Nessuno avrebbe potuto prevedere le difficoltà che ha incontrato la serie Destiny dal suo debutto ufficiale. Dopo i primi mesi in pompa magna del capitolo d’esordio, lo sparatutto Bungie ha faticato nel rinnovarsi e nel stare al passo contenustico tenuto dai competitor in termini di update ed espansioni. Destiny 2, atteso tanto quanto il primo, ha saputo portare la saga nuovamente ai vertici del genere, ma anche in questo caso dalla release in poi il titolo ha sofferto di quella calma piatta da evitare per uno sparatutto multiplayer, costringendo gli sviluppatori a pensare nuove alternative.

Destiny 2 I Rinnegati – Recensione

Ritocco uniforme

L’espansione I Rinnegati arriva a seguito di un nuovo piano di aggiornamento in termini contenutistici, volto a ritrovare la percentuale di utenza perduta nel corso degli ultimi mesi, e perfezionare l’offerta introducendo alcune delle novità più richieste dalla community. Di contro, però, per provare a lanciare col botto l’espansione e creare quanta più attesa possibile per i nuovi contenuti, Bungie ha deciso di sacrificare proprio uno dei personaggi più amati dall’utenza Destiny, ovvero Cayde-6. Per vendicare la sua caduta, durante il nuovo arco narrativo avremo il compito di eliminare Uldren Sov, una vecchia conoscenza dell’avventura nonchè artefice della nuova rivolta che ci porterà a conoscere Infami e Baroni. I Rinnegati, dunque, osa in termini di sceneggiatura ma tiene ancorato il concept a quanto già proposto, così da non costringere gli utenti a calarsi in un nuovo contesto potenzialmente a rischio.

Più che stravolgere le cose, quindi, Bungie si è limitata ad ampliarle: ecco dunque il nuovo level cap a 50 e il potere massimo di 600, con 9 nuove specializzazioni e new entry in termini di equipaggiamento, che sapranno apportare al gioco un nuovo step in termini strategici nella scelta dell’armamentario. Le mappe introdotte con I Rinnegati sono due, e come spesso accade nelle espansioni, sono opposte in termini di level design. Da una parte abbiamo l’atmosfera opprimente e sinistra de La Riva Contorta, la location più importante per quanto riguarda il nuovo arco narrativo, e dall’altra abbiamo La Città Sognante che, rispettando il suo nome, propone ben altri colori e ornamenti. In particolare, La Città Sognante avrà il compito di intrattenere gli utenti durante i prossimi mesi, ospitando tutte le prossime novità legate a quest e sfide.

Oltre a quanto detto, esistono poi introduzioni legate al gunplay e nuove attività; di carne al fuoco ce n’è tanta anche in funzione del rilascio della patch 2.0, una sorta di macro-aggiornamento gratuito che intende stravolgere, nel suo piccolo, alcune delle meccaniche di Destiny 2. Le novità più impattanti riguarda la gestione delle armi, che ora avranno nuove logiche legate agli slot, ai preset e ai perk, nuovamente casuali.

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VALUTAZIONE
7,0
Commento finale
Con questa nuova espansione, Destiny 2 ritrova alcuni elementi di rinnovo, mentre altri vengono ampliati per venire incontro a nuove sfide. I Rinnegati ha il compito di richiamare i vecchi amanti della saga che hanno riposto il disco sullo scaffale, e per farlo comincia da una campagna che intende scuotere e colpire le certezze dei fan di Destiny; da qui, parte con nuove possibilità di gioco estendendo il gunplay, l’evoluzione del personaggio, le mappe e nuove attività da svolgere online, portando nuovamente alla ribalta un po’ tutto il pacchetto originale. Per venire incontro ai nuovi giocatori, invece, Activision ha predisposto l’intelligente bundle Collezione Leggendaria, tramite cui dare modo ai neofiti di scaricare la proposta completa in una sorta di Collector’s Edition di fine carriera. Scelta azzeccata, perché le carte in regola per richiamare a sé vecchi e nuovi utenti ci sono tutte, e un nuovo ciclo di scorribande multiplayer nell’universo Destiny 2 è proprio lì a portata di pad, pronto a far la guerra ai massivi che attualmente dominano il mercato.
PRO
Upgrade utile a vecchi e nuovi del brand
È previsto un bundle per chi intende recuperare il gioco base e le espansioni
CONTRO
Difficilmente riuscirà a far cambiare idea a chi lo ha già bocciato

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