Nonostante il grande successo del MyClub, il fascino della Master League e del calcio giocato offline è rimasto praticamente immutato, soprattutto per chi si ritiene parte dell’old school, come il sottoscritto. La carriera allenatore di Pro Evolution Soccer 2020 ha fatto scuola nel settore, e nessuno potrà mai dimenticare i suoi giocatori arcade più famosi. Tuttavia, come evolve il calcio, cresce e si trasforma anche il segmento videoludico che porta questo magico sport nelle nostre case da console e PC, e dunque la Master League di oggi risulta ben più complessa e ricca di funzionalità rispetto a quella del passato.

Per questo, nel presente articolo vi parlo delle mie considerazioni e strategie circa la Master League con giocatori arcade, sperando di proporvi qualche consiglio utile a raggiungere i traguardi più importanti partendo dal basso.

Prima di cominciare, vale la pena fare una precisazione. Nella guida parlerò di overall e valutazione globale solo per semplicità. Per completezza, la ricerca andrebbe declinata anche sulla base di specifiche esigenze non menzionate, come le singole abilità, le ispirazioni e tanto altro.

Link guide:

PES 2020: Master League – Guida strategica | Parte 1: Presentazione

Invecchiamento dei giocatori

Per “invecchiamento” intendo il momento in cui i giocatori cominciano a perdere punti overall, ed è alla base di alcune considerazioni di calciomercato che vedremo in questa guida.
Si tratta di un processo non standard: ogni giocatore ha una sua evoluzione, durante la quale cresce e diventa più forte, e poi una involuzione, più o meno costante, che culmina con il suo ritiro.

Premesso che entrambi i processi dipendono da tante variabili e che in PES 2019 mi sono trovato in alcune situazioni un po’ strane (perdita di overall per titolari di 24 anni, e giocatori che perdevano e riacquistavano punti nel giro di un anno) ho notato che, mediamente, in Pro Evolution Soccer i giocatori cominciano ad invecchiare all’età di 28 anni, dunque piuttosto presto rispetto ad altri titoli in cui l’involuzione comincia attorno ai 30.
La curva di andamento aiuta a prevedere crescita e decrescita, ma non è sempre veritiera.

Questo è un dato importante e da prendere in considerazione in ottica acquisti e cessioni: se un giocatore comincia a perdere punti, scenderanno anche la sua valutazione e il reale apporto che è in grado di garantire alla squadra. Allo stesso tempo, se siete intenzionati ad acquistare un giocatore di 28 anni (o più) con un esborso economico non indifferente, ricordatevi che tutte le sue statistiche potrebbero calare nel breve termine. 

Detto ciò, è lecito fissare 2 possibili regole per massimizzare i guadagni e il ritorno dagli investimenti:

  1. Non acquistare giocatori più vecchi di 27 anni, assicurandoti almeno un anno di “massime prestazioni”
  2. Vendere un giocatore al compimento dei 28 anni, o al primo segno di involuzione

Ovviamente sono regole generiche per tutti i discorsi fatti prima, e che dipendono anche da altri fattori. Esistono giocatori in grado di mantenere un overall molto alto anche dopo i 35 anni, così come ci saranno calciatori caratterizzati da un processo di miglioramento decisamente lento, se non nullo. Potresti anche assistere al ritiro di calciatori entro i 27 anni. A prescindere dal prezzo e dal ritorno dell’investimento, potresti non voler vendere un calciatore perché unico e insostituibile, perché ha uno stipendio basso in rapporto alle performance, o semplicemente perché col tempo è diventato anima della squadra.

Quindi, il consiglio è di usare quelle 2 regole soprattutto per le pedine di scambio e racimolare un po’ di denaro, come vedremo in questa guida.

I regen

I regen sono i calciatori rigenerati a seguito del loro ritiro dal campo. Non piacciono a tutti, e potresti anche decidere di ignorarli.

Offrono delle indicazioni in merito al fattore di crescita: è molto probabile che un campione, una volta rigenerato, torni ad essere un campione. I giocatori rigenerati compaiono:

  • Dopo almeno 6 mesi dal loro ritiro
  • All’inizio di ogni finestra di mercato (1 luglio e 1 gennaio)
  • Con 16 anni di età
  • Svincolati o nelle squadre Primavera (anche nella nostra)

Chi annuncia il ritiro a gennaio, comparirà nel database a partire dal 1 luglio.

È molto semplice capire quali sono i nuovi regen di una stagione: il primo giorno di mercato è sufficiente impostare la ricerca per 16 anni e ordinare per valutazione globale discendente.
Al contrario, non esiste un filtro di ricerca specifico per capire chi decide di ritirarsi.
Un trucchetto è quello di eseguire una ricerca per età di almeno 35/36 anni e mostrare le informazioni in merito all’ultimo anno di contratto. Ovviamente maggiore è la forbice di ricerca (dato che qualcuno potrebbe ritirarsi prima dei 35 anni) maggiori saranno i risultati. Aiutati ordinando per overall discendente, così da vedere prima i giocatori in ritiro più forti.

Giocatori PES Arcade

I PES Arcade sono i calciatori inventati da KONAMI che vanno a rimpolpare il database per aggiungere una certa variabilità ai nomi che circolano tra le squadre. Non hanno uno schema definito e possono essere scarsi/bravi/campioni, svincolati/ingaggiati, e quindi poco o tanto costosi. Sono a tutti gli effetti dei nuovi calciatori, e per loro valgono le stesse regole di calciomercato.

Le leggende

In PES 2020 è stata rimossa l’opzione (presente in PES 2019) per mettere a disposizione le Leggende (o giocatori classici) in Master League. L’unico modo per reclutarle è tramite l’importazione da MyClub.

Per chi fosse comunque interessato, è possibile avvalersi di una switch che menziono nella guida dedicata alla patch consigliata per PES 2020 – LINK A BREVE: guida in aggiornamento.

 

Le prime operazioni in società

Con la squadra arcade della Master League partiremo con bassa disponibilità economica e team piuttosto scarso. È lecito buttarsi a capofitto nella prima finestra di mercato disponibile, ma dobbiamo coniugare almeno queste 2 esigenze:

  • Potenziamento della squadra
  • Contenimento dei costi nel breve periodo

Ricordiamoci, infatti, che il budget stipendi ci servirà anche per i futuri rinnovi (verosimilmente, tutti vorranno un aumento) e nella prima finestra di mercato servirà a poco mettere in vendita l’intera squadra perché il 90% del team ha poco valore e stipendio basso, che non sposta l’ago della bilancia.

Quindi, prima di muoverci sul mercato dobbiamo fare alcune operazioni e definire le priorità.

Scegliere la formazione

Definiamo subito il modulo, le tattiche e anche gli 11 sostituti. Questo ci permette di capire da subito chi è insostituibile, chi serve come rimpiazzo e chi non rientra nei piani. Prendetevi un paio di partite di precampionato per definire le gerarchie.
Di solito, Arcas, Castledine e Giorza possono avere un futuro radioso, ma anche Rice ed Hettich sono promettenti se gli viene concesso più tempo. Vrany, per quanto risulti essere tra i migliori a centrocampo, ha una certa età, un buon valore di mercato e uno stipendio abbastanza alto: elementi che ne fanno un candidato alla cessione.

Allenamenti personalizzati

Entriamo nella scheda dedicata agli allenamenti e scegliamo un approccio per ciascun giocatore in rosa, a seconda del ruolo che vogliamo dare al singolo o in base ai suoi punti deboli.
Facciamo lo stesso anche per la squadra Primavera.

Azzeccando l’allenamento giusto, molti elementi cresceranno tanto e velocemente.

Aumentare il budget stipendi

Purtroppo in Pro Evolution Soccer non è possibile bilanciare il budget dei trasferimenti e degli ingaggi, dunque a seguito di una cessione il prezzo d’acquisto finirà nel monte trasferimenti, mentre lo stipendio del calciatore venduto tornerà a disposizione nel totale degli ingaggi.
Ciò che possiamo fare, però, è indirizzare in uno dei due budget alcune voci di entrata e di uscita.

Ricordatevi che acquistare un calciatore da un’altra squadra è opzionale (potrete sempre pescare dalla Primavera, dagli svincolati o dai prestiti in caso di emergenza) ma stipendiare il team e rinnovare i contratti è fondamentale!
Inoltre, come se non bastasse, il budget più difficile da far crescere è proprio quello degli ingaggi, dato che i modi per aumentare il monte trasferimenti sono diversi, e li vedremo.

Per queste ragioni, ho impostato la gestione delle finanze come da immagine, ovvero: tutte le entrate devono confluire nel budget ingaggi, e le uscite (clausole di contratto) devono pescare dal budget trasferimenti.
Questa strategia ci assicura mensilmente sempre nuovi introiti, dovuti a: botteghino, merchandising, bonus di competizione e idoli.

Altri consigli

Allenamento abilità

È molto importante allenare i calciatori anche dal punto di vista delle singole abilità speciali.
Dato che un allenamento specifico richiede mediamente dai 30 ai 45 giorni, personalmente preferisco puntare sulle abilità passive, ovvero quelle che non richiedono combinazioni di tasti per poter essere eseguite. Aggiungo le abilità di tiro ai miei attaccanti (tiro di collo, tiro di prima, finalizzazione acrobatica, ecc…) o quelle di difesa a centrocampisti e difensori (marcatore, tornante…).
Molto utile anche l’abilità colpo di testa per chi è già bravo in quella skill, tanto per il finalizzatore quanto per sfruttare i calci piazzati da mischia.

Mantenere le trattative congelate

Il calciomercato, lo sappiamo, non chiude mai. È bene quindi provare ad intavolare qualche trattativa anche nei mesi in cui non è possibile chiudere alcun contratto, in entrata o uscita.

Tuttavia, anche quando una trattativa trova i consensi delle parti interessate, suggerisco di non confermare la scelta fino all’apertura del calciomercato perché le esigenze potrebbero cambiare.
Ad esempio, potrei voler acquistare un mediano perché in rosa non dispongo di nessun elemento all’altezza, accorgendomi dopo 3 mesi che non si tratta di un acquisto prioritario (perché magari il centrocampista nel frattempo è cresciuto, oppure il budget stipendi mi serve ad altro).

Anche in uscita è sufficiente raggiungere un accordo, ma potrebbe valere la pena confermare la trattativa solo nel momento migliore.

Una trattativa può rimanere congelata fino alla chiusura della successiva finestra di mercato. Possiamo individuare due periodi di vita delle trattative:

  • 1 settembre – 31 dicembre
  • 1 febbraio – 31 agosto

È bene specificarlo: le trattative non chiuse restano in pendenza anche col cambio di stagione!

Dato che è possibile intavolare solo 5 trattative in uscita ed altrettante in entrata, consiglio di non sforare le 4 per avere sempre il modo di trattare con altri giocatori. E se un accordo in ingresso dovesse fallire, nessun problema: il giorno dopo scomparirà dall’elenco di trattative in corso, permettendoti di parlare nuovamente col calciatore.

Consiglio, infine, di non andare oltre le 2 rinegoziazioni oltre la prima proposta.

Niente prestiti in entrata

Non ho mai usato i prestiti in ingresso nei giochi di calcio, ed anche in PES 2020 non ne vedo l’utilità. Equivale a spendere dei soldi per avere calciatori che:

  • Facciamo crescere con l’impiego a discapito di nostri calciatori in rosa
  • Ci abbandoneranno dopo qualche mese

Non vale quindi la pena allenarli con le abilità, e la spesa per ottenere il prestito non verrà ripagata dagli introiti mensili. Potrebbe al massimo contribuire al raggiungimento di determinati successi, ma forse sul mercato c’è già qualche giocatore altrettanto abile e arruolabile che potrebbe diventare tuo al 100%, dando vita alla catena di calciomercato descritta in questa guida.

Oppure potremmo decidere di temporeggiare, dando una chance ad un calciatore già in prima squadra.

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