Ci eravamo tanto amati, eppure dopo anni di storia videoludica e non, il binomio EA Sports – FIFA arriva all’ultimo atto di un’opera ricca di passione, evoluzione e tecnologia. Annunciato ufficialmente EA Sports FC dal prossimo anno, ovvero alla scadenza dell’accordo con l’organo che gestisce e governa il calcio internazionale, FIFA 23 si preannuncia come un capitolo ricco di novità, a degna conclusione di un’epopea che ha visto Electronic Arts sedere spesso sul trono dei calcistici negli ultimi 20 anni.

FIFA 23 – Recensione

L’evoluzione dei comandi

È vero, lo diciamo ogni anno e lo diremo anche stavolta: nonostante il gameplay sia ancora molto migliorabile, quest’ultima evoluzione di FIFA segna un nuovo passo verso la simulazione calcistica definitiva, frutto dell’impiego dell’HyperMotion 2, il set di tecnologia impiegato da EA Sports per migliorare il gameplay specialmente sotto il profilo delle animazioni. Al di là dei paroloni e delle intenzioni, quello che si evince pad alla mano è un gameplay leggermente meno frenetico ma ancora troppo influenzato da un ritmo di passaggi innaturale, che dà vita ad un possesso palla quasi impeccabile che dopo qualche giocata arriva facilmente a concretizzarsi con un goal. Analizzando la partita da un punto di vista critico, permane ancora la sensazione di vedere i giocatori pattinare sul campo, dettati da un’animazione della corsa mai in grado di restituire il feedback visivo della stanchezza e dell’affaticamento dei calciatori, che si muovono incessantemente nel rettangolo di gioco senza darsi pause. Da questo punto di vista, oltre che abbassare il ritmo di gioco, EA Sports per allentare la frenesia (eccessiva soprattutto nel multiplayer) potrebbe far leva su alcuni stop tecnici come la palla a fondo campo o i contrasti fallosi, ma l’idea che tutto sia finalizzato alla semplice corsa con la palla e al fraseggio con tocchi di prima persiste, e sembra dura a morire.

In attesa di trovare il giusto bilanciamento del ritmo per garantire più peso alla strategia, ci troviamo di fronte ad un gameplay che fa di tutto per migliorare. Tra le novità palpabili fin dai primi passi mossi sul campo, troviamo soprattutto i contrasti e i tiri caricati. Nel primo caso, è possibile caricare il tackle per bilanciarne con accuratezza la forza, cercando di non commettere fallo ma intervenire sull’avversario in modo efficace e non troppo morbido. Con i tiri caricati (introdotti anche dalla compagine nipponica) l’utente potrà sfoggiare splendide ed efficaci conclusioni, potenti e spesso entusiasmanti dal punto di vista balistico. Questi tiri, più difficili da realizzare perché richiedono la pressione simultanea dei due dorsali, rappresentano un po’ la trasposizione dei colpi acrobatici in grado di rimanere nella storia del calcio, come il tiro al volo di Van Basten, la rovesciata di CR7 o le fantastiche volée di Ibrahimovic. Un’altra novità è rappresentata dalla guida direzionale introdotta nei calci piazzati, ad esclusione dei rigori. In occasione di un calcio d’angolo o di una punizione, infatti, potremo stabilire l’area in cui il pallone è destinato ad atterrare, la cui traiettoria influenzerà anche il modo in cui il calciatore colpirà la palla.

Questi nuovi elementi di gioco vanno ad integrarsi con le migliorie apportate all’IA degli avversari, oggi in grado di chiudere con più efficacia sia centralmente che nelle vie laterali, anche se, dopo un certo numero di partite, diventerà via via più semplice trovare i giusti varchi per superare le linee difensive. Per quanto riguarda attacco e centrocampo avversari, invece, la nuova iterazione del calcistico EA non porta troppe novità, presentandosi molto simile all’esperienza garantita nella passata edizione.

Tanti modi per divertirsi

Con la presenza dei Mondiali invernali in Qatar, la stagione 2022/23 configura un anno calcistico assolutamente peculiare nella storia dello sport. Così, anche FIFA 23 ha trovato il giusto modo per dare spazio alla competizione, acquisendo la licenza ufficiale. Ecco, dunque, che la World Cup 2023 fa la sua comparsa nel parco modalità del titolo, con tanto di loghi e licenze sfruttati alla perfezione, oltre che ad un’atmosfera ricostruita in grande stile che da qui a poco avremo modo di gustarci davanti la tv (purtroppo da semplici spettatori anziché da tifosi). Oltre alla Coppa del Mondo trovano spazio tutti gli altri contenuti a cui siamo già abituati, dal calcio femminile (anch’esso arricchito con la propria World Cup) alle modalità tradizionali, passando per la Carriera, il fiore all’occhiello della competizione single player. Purtroppo, sia la carriera da allenatore che quella da calciatore si presentano al fischio di inizio senza vere e proprie novità, se non piccoli elementi di corredo, come le nuove cutscene per gli aspiranti Manager o la Personalità nella modalità calciatore. A patto di conoscere la serie TV ed i vari riferimenti, la novità forse più interessante per le due opportunità single player è in realtà la presenza di Ted Lasso e del suo AFC Richmond, completamente licenziati ed a disposizione dell’utente in tutte le modalità, anche in quelle multiplayer. Chi è alla ricerca di un’esperienza nuova in carriera, potrà quindi fare affidamento a questo simpatico contenuto, che darà modo al videogiocatore di far parte dell’AFC Richmond o di impersonificare o sostituire Lasso stesso alla guida della squadra londinese.

Anche tra le altre modalità c’è qualche novità volta ad allargare l’offerta contenutistica generale del titolo, sul fronte Volta e Calcio d’inizio. Se quest’ultima presenta qualche nuova sfida e regola per giocare una partita fuori dall’ordinario, le attenzioni rivolte al calcetto da strada sono state maggiori, permettendo ai giocatori di FIFA 23 di godere di una modalità che fa quasi titolo a sé, con 3 tipologie di sfide, tante abilità e un sistema di crescita dei personaggi.

La modalità multiplayer più attesa e giocata resta, come prevedibile, FIFA Ultimate Team, tramite cui mettere in piedi il proprio dream team collezionando i giocatori sulla falsariga di un trading card game. Anche in FUT 23 l’attenzione è rivolta soprattutto al Draft e alle Squad Battles, ma la novità è rappresentata dagli obiettivi dedicati alle sfide Moments, tramite cui è richiesto il completamento di alcune sfide focalizzate su un singolo calciatore o su un tema in particolare, al fine di ottenere ricompense extra.

Tecnicamente parlando, FIFA 23 non si discosta molto dall’edizione precedente, assicurando l’ormai consueta verosimiglianza estetica dei calciatori ma lasciando ancora un po’ di margini di miglioramento riguardo la realizzazione dei modelli poligonali degli stessi, oltre che degli elementi a contorno dello stadio. Buon lavoro di restyling sotto il profilo delle cutscene, ed anche a livello audio possiamo apprezzare la coppia vincente dettata dalla soundtrack, con tracce ritmate e in voga, e dalla telecronaca nostrana. Al netto dell’assenza di alcune licenze importanti soprattutto per la Serie A (nel maschile mancano squadre di vertice, e non c’è traccia del calcio femminile tricolore nonostante i buoni risultati) il titolo EA Sports rimane comunque il calcistico con il maggior numero di licenze acquisite, tutte ben sfruttate, comprendendo anche le coppe nazionali ed internazionali.