Lo spin-off del Costruttore di Dragon Quest, lanciato nel 2006, ha permesso ai fan della serie di approcciarsi al mondo già conosciuto con una prospettiva diversa, in cui – per certi sensi – si ha più controllo sul contesto. Come il gameplay, anche la narrativa assume connotati di altro tipo, ed i buoni riscontri ottenuti con il capitolo d’esordio hanno portato a una seconda iterazione su cui pesano nuove aspettative, ben maggiori rispetto a 3 anni fa. Dragon Quest Builders 2 parte quindi da basi vecchie e nuove, col compito di migliorare l’esperienza originale e al tempo stesso proporre qualcosa di inedito ed appetibile.

Dragon Quest Builders 2 – Recensione

Pala e martello

Come il predecessore, anche Dragon Quest Builders 2 non fa molto per farsi amare sotto il profilo narrativo. Gli intrecci legati alla trama sono piuttosto superficiali, e tutto si rifà alla necessità di dover spiegare – e giustificare – il core del gioco in ogni sua componente, ovvero la costruzione. Da qui all’editor del personaggio è un attimo, in quanto, nonostante il titolo si configuri come uno speciale sequel di Dragon Quest II, avremo comunque la possibilità di creare un protagonista nuovo di zecca, circondato dai personaggi più rilevanti del secondo capitolo della saga principale, sulla falsariga del primo Dragon Quest Builders. Muovendo i primi passi in DQB II, ci renderemo conto di come l’atmosfera della serie sia rimasta immutata, con quella classica vena irriverente dettata dalle opere di Akira Toriyama, e personaggi sempre in grado di far notare la propria presenza. A tal proposito, in Dragon Quest Builders 2 il protagonista non rimarrà quasi mai lasciato solo al suo destino di esploratore/costruttore/combattente: qualunque sia task richiesto dalla quest in corso, avremo sempre accanto i coprotagonisti, in grado di darci una mano tangibile, rivelandosi compagni su cui fare affidamento in ogni circostanza.

Una delle critiche mosse a Dragon Quest Builders consiste nella mancanza di libertà, desiderata dagli amanti del genere e da chi, a suo modo, vuole rendere unica la propria esperienza nell’universo del costruttore. È anche per questo che il team di sviluppo ha voluto concentrarsi sulla realizzazione di meccaniche in grado di limitare la linearità, nonostante il core del gioco sia rimasto invariato. In Dragon Quest Builders 2 viene infatti ripresa la progressione ad isole, ma a differenza del primo capitolo ogni mappa presenta caratteristiche uniche in cui viene chiesto di specializzare la raccolta dei materiali e la costruzione degli edifici. Insomma, sebbene il videogiocatore sia portato a completare quest cicliche e ripetitive, ciò che cambia su ogni isola è la caratteristica delle costruzioni, dei materiali e di conseguenza il territorio da esplorare.

Un nuovo modo di costruire

Tra le novità di Dragon Quest Bulders 2 vi è la possibilità di tornare in qualsiasi momento su isole già visitate in passato (pur senza portarsi appresso i materiali), la presenza di un’isola dedicata a costruzioni libere e l’opzione di poter creare edifici su più piani, sviluppando i propri progetti in verticale. Altra caratteristica inedita è la modalità cooperativa online, seppur limitata alla sola isola libera da vincoli di quest. Per ciò che concerne compiti e missioni, il videogiocatore avrà a che fare con un gran numero di task, semplici e complessi, boss e immancabili fetch quest. Sebbene i combattimenti non ricoprano di certo il cuore dell’avventura, è da apprezzare come il combat system sia stato migliorato in termini di movimenti, animazioni e risposta dei comandi – pur mantenendo l’IA nemica molto vicina a quella del primo capitolo. Data la maggiore mole di contenuti con cui avremo a che fare, il team di sviluppo ha accolto il suggerimento dei fan di rimuovere il limite di capacità dell’inventario, ora in grado di ospitare tutti gli item desiderati dal videogiocatore.

Dal punto di vista tecnico, Dragon Quest Builders 2 presenta le caratteristiche tipiche della serie, con personaggi morbidi, fumettosi ed eccentrici, colori sgargianti e level design non troppo pretenzioso. L’upgrade tecnologico, dettato dalle esigenze di commerciali di approdare su PS4, ha portato con sé un livello di dettaglio comunque non trascurabile, in particolar modo a riguardo di ombre e illuminazione. Tuttavia, non volendo puntare al realismo, il team di sviluppo ha preferito dotarsi soprattutto di un comparto sonoro importante e da elementi di contorno interessanti, caratterizzati da una sountrack simpatica e gradevole, e da ottime linee di dialogo.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite i canali Facebook, Twitter, Youtube e Google+.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
7,5
Commento finale
Dragon Quest Builders 2 fa ottimi passi in avanti, specie in direzione della libertà di gioco, dimostrando una grande attenzione per i feedback rilasciati dai fan. In particolare, con questa seconda iterazione sono state risolte alcuni limitazioni importanti legate al cuore della struttura ludica, lasciando all’utente più possibilità di manovra - seppur entro limiti dettati dalle quest. Ottima la presenza dell’isola creativa “no limits”, in cui poter coinvolgere anche amici, in attesa di una struttura cooperativa ancora più grande, magari nel prossimo capitolo di questa appassionante e simpatica serie spin-off.
PRO
Simpatico e divertente
Gameplay migliorato
Meno lineare del predecessore
Modalità cooperativa
CONTRO
Ancora troppo lineare

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.