A suo tempo,Darksiders portò tanta freschezza al genere hack’n’slash, introducendo una profondità interessante nella crescita del personaggio, tanti enigmi ambientali, ottime combo e una discreta longevità coadiuvata da una trama coinvolgente. Elementi che spinsero Vigil Games a proporre un nuovo capitolo ancora più ricco e curato che, per scherzo del destino, fu investito dal fallimento del publisher con conseguente brusco stop della saga. Dopo ben 6anni e un paio di Remastered, il mondo videoludico abbraccia finalmente il terzo capitolo ufficiale, a cura di GunfireGames, accolto con notevole interesse per via della storia del brand e delle notizie trapelate prima della release. E allora non resta che immergersi nella nuova avventura… con tutta la propria “Furia”.

Darksiders 3 – Recensione

Ecco Furia

La freddura precedente serve a presentare la nuova protagonista della serie, Furia, terzo Cavaliere dell’apocalisse, chiamata a riportare all’ordine il mondo di gioco caduto in disgrazia. Anche se le premesse della trama non evidenziano nulla di nuovo, la sceneggiatura imbastita da Gunfire Games consente al videogiocatore di addentrarsi in un contesto dark-fantasy ricco di citazioni a tema mitologico e non, coinvolgendo i Sette Peccati Capitali, riproposti sotto forma di boss da sconfiggere per riportare l’ordine perduto. Il cavaliere designato per questo compito è appunto Furia, una donna forte, decisa e coraggiosa, abile nel combattimento corpo e corpo e l’unica, di fatto, ad avere carisma e spalle sufficientemente larghe per farsi carico di un compito così importante.

Il profilo caratteriale di Furia confluisce nell’ampio ventaglio dei punti forti del gioco che grazie alla protagonista, ai dialoghi e al level design, si propone come un degno erede dei primi 2 capitoli. In particolare, Darksiders 3 non si discosta molto da quanto abbiamo già avuto modo di apprezzare in passato, e ciò è unbene. Ritroviamo un incedere piuttosto lineare nella progressione della storia, ma altrettanto libero da vincoli in termini di esplorazione: con noi, oltre a un personaggio secondario che ci farà da Cicerone, avremo anche una guidavisiva per raggiungere gli obiettivi, e come già visto in altri titoli con approccio libero, molte strade saranno inizialmente bloccate invitandoci a tornare in un secondo momento con le armi e le abilità adatte. Darksiders 3,quindi, cala sapientemente una storia di fatto priva di colpi di scena e prestabilita in un contesto “parzialmente libero” che si lascia esplorare con la calma e l’intrigo tipici di un gioco di ruolo, che non possono prescindere dalla progressione del personaggio.

Nel peccato senza sorprese

Il sistema di combattimento non si sposta dai binari tipici della serie che, come anticipato,fonde standard da hack’n’slash con elementi ruolistici ben inseriti nel gameplay e nella sceneggiatura. Insomma, la creatura Gunfire funziona in ogni aspetto, anche a voler cercare il pelo nell’uovo: difficile trovare un vero e proprio difetto, e tutto si rifà ai gusti personali di ciascun videogiocatore.In tal senso, qualcuno potrebbe trovare come punto debole la necessità di decidere se scambiare le anime per progredire nella crescita del personaggio o fare rifornimenti e mettere a posto l’equipaggiamento. La valuta del gioco è infatti unica, e servirà per tutto: come spenderla, spetta a ciascuno di voi,in base all’approccio tenuto in combattimento o alla difficoltà settata. Chiaro è che entrando appieno nelle dinamiche del combat system, la curva di apprendimento diventerà dolce e per niente imprevista: Furia avrà a disposizione le classiche combo con attacchi di base, colpi aerei, schivate e contrattacchi,e dopo aver messo a segno una serie importante di fendenti o martellate, potrà utilizzare un attacco speciale più potente. Nulla di nuovo, insomma, come anche le armi presenti nel gioco che spaziano tra oggetti pesanti ma che infliggono più danni, e item rapidi adatti ad attacchi in catena.

L’immancabile sistema di crafting consente di personalizzare alcune armi presso il fabbro di fiducia,mantenendo fede alla natura del titolo; avremo la possibilità di scegliere tipo ed effetto di ciascuna gemma così da plasmare l’efficacia di Furia in base alle circostanze e, sopratutto, al boss affrontato. Da questo punto di vista, Darksiders 3 fa emergere tutta la sua linearità, presentando un avanzamento nella storia guidato da boss in cascata con, come anticipato, esplorazione della mappa ricca di backtracking alla ricerca del percorso libero da blocchi – nonchè più consono alle abilità correnti del videogiocatore. Come visto in altri titoli, il fatto di poter accedere a nuove aree grazie a specifiche armi o skill permette al giocatore di mantenersi su una sorta di “scoperta continua”che rende via via più “suo” il mondo di gioco, così da aumentare la consapevolezza del contesto e restituire un senso di crescita più tangibile.
La struttura del gioco è quindi solida e non nasconde sorprese: per me si tratta di un altro elemento positivo, perchè rispecchia un po’ l’anima del brand, da sempre votato a un impianto assimilabile facilmente per lasciar spazio a meccaniche variegate e, nell’insieme, molto soddisfacenti.

Dal punto di vista tecnico, Darksiders si è sempre distinto dai competitor per il level design più che per la qualità grafica, anche se tutti i capitoli della saga, terzo compreso,risultano di buon livello. In generale, l’opera di Gunfire Games non delude le aspettative e si presenta all’utente assolutamente priva di sbavature e cali di framerate, con un occhio di riguardo verso la realizzazione ambientale, mai troppo spoglia e ripetitiva, e le animazioni legate al combat system. Non siamo certo ai livelli di produzioni tripla A, ma considerando il travagliato contesto di sviluppo che ha vissuto questo terzo capitolo, e il livello generale della saga, non evidenzio nulla che vada al di fuori delle aspettative. Si tratta, insomma, di un ottimo titolo, anche in termini audio grazie al doppiaggio credibile e alla discreta soundtrack.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite i canali Facebook, Twitter, Youtube e Google+.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
Darksiders 3 è un titolo privo di veri difetti. L’action di Gunfire Games funziona e non delude le aspettative a partire dalla storia, ben definita all’interno di un contesto dark-fantasy che strizza l’occhio agli hack’n’slash più rilevanti del segmento.Anche se non siamo davanti ad un vero e proprio gioco libero da vincoli come impone il trend, l’esplorazione passa comunque da un insieme di scelte chiave,definite in fase di sviluppo, che permettono all’utente di scoprire poco per volta l’ambiente e quanto ha da offrire. Grazie a questo espediente, il contesto evolve in parallelo con le abilità di Furia, un personaggio esaltato dal copione e molto interessante da scoprire.
PRO
Fedele ai precedenti capitoli
Protagonista ben delineata e calata nel contesto
Buona sceneggiatura e buon level design
Gameplay completo ed appagante
CONTRO
Pochi colpi di scena
Incedere lineare

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.