Approfittando dei pochi titoli in uscita nei mesi afosi dell’anno, ho cominciato a guardarmi all’indietro alla scoperta di opere interessanti rilasciate durante il 2017. Dopo What Remains of Edith Finch, sfogliando il catalogo Steam stavolta mi ha colpito Detention, un’avventura thirller-horror sviluppata da Red Candle. Con i saldi di Steam non sarà difficile trovare l’avventura a meno di 8€: tenetelo d’occhio!

Detention

Cos’è Detention?

Detention è un’avventura in 2D ambientata a Taiwan negli anni ’60, sotto la legge marziale orientale. L’atmosfera di oppressione e la cultura taiwanese/cinese vengono evidenziate da subito, mettendo in risalto tutti gli elementi che caratterizzano il gameplay dell’avventura, tra cui il crollo dei diritti civili e la mitologia dell’antico Oriente.

La storia vede come protagonista Ray, una giovane studentessa suo malgrado rinchiusa nel proprio college a causa di un forte tifone. Dopo un brevissimo incipit, la storyline muta drasticamente, svelando la natura horror del titolo e portando Ray alla disperata ricerca di una via di uscita.

Com’è Detention?

Parliamo di un’avventura grafica dalle meccaniche molto classiche, in cui l’anima portante non risiede tanto negli enigmi quanto nell’atmosfera trasmessa. Per questo, il punta e clicca proposto da Red Candle è, di fatto, semplice e immediato, con un sistema di interazione ridotto all’osso.

Tutto si svolge all’interno di piccole aree, corridoi e stanze, da cui poter recuperare tutto l’occorrente per accedere alla zona successiva.

Salvo particolari enigmi in cui è necessario rileggere gli appunti o spremere un po’ le meningi, Detention fila liscio senza particolari difficoltà anche quando incontreremo i primi – e pochi – nemici presenti nel gioco, vista l’assenza del game over. In tal senso, questa scelta di Red Candle evidenzia l’obiettivo del team di sviluppo di voler raccontare un periodo buio per Taiwan e tutto l’Oriente, spostando l’attenzione sulla narrazione anziché sugli elementi di gioco. Ciò si evince anche dalla fase conclusiva del titolo, quando l’atmosfera si fa pesante e i nodi vengono al pettine.

La semplicità del gameplay è stata trasposta anche sul piano tecnico. Per evidenti limiti di budget, il team di sviluppo è stato costretto a raccontare la storia per mezzo di sequenze semi-statiche molto frequenti all’inizio e alla fine dell’avventura; ciò non ha tolto, comunque, un buon grado di immersione col titolo e i temi trattati. La narrazione è stata affidata totalmente ai fumetti, disponibili solo in inglese e cinese semplificato, ma la colonna sonora è di assoluto livello, con un buon campionamento degli effetti ambientali.

 

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PRO
Bella atmosfera
CONTRO
Troppo backtracking
Poco longevo

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