Per molti versi, Devil May Cry 5 ha segnato per la saga un succulento nuovo inizio, che con l’entrata nella nuova generazione videoludica spalanca le porte ad una Special Edition che va ad aggiungere una grande importante new entry nel roster dei personaggi giocabili, Vergil. Rispetto ai contenuti del capitolo originale, e con le relative riflessioni esposte nella recensione, questa Special Edition ha dunque il compito di inaugurare la serie DMC su PS5 e Xbox Series X, risultando comunque fruibile per mezzo di un upgrade a pagamento a chi ha già acquistato il gioco base su PS4 o Xbox One.

Devil May Cry 5 Special Edition – PS5

Benvenuto nel gruppo

In apertura, è giusto concedere un paio di note riguardo la storia di Devi May Cry 5, che ovviamente non cambia in questa Special Edition ma, anzi, viene arricchita con nuovi contenuti legati a Vergil. In DMC 5 abbiamo la facoltà di giocare la storyline con ben 3 personaggi distinti: Dante, Nero – il protagonista dell’incipit narrativo – ed il misterioso V, tutti uniti per sconfiggere il demone Urizen in un viaggio che comincia proprio a Redgrave City, località ben nota a Dante ed allo stesso Vergil.

Le premesse narrative di DMC 5 hanno da subito molti legami con Vergil, protagonista indiscusso della Special Edition, che proprio grazie a questo pacchetto di contenuti diventa il quarto personaggio giocabile dell’avventura, nonché slegato da qualsiasi vincolo di utilizzo. In sostanza, se nel gioco base l’alternanza di Dante, Nero e V è guidata dalla campagna, con Vergil questo vincolo viene meno, permettendo all’utente di giocare la storia dall’inizio alla fine con il nuovo personaggio. Una modifica così importante di gameplay richiede, ovviamente, un taglia-e-cuci anche lato narrativo, perché utilizzando sempre Vergil “senza rispettare” il personaggio consigliato, porta il gioco ad escludere alcune scene d’intermezzo che non lo vedono protagonista, e che sarebbero risultate chiaramente in contrasto o poco credibili. In certi casi è vero anche il viceversa, nei momenti narrativi in cui la presenza di Vergil permette di adattare altre cutscene.

Palla a Vergil

Come per il semi adattamento narrativo che porta con sé Vergil, anche il gameplay accoglie nuove modifiche focalizzate sul protagonista. Rispetto ai 3 personaggi canonici di DMC 5, Vergil è una figura molto più potente, rapida e preparata: porta con sé tutte le armi tipiche del personaggio, sblocca skill decisamente sbilanciate e può utilizzare il Sin Devil Trigger come maxi mossa finale; per attivare la forma demoniaca del personaggio sarà sufficiente riempire la barra associata. A ciò si vanno ad aggiungere anche un moveset globalmente più raffinato, appagante e dinamico, che permette di affrontare i nemici a cuor leggero, e la possibilità di richiamare, attraverso la tecnica Doppelganger, un clone a supporto durante il combattimento.

Fortunatamente Capcom ha ben pensato di bilanciare la potenza di Vergil con un nuovo livello di sfida, chiaramente maggiore rispetto a quelli già presenti. Resta però il problema dell’utilizzo continuato di Vergil anche nei capitoli e boss studiati appositamente per uno dei 3 protagonisti principali: in questi casi, è necessario accettare il compromesso e “perdonare” la Special Edition. D’altronde, chi vuole concentrarsi sull’esperienza DMC 5 pura può alternare Dante, Nero e V, e rifare una run dedicata a Vergil o sperimentare adrenalinici shaker vincenti.

Oltre a Vergil, la Special Edition va ad aggiungere anche due nuove modalità dal concept piuttosto semplice. La prima, Turbo Mode, aumenta la velocità del gioco del 20%, con il chiaro risultato di rendere il tutto ancora più frenetico e coinvolgente. La seconda, Dark Night Mode, aumenta il numero di nemici, soddisfacendo la voglia di combo e spadate dei videogiocatori più incalliti, abbracciando però un po’ di sano button smashing.

Entrambe le modalità non sono però compatibili con una delle novità portate in dote dalla nuova generazione, ovvero il ray tracing, che sarà attivabile solo per la campagna principale. A seconda della combinazione scelta tra RT (on/off) e risoluzione (4K o FHD) il framerate varierà dai 30 ai 120 FPS. Dato che il risultato con ray tracing attivo non è dei migliori (è pur sempre un adattamento) consiglio di preferire una combinazione con framerate maggiore di 30 FPS. Infine, chi possiede una configurazione per il gaming a 120 Hz, può sfruttare un’altra opzione tecnica che va a raddoppiare il framerate – anche in questo caso, però, il RT non sarà disponibile.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
La Special Edition di Devil May Cry 5 porta con sé novità abbastanza interessanti da giustificarne l’acquisto su nuove console, o il prezzo del semplice DLC per il gioco base. Con Vergil la campagna propone un’esperienza del tutto nuovo, arricchita e ben più adrenalinica, passando per due modalità che abbracciano questa filosofia. Sul lato tecnico il salto in avanti si concretizza con opzioni relative al ray tracing e al framerate che non vanno ad aumentare sensibilmente la già alta qualità grafica del titolo, ma permettono di sperimentare un po’ con le nuove sfaccettature al fine di trovare una combinazione globalmente più soddisfacente dell’esperienza proposta su PS4 e Xbox One.
PRO
Un altro personaggio giocabile, ben caratterizzato e molto potente!
Due nuove modalità di gioco
CONTRO
Non c'è un vero e proprio salto qualitativo sulle nuove console

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