Bethesda ha tolto ogni dubbio: Fallout 5 esiste, è ufficiale ed è entrato nella fase di pre-produzione. La conferma arriva direttamente da Todd Howard, che in una comunicazione dedicata al futuro dello studio ha fatto chiarezza su un progetto di cui si vociferava da anni ma che finora non aveva mai avuto un riconoscimento formale così esplicito.
Fallout 5 entra in pre-produzione: cosa sappiamo del nuovo capitolo Bethesda
Cosa significa davvero “pre-produzione”
Prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, vale la pena chiarire un punto: la pre-produzione è lo stadio più embrionale dello sviluppo di un gioco, quello in cui si definiscono ancora le meccaniche di base, l’ambientazione e la direzione creativa generale. Non significa che il team sia già al lavoro sui contenuti definitivi, né tantomeno che una finestra di uscita sia vicina. Anzi, secondo quanto dichiarato da Howard, Fallout 5 resta una “destinazione a lungo termine” per Bethesda Game Studios, formula che nel gergo aziendale equivale più o meno a dire: aspettatevelo tra parecchi anni.
The Elder Scrolls VI resta la priorità
Il motivo di questa cautela è presto detto: la maggior parte delle risorse dello studio del Maryland è ancora concentrata su The Elder Scrolls VI, che continua a essere il progetto principale su cui lavora il grosso del team interno. Fallout 5 procede quindi in parallelo, ma con un organico ridotto e senza la priorità che invece ha il ritorno di Tamriel. Non è una novità clamorosa, considerando che Bethesda ha sempre lavorato un titolo alla volta sui suoi franchise di punta, ma la conferma ufficiale mette finalmente ordine tra le tante indiscrezioni circolate negli ultimi tempi.
Il motore grafico cambia: arriva Creation Engine 3
Un dettaglio tecnico interessante riguarda il motore di sviluppo: sia Fallout 5 sia The Elder Scrolls VI verranno costruiti sul Creation Engine 3, l’evoluzione della tecnologia che Bethesda sta affinando dai tempi di Starfield. Si tratta di una piattaforma condivisa tra i vari progetti dello studio, pensata per ridurre i tempi di sviluppo e garantire maggiore coerenza tecnica tra i titoli, un’esigenza sentita soprattutto dopo le critiche ricevute proprio per le prestazioni di Starfield al lancio.
Non solo Fallout 5: gli altri progetti in cantiere
La cosa che colpisce di più della comunicazione di Howard è che Fallout 5 non è l’unico progetto legato al franchise post-atomico attualmente in lavorazione. Bethesda ha infatti confermato di avere più progetti Fallout attivi in contemporanea, tra cui un nuovo capitolo sviluppato in collaborazione con Obsidian Entertainment, lo studio che nel 2010 firmò l’amatissimo Fallout: New Vegas. A questo si aggiungono i remaster di Fallout 3 e proprio di New Vegas, entrambi confermati come in sviluppo. Un ventaglio di iniziative che suggerisce come il franchise, rilanciato anche dal successo della serie TV Amazon, sia diventato una priorità strategica per Bethesda ben oltre il singolo capitolo numerato.
Considerazioni finali
Fallout 5 c’è, è reale, ma tra la pre-produzione annunciata oggi e uno scaffale dei negozi passeranno probabilmente diversi anni: nel frattempo, tra remaster e il progetto con Obsidian, di Fallout se ne parlerà comunque parecchio.
