei GDR, possiamo arrivare a personalizzare i sopravvissuti non in modo diretto ma attraverso la generazione casuale dei tratti.

Pur non potendo scegliere a nostro piacimento ma dovendo sperare nella giusta combinazione di elementi, risulta un ulteriore tassello di personalizzazione della propria partita in modo da poter creare situazioni anche buffe e non convenzionali.

Ogni personaggio ha un nome e cognome e alcune informazioni personali come il sesso e l’età. L’età biologica ha influenza sia sulle abilità che su eventuali problemi di salute legati alla vecchiaia. Se un individuo è grande abbastanza può addirittura avere un background sia di eventi dell’infanzia sia della vita adulta che spiegano perché potrebbe non avere nessuna efficienza in certe abilità.

Le abilità rappresentano le competenze verso una determinata azione o sfera della vita privata. I punti di esperienza vengono acquisiti svolgendo quel determinato compito come può esserlo cucinare o sparare. Il maggiore o minore grado di passione verso un compito fa acquisire esperienza più o meno velocemente.

Se a causa della propria storia personale l’abilità è disattivata ci ritroviamo con un personaggio incapace a svolgere quel compito. È bene prestare quindi attenzione in fase di creazione, perché potremmo ritrovarci con tre personaggi incapaci di impugnare armi e di difendersi.

La profondità di personalizzazione del personaggio si esprime anche nei tratti: modificatori permanenti che influenzano le statistiche come la velocità di camminata, la velocità nello svolgere un lavoro, l’umore di base e la soglia di sopportazione prima di un esaurimento nervoso.

Mettendo insieme ogni pezzo si ottengono dei personaggi ricchi, con una propria natura, che si avvicinano molto alla complessità dell’essere umano. Basti pensare che il gioco inoltre tiene conto di alcuni bisogni primari come cibo e riposo, ma ci spinge a considerare anche l’umore del personaggio e il suo bisogno a volte di staccare dalla durezza della vita per evitare che cada in una crisi che nei casi peggiori può portarli all’uso intenso di droghe o spingerli a trasformarsi in piromani e maniaci in base ai tratti iniziali.

Al lavoro!

Può risultare un po’ difficile tenere a mente tutte queste cose la prima volte, ma avviando una partita con le impostazioni di base più semplici saremo guidati in un esaustivo tutorial che ci permetterà di mettere in piedi la colonia e renderla operativa per i bisogni più necessari, dopodiché avremo appreso come costruire strutture, come coltivare i campi ed estrarre minerali, difenderci, cucinare, ricercare tecnologie e interagire con gli altri. Se avete avuto precedenti esperienze con Prison Architect avete già un’idea di come tirare su un muro o far arrivare l’elettricità.

Per prima cosa sarà necessario costruire un rifugio. Potremmo farlo da zero o sfruttando qualche struttura abbandonata se presente sulla mappa. Basterà all’inizio una struttura base rettangolare in grado di ospitare dei letti, una fonte di luce e un punto in cui far riposare gli animali. Successivamente ci dedicheremo alla coltivazione dei campi non solo in ottica di rifornimento di cibo immediato ma anche alla raccolta di materiali come il cotone.

Già da questi primi compiti si nota la necessità di accedere alla scheda lavoro per ottimizzare il regolare flusso di costruzione. Da questa schermata è possibile prendere in esame le abilità di ogni personaggio e assegnare la giusta persona al giusto lavoro per accelerare la progressione. In ogni momento comunque è possibile attivare la pausa tattica per meglio capire chi sta facendo cosa e quali azioni sono necessarie, limitando così il rischio di confusione e inefficienza.

RimWorld riesce a mescolare in sé elementi da gestionale, da survival e da gioco di ruolo offrendo un prodotto che vi terrà incollati moltissimo tempo grazie alla possibilità di creare ogni volta partite sempre diverse. Facendo interagire tra di loro i molteplici elementi che abbiamo visto, si presentano sempre nuove sfide nel riuscire a far convivere i sopravvissuti e sfruttarne le peculiarità per prosperare. Le fasi avanzate del gioco vi porranno di fronte a problemi ancora più grandi come il dover curare le malattie o il considerare di non essere gli unici sul pianeta e che forse un po’ di diplomazia con le altre fazioni è una buona via da perseguire.

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VALUTAZIONE
Commento finale
RimWorld è un ottimo titolo che può piacere a giocatori diversi. Sia che amiate costruire comunità in giochi sandbox, sia che amiate i gestionali con una forte componente survival, in RimWorld c'è spazio per ognuno di voi. La possibilità di personalizzare i molti aspetti che intervengono nella creazione di una partita lo rende un titolo capace di cambiare pelle a ogni nuovo avvio. L'aggiunta dei narratori che plasmano eventi fa in modo che ogni storia che nasce all'interno di RimWorld sia unica.

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