Bright Memory Infinite ha fatto parlare molto di sé nei mesi che ne hanno preceduto la release. Caratterizzato da un comparto tecnico accattivante e da un gameplay da scoprire, legato alle vecchie dinamiche da sparatutto in prima persona, il titolo era inizialmente atteso sulla collaudata coppia PC-Xbox Series, salvo poi approdare, almeno inizialmente, sulle sole macchine Windows a metà novembre. Oltre a quanto detto precedentemente, l’attesa venutasi a creare attorno al gioco è giustificata anche dal “team” di sviluppo, caratterizzato da una sola persona: FYQD alias Zeng Xiancheng.

Bright Memory Infinite – Recensione

Il super soldato

La storyline raccontata in Bright Memory Infinite ruota attorno al soldato Sheila, una ragazza con straordinari riflessi e poteri capace di padroneggiare con la stessa efficacia tanto le bocche da fuoco più letali quanto sciabole e spade. Le vicende si sviluppano in un unico respiro nel momento clou dell’azione guidata dal SAI, un gruppo criminale intenzionata a mettere le mani su un potente aggeggio in grado di resuscitare le anime defunte. Il compito di Sheila, al soldo della misteriosa Science Research Organization, sarà di neutralizzare il SAI e respingere le loro intenzioni.

Sono queste le – scarse – informazioni che compongono il plot di Bright Memory, un titolo che arricchisce le 2 ore di gameplay necessarie ad arrivare ai titoli di coda con una serie di contenuti che attinge da più generi, risultando in un amalgama che per certi versi può anche non avere molto senso, a cominciare dal combat system. Le caratteristiche fisiche e nanotecnologiche di cui è dotata Sheila, fanno della ragazza un vero e proprio super soldato, capace di muoversi con estrema velocità e switchare rapidamente tra le varie armi a disposizione, alternando gli scontri a fuoco dalla distanza a combattimenti corpo a corpo in cui sfoggiare la spada. Sheila avrà dalla sua 3 armi convenzionali (tra fucile d’ordinanza, di precisione e a pompa) e una pistola a proiettili elettrici, rimarcando quel senso di iper tecnologia che pervade l’opera FYQD. Oltre alle armi da fuoco e alla spada, si aggiunge anche la possibilità di sfruttare particolari poteri legati ai sensi e a movimenti di Sheila, che le permetteranno di eseguire slanci rapidi, salti potenti e persino lanciare in aria i propri nemici rendendoli inermi per qualche secondo, il tutto con l’ausilio di un semplice sistema di potenziamento delle abilità che fa leva sulla ricerca di collezionabili sparsi nell’area di gioco.

Un’avventura intensa ma breve

Nonostante l’ottimo armamentario di cui è dotata la protagonista e l’impronta prettamente da sparatutto, nella brevissima durata della campagna trovano spazio anche semplici momenti platform e stealth, abbozzati e utili per spezzare temporaneamente il ritmo reiterato degli scontri a fuoco. Considerata la bassa longevità del titolo, non resta che rimandare al lettore la decisione finale su questo mix, che per alcuni potrebbe risultare in un vasto e gradito ventaglio di esperienze, mentre per altri in un “calderone” di cui si poteva fare a meno. Per il sottoscritto, invece, si tratta di un titolo tutto sommato bilanciato, che al netto delle feature messe in campo viene in parte tradito dalla voglia di strafare al netto di una longevità che avrebbe giovato esclusivamente della parte shooting.

L’aspetto su cui Bright Memory Infinite punta forte è il comparto tecnico che, pur non essendo privo di difetti, si presenta in modo davvero convincente. Il titolo FYQD fa un sapiente uso dell’Unreal Engine 4 e del ray tracing, sfruttando in modo intelligente alcuni elementi ambientali per spingere al massimo l’effetto wow, come un fitto temporale su cui giocare con i riflessi di pioggia e luce, blur e “sporcizia” come fango e sangue per appesantire la visuale e tentare di coinvolgere ulteriormente il videogiocatore. Complice la scarsa longevità del titolo, l’ambiente di gioco propone una buona varietà di nemici e boss, ma pressochè zero variazioni in termini di location. Tutta la vicenda si svolge su di un’isola misteriosa caratterizzata da edifici di stampo orientale e da una fitta vegetazione, che avremo modo di esplorare in lungo e largo attraverso un incedere completamente guidato, che non lascia spazio ad alcuna libertà di movimento diversa da quanto previsto per arrivare alla fine dell’avventura. Anche se Bright Memory Infinite punta forte sull’impatto grafico, non aspettatevi un gioco esente da difetti tecnici – tipici delle produzioni low budget – e soprattutto ottimizzato per sistemi non di prima fascia, al netto di una scalabilità tecnica buona ma non completa.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
7
Commento finale
Il difetto principale di Bright Memory Infinite è la sua durata. Con appena 2 ore di gameplay, il titolo FYQD spreca gran parte del suo potenziale, tentando al tempo stesso di riempire la campagna con troppi elementi di gioco, tra shooting, stealth, platform e addirittura una breve sezione di guida. Considerando la buona riuscita del comparto tecnico, il già citato potenziale e il costo non elevato, il gioco può essere interpretato come una tech demo, a cui associare un parco consapevole di aspetti negativi. Insomma, aspettatevi una buona esperienza di gioco, ma breve.
PRO
Buon comparto tecnico
CONTRO
Molto breve
Poca cura per le sezioni non shooting