Chi gioca a Warzone da qualche anno lo sa bene: in partita capita di tutto, e non parlo solo di sparatorie. Operatori in tuta mimetica accanto a personaggi dai colori sgargianti, armi di tre capitoli diversi, un miscuglio che per qualcuno è parte del fascino e per altri rovina l’atmosfera. Con l’avvicinarsi della Stagione 1 e dell’uscita di Modern Warfare 4, fissata al 23 ottobre, Activision prova ad accontentare anche i secondi. Nello stesso comunicato il team RICOCHET Anti-Cheat fa il punto sulla lotta a chi vende trucchi, con numeri che vale la pena guardare da vicino.

Warzone Stagione 1 – selettore skin per gli Operatori e nuovo resoconto RICOCHET sui cheat

Un selettore per l’aspetto degli Operatori

Warzone è sempre stato una specie di contenitore comune: raccoglie Operatori, armi ed elementi dei capitoli più recenti di Call of Duty in un’unica esperienza. La novità della Stagione 1 è un selettore per le skin degli Operatori, cioè per l’aspetto grafico dei personaggi. In pratica puoi scegliere come vedere a schermo i personaggi che incontri in partita, così da avere un colpo d’occhio più coerente con l’ambientazione di Modern Warfare 4.

Un dettaglio importante: l’opzione vale solo in Warzone, non negli altri giochi della serie. Secondo me è una scelta sensata, visto che è proprio lì che i contenuti di capitoli diversi finiscono per mescolarsi.

Se temevi di perdere qualcosa nel passaggio, puoi stare tranquillo. Il sistema Carry Forward (quello che porta con sé nei nuovi capitoli i contenuti che hai già ottenuto) continua a funzionare come prima: tutto quello che hai sbloccato o comprato resta disponibile. Il selettore cambia solo quello che vedi, non quello che possiedi.

RICOCHET Anti-Cheat: com’è fatto il mercato dei trucchi

La seconda metà del comunicato riguarda la sicurezza. Il team di RICOCHET Anti-Cheat ha pubblicato un resoconto approfondito sul giro d’affari che ruota intorno ai cheat (i software che danno vantaggi illeciti in partita) di Call of Duty. I numeri dichiarati finora sono questi:

  • oltre 375 attività di rivendita neutralizzate;
  • più di 80 diffide legali inviate;
  • 31 tra i principali fornitori di cheat chiusi.

La parte più interessante però non sono le cifre, è come viene descritto il mercato. Secondo il resoconto, molti programmi che sembrano diversi tra loro sono in realtà lo stesso prodotto con un logo nuovo, rivenduto da più negozi. In altre parole, chi pensa di scegliere tra più offerte spesso sta comprando sempre la stessa cosa.

Il prezzo nascosto per chi compra

C’è poi un aspetto che chi è tentato dai trucchi dovrebbe considerare: il resoconto spiega quali dati personali gli acquirenti consegnano ai venditori senza rendersene conto. Oltre al rischio di un ban, quindi, c’è quello di lasciare le proprie informazioni in mano a gente che vive di pratiche poco pulite. Per me è un argomento più convincente di tanti avvisi.

Aspettando Modern Warfare 4

Tutto questo prepara l’arrivo di Call of Duty: Modern Warfare 4, in uscita il 23 ottobre. Il gioco racconta un’invasione su larga scala della Corea del Sud da parte della Corea del Nord, con una Campagna che passa dalle trincee coreane agli scontri ravvicinati a New York, dagli inseguimenti per le strade di Parigi alle incursioni notturne delle SAS a Mumbai.

Il Multiplayer punta su scontri realistici, dove fluidità dei movimenti e controllo fanno la differenza. Torna anche la modalità DMZ, dove si gioca come agenti non ufficiali dietro le linee nemiche e ogni missione di estrazione ti obbliga a scegliere quali obiettivi inseguire, cosa portare via e quando ritirarti. Vedremo alla prova dei fatti se il nuovo selettore e la stretta di RICOCHET renderanno Warzone un posto migliore.