Articolo a cura di Paolo Lo Cascio
Nel secondo giorno della Gamescom ci siamo recati al panel AMD e abbiamo fatto quattro chiacchiere con Sasa Marinkovic e Terry Makedon. Quella che doveva però essere un’intervista, si è trasformata su richiesta dello stesso Sasa Marinkovic in una presentazione di quello che, a loro dire, sarà il prodotto più significativo per il futuro dell’intera industria del gaming: il Liquid VR. Nonostante tutta una serie di novità che riguardano la produzione della casa canadese, dalle nuove Radeon R9 alle memorie HBM, da Zen a Carrizo, fin da subito appare chiaro che per AMD la realtà virtuale non è solo una rivoluzione, ma è “LA” rivoluzione che il mondo del gaming (e non) aspettava. “Quello che vogliamo fare” ci spiega “è rendere l’esperienza di gioco indistinguibile dalla realtà”. A differenza di un singolo monitor, che offre circa 2 Mega pixels di campo visivo, quello della realtà virtuale dovrebbe raggiungere addirittura i 116 Mega pixels per offrire un’esperienza degna di tal nome, e solo pensando all’abisso tra i due numeri si puo’ comprendere quanto sia necessario spingere con un ottimo hardware verso questa direzione. Altro aspetto da non relegare in secondo piano è quello della latenza. Un eccessivo ritardo nella responsività del prodotto farebbe sì che tutta l’esperienza verrebbe irrimediabilmente compromessa”. Non sono mancate neanche critiche al sistema di controllo: mouse e tastiera sono insufficienti a restituire una sensazione di parallelismo con la realtà, auspicando un riconoscimento 1:1 dei movimenti delle mani, unica via possibile per l’immedesimazione totale verso un media che andrebbe “vissuto”.
Inoltre, tornando alle caratteristiche del prodotto di casa AMD, per Sasa Marinkovic “il visore dovrebbe rispondere a determinate caratteristiche: il comfort, ovvero la possibilità di poter affrontare lunghe sessioni con un apparecchio leggero e che permetta di eseguire i movimenti nella maniera più naturale possibile; la compatibilità con i vari software, per permettere a chiunque di utilizzare il Liquid VR, e la possibilità di essere facilmente riconoscibile tramite il classico plug-and-play da ogni dispositivo; e, ultimo ma non meno importante, offrire agli sviluppatori pieno e continuo supporto per lo sfruttamento delle peculiarità del nostro prodotto, permettendo loro di offrire all’utenza esperienze ancora più coinvolgenti e incredibili”. Verso la fine della nostra chiacchierata han tenuto a precisare la grandissima versatilità di uno strumento come quello di Liquid VR, strumento dedicato non solo in ambito videoludico, ma, attraverso la descrizione di alcune demo rilasciate all’E3 di quest’anno, è stato possibile renderci conto delle possibilità di applicazione anche in campo educativo e medico.
Nessun visore è stato distribuito e già la competizione sul fronte dei visori per la realtà virtuale sembra agguerritissima. Secondo noi solo chi saprà mantenere alte le prestazioni e la qualità della componentistica tenendo al giusto prezzo potrà aggiudicarsi la partita, e anche se non è stato possibile provare alcunché per saggiare la bontà di un dispositivo così promettente, il visore nei progetti di AMD sembra già avere le idee chiare per imporsi sulla concorrenza.


