La saga Dragon Ball è una delle più avvincenti e longeve del mercato videoludico. La storia raccontata da Akira Toriyama, tra fumetti e anime, è tornata finalmente attuale con la saga Dragon Ball Super, attualmente trasmessa in Giappone ma presto in onda anche sui canali europei. L’emozionante serie di eventi che domina la Terra e la vita del povero Goku è stata raccontata attraverso una serie di titoli ed esperienze videoludiche non sempre esaltanti; per ultimo, Dragon Ball Xenoverse – rilasciato anno e mezzo fa su PC e console nextgen – è riuscito a proporre una struttura vincente, in parte free roaming, capace di dare al giocatore il pieno controllo della storia e del proprio alter ego. Se è vero che squadra che vince non si cambia, ecco spiegata la conferma di Dimps per lo sviluppo di Dragon Ball Xenoverse 2, di fatto una nuova iterazione di Xenoverse, da cui eredita praticamente tutto il gameplay.

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Pellegrinaggio temporale

Dragon Ball Xenoverse 2 ripropone esattamente la struttura del primo Xenoverse, una sorta di mini open world ambientato in una cittadina di fantasia in cui poter rifocillarsi, stringere nuove amicizie ed attivare tutte le missioni previste dalla campagna in singolo giocatore. Abbandoniamo Toki Toki in favore di Conton City, la città che fa da sfondo alle nuove vicende, con il kaiohshin del tempo pronto ad affidarci una nuova missione per il ripristino e la salvaguardia degli eventi come membro della Pattuglia temporale. In Xenoverse 2, infatti, una nuova minaccia incombe sul passato modificando l’ordine e la conclusione degli scontri, annientando Goku e i Guerrieri Z al fine di dominare l’intera umanità.

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Di fatto, la storyline ci presenta gli stessi obiettivi e le stesse motivazioni del primo capitolo, partendo dalla saga dei Sayan con l’arrivo di Radish. Chi sta seguendo Dragon Ball Super, però, porrà molta più attenzione al tema della Pattuglia temporale e nell’importanza di viaggiare nel tempo, aspetto ampiamente trattato nella nuova serie, nonché motivazione centrale dell’intera saga Black. Dragon Ball Xenoverse 2 sfrutta la nuova stagione anche per portare su console e PC qualche personaggio visto in Super, con tanto di cinematiche inedite e sequenze vincenti, cavalcando il successo delle nuove puntate.

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La ridente Conton City

Forte del buon riscontro ottenuto sfruttando una cittadina come quartier generale, in Dragon Ball Xenoverse 2 saremo liberi di esplorare la nuova Conton City, un villaggio con tanto di università e negozietti. Nel complesso, la mappa risulta più grande e ricca di dettagli, come sempre densa di personaggi controllati dalla cpu che ci permetteranno di ottenere missioni secondarie e nuovi oggetti. Tra i vari punti di interesse, il nostro alter ego potrà legare facilmente con diversi allenatori al fine di apprendere nuove tecniche – comunque disponibili presso gli shop – e migliorare le proprie statistiche. Per approfondire il rapporto tra l’eroe e i trainer, Dimps ha deciso di introdurre un sistema basato sull’amicizia che terrà conto della nostra attenzione verso gli allenatori e del costante impegno durante gli allenamenti. Ovviamente non verremo mai “espulsi” da un corso di addestramento, anche perché la crescita del personaggio resta il cuore dell’intera campagna single player, condita da un impressionante numero di kit, accessori e tecniche di combattimento ripresi dai fumetti e dagli anime.

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Il sistema di combattimento risulta del tutto simile al capitolo precedente, e quindi ne eredita i pregi ed anche i difetti. Combattendo, oltre alla salute dovremo fare attenzione a 2 barre – aura e vigore – da cui dipendono gli attacchi speciali e le mosse acquisite durante gli allenamenti. Gli scontri si confermano dinamici e molto coinvolgenti, con le classiche cutscene posizionate durante le fasi più importanti del combattimento e utilizzate per raccontare i nuovi sviluppi della storia. Molto spesso dovremo fare i conti con comparse inaspettate che andranno a far vacillare le nostre chance di vittoria, restituendo l’idea di fronteggiare obiettivi dinamici ed imprevedibili, capaci di ribaltare completamente le sorti di ogni battaglia. È soprattutto durante le battaglie che Dragon Ball Xenoverse 2 mette in mostra un lato tecnico di degno rispetto che, come da tradizione, si affida al sapiente utilizzo del cel-shading per costruire i modelli poligonali e replicare le animazioni dei personaggi, quasi completamente riscritte. La saga Dragon Ball impone un forte uso degli effetti particellari e di una palette di colori brillante e variegata, nonché una buona presenza – come detto – di cinematiche di stampo narrativo qualitativamente pari agli anime.

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Allenamento costante

metal_cooler_1_1474462205_1477570644La struttura libera con cui è possibile accedere alla storyline permette ai giocatori di affrontare gli scontri del filone narrativo solo dopo aver raggiunto un buon livello di esperienza ed aver appreso le giuste tecniche di combattimento. In tal senso, gli sviluppatori hanno pensato di introdurre un buon numero di scontri opzionali da proporre agli utenti prima di svolgere le proprie mansioni da controllori, tra cui gli allenamenti e i match contro altri pattugliatori. L’ottima longevità della campagna principale, coadiuvata, come detto, dalla presenza di alcuni scontri mutuati da Dragon Ball Super, trova un buon alleato anche nelle varie possibilità legate al comparto multigiocatore. La componente online in Xenoverse 2 è addirittura più profonda rispetto al primo capitolo, tra match classificati e modalità libere in cui poter affrontare missioni parallele utili soprattutto per sbloccare il finale segreto ed apprendere nuove informazioni sui personaggi secondari. In più, Dragon Ball Xenoverse 2 conferma l’accattivante raccolta delle Sette Sfere del Drago, descritta in una apposita guida strategica; grazie alla possibilità di ripetere la raccolta – sinceramente un po’ snervante dopo la prima collezione – la longevità in singolo giocatore aumenta ancora, permettendo all’utente di sbloccare Zeni, oggetti rari e fino a 4 personaggi inediti da Dragon Ball Super e Dragon Ball GT.

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VALUTAZIONE
7,8
Commento finale
La scelta di sviluppare Xenoverse 2 sulla base del primo capitolo ha permesso agli sviluppatori di riprendere l’intera formula del gioco e ritoccare qualche sbavatura. Sebbene il risultato finale ci permetta di mettere le mani su un titolo più solido e completo, dopo una manciata di ore Xenoverse 2 comincia a soffrire l’assenza di una novità caratterizzante, che forse avrebbe giovato all’intera esperienza ludica. La presenza di qualche evento dedicato a Dragon Ball Super e i tanti oggetti collezionabili non bastano per dare vita a un titolo indimenticabile, seppur divertente e longevo.
PRO
Longevo e ricco di contenuti
Combattimenti Dragon Ball Super
Divertente
CONTRO
Poche novità

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