L’era delle remastered non accenna a terminare, un po’ perché c’è carenza di nuove produzioni, un po’ in virtù delle vendite rassicuranti che, nonostante le polemiche degli utenti, portano costantemente nelle casse dei publisher il guadagno stimato.
Nonostante il mercato videoludico stia cominciando a riempirsi di riedizioni perfettamente inutili o quasi – e ne seguiranno di nuove, vedi Skyrim – ci sono sempre un paio di eccezioni da tenere d’occhio soprattutto nel periodo estivo, per eccellenza la finestra più magra dell’anno.

LOTDGame 2016-06-24 21-46-27-69

Tra le possibili remastered meritevoli di una chance c’è Deadlight Director’s Cut, e con questa recensione in 5 punti voglio spiegarvi il perché. Il platform targato Tequila Works torna 4 anni dopo la pubblicazione originale ad opera di Microsoft, stavolta per mezzo di Deep Silver ed ancora forte del successo riscosso dalle produzioni in salsa zombie, il che lo rende tuttora molto attuale visto il proliferare di action, survival e sparatutto a tema.

1. Costa poco

LOTDGame 2016-06-24 22-07-07-00Partiamo dalla cosa che più ci sta a cuore, soprattutto considerando che sul fronte PC siamo in piena sessione di saldi Steam: il prezzo. Deadlight Director’s Cut costa 19,99€, ovvero circa la metà di qualsiasi altro titolo appena uscito. 20€ per qualsiasi versione, un prezzo che molte produzioni tripla A non raggiungono neppure scontati del 50%.
Nonostante l’appetibile affare per il nostro portafoglio, il rapporto durata-costo è decisamente scarso. L’avventura è in grado di regalarci appena 3 ore con la campagna dedicata alla storia, a cui dobbiamo aggiungere un’altra piccola finestra di intrattenimento proposta con la modalità Sopravvivenza – esclusiva di questa Director’s Cut.
Se invece vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, il rapporto qualità-costo è decisamente vantaggioso. Dunque, consideratelo un po’ come un piccolo investimento per un titolo breve ma intenso e di qualità.

2. Le ombre di Seattle

LOTDGame 2016-06-24 21-46-00-51Tra film e serie TV abbiamo sentito chiamare gli zombie in tanti modi: non morti, erranti, camminatori, gli altri, ecc… In Deadlight sono le ombre, e non rappresentano l’unica minaccia di Seattle. Come ci ha insegnato The Walking Dead, il pericolo numero 1 per i sopravvissuti è l’uomo stesso, famelico, egoista, ribelle, portato per natura ad approfittare del più debole.
In buona sostanza, il caro protagonista, Randall “Randy” Wayne, lascerà gli amici per andare alla ricerca della propria famiglia, ma durante il cammino sotto la pioggia fitta che terrà in scacco Seattle, dovrà fare i conti tanto con le ombre quanto con i cattivi di turno. Faremo la conoscenza di personaggi significativi e disperati, con la coscienza sporca e privi di ragione, emblemi di un mondo ormai alla deriva in preda al terrore.
Non si intravede alcun raggio di sole all’orizzonte.

3. Il valore della remastered

LOTDGame 2016-06-24 22-00-07-03A cosa è dovuta la remastered di Deadlight 4 anni dopo il capitolo originale con il logo Microsoft stampato nell’anima? Deep Silver ci ha visto giusto, a mio avviso. Nel 2012 il fenomeno zombie era appena nato e non c’era tanta concorrenza: si vendeva bene, insomma. Quello che sembrava un fuoco di paglia non si è ancora spento, anzi: oggi ci sono molti più avversari rispetto ad allora, consentendo al tema di restare ancora attualissimo sulla scena videoludica. Nel frattempo sono arrivate le nuove console e Microsoft si è fatta da parte.
Deep Silver, quindi, ha avuto campo libero per riproporre il titolo in alta definizione su PC, portandolo anche su Xbox One e, per la prima volta, su console Sony. Sono i fedelissimi Playstation a guadagnarci di più con questa Director’s Cut, ma anche per chi ha già terminato l’avventura c’è qualche contentino, tra cui aggiustamenti tecnici e la nuova modalità Sopravvivenza, breve ma intensa esattamente come la storyline.

1 2

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
7,5
Commento finale
5 punti che per me hanno fatto la differenza, portando Deadlight: Director’s Cut nella rubrica delle recensioni gaming con una valutazione di assoluto rilievo. Nonostante i 4 anni sulle spalle e le poche differenze con il capitolo originale, la Director’s Cut si presenta come una grande occasione per chi non ha avuto modo di provare il titolo nel 2012: costa poco, è ben realizzata ed è in grado di sopperire, seppur parzialmente, al vuoto lasciato dalle grandi produzioni.
PRO
Ottima atmosfera
Level design ispirato
Mai ripetitivo
CONTRO
Troppo breve
Comandi un po' imprecisi

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.