Dopo un anno sabbatico dalla serie Football Manager, complice una serie di iterazioni decisamente molto simili tra loro, torno a parlare del titolo prodotto da Sports Interactive con a capo Miles Jacobson in quella che si presenta come un’evoluzione piuttosto vincolata da un anno oggettivamente difficile per tutti, quello del COVID-19. Football Manager 2021 non manca tuttavia l’appuntamento, presentandosi puntuale sugli scaffali virtuali nella solita forma di gestionale quasi perfetto, estremamente ricco di variabili da considerare e con un database sempre allineato alla realtà.

Football Manager 2021 – Recensione

Preparazione estiva

In realtà, passare da FM 2019 ad FM 2021 non mette in risalto chissà quali buchi di conoscenza, detto che una stagione su FM 2020 l’ho comunque vissuta, seppur con poco coinvolgimento generale. L’edizione 2021 porta in dote alcune variazioni che non chiamerei vere e proprio evoluzioni, quanto un tentativo di indirizzare alcune meccaniche verso una strada nuova che, si spera, possa appassionare di più il videogiocatore. Sebbene sia ancora possibile demandare quasi tutto ai propri collaboratori, attraverso un corpo staff decisamente grande e specializzato, adesso Football Manager proporrà alcune riunioni in più per semplificare o chiarire ulteriormente le dinamiche del mercato e dello spogliatoio. In occasione di questi meeting avremo modo di verificare con gli osservatori quali sono i punti deboli della squadra e quali consigli avranno in serbo i collaboratori per tentare di migliorare il team.

Tutte queste informazioni rimangono comunque accessibili in qualsiasi momento, prettamente “on demand”, richiedendo ai vari osservatori e membri dello staff di produrre rapporti specifici o generali, e mettendo tanta cura – e molte ore – nella fase di calciomercato. I trasferimenti restano come sempre il cuore pulsante dell’avventura, area in cui trascorreremo molte ore per effettuare ricerche mirate o valutare nuovi innesti. La ricerca ai grandi campioni del domani rimane ancora la chiave vincente per qualsiasi squadra, anche per i top team del calcio mondiale, e verremo stimolati ad investire nei giovani dalla stessa dirigenza attraverso determinati obiettivi. Potendo contare anche sulle squadre secondarie dei settori giovanili (primavera ed Under 23) risulterà anche abbastanza semplice tenere allenate le giovani promesse e farle crescere prima di mandarle in prestito. Per la gestione delle dinamiche del calciomercato, però, oltre che alle finanze bisognerà tenere conto anche degli equilibri dello spogliatoio. L’intera rosa, suddivisa in 3 gruppi (dai più senior ai meno integrati) non dovrà perdere il suo equilibrio nel gioco degli acquisti e delle cessioni: occhio, quindi, nel rivoluzionare una squadra che, bene o male, funziona.

Stesso discorso vale per le tattiche, dove la familiarità ai moduli la farà da padrona. Chi è abituato ad una certa impostazione di gioco non sempre riuscirà a garantire le medesime prestazioni in altra posizione, ruolo, o all’interno di una formazione che globalmente gioca in maniera diversa dal solito. La gestione delle tattiche resta ancora immensa e ricca di variabili tra posizioni, ruoli, comportamenti e attitudini, e di certo costringe gli utenti a spenderci molte ore prima di trovare la quadra, specie quando è aperta la finestra del calciomercato e le tentazioni si moltiplicano.

Complice un’interfaccia che non rompe col passato ma che anzi si migliora con l’utilizzo di modali nella stessa schermata (limitando, quindi, le transizioni tra pagine diverse) la gestione della rosa in Football Manager 2021 risulta tanto complicata quanto appagante, permettendo all’utente più esigente di gestire davvero, ma davvero, tutto quello che può o vuole, persino i rapporti con la stampa che in questa edizione sono stati leggermente rivisitati rimpiazzando le risposte standard con alcuni atteggiamenti più chiari – ma almeno personalmente è una dinamica che non mi ha mai coinvolto, a tal punto da lasciarla sempre al mio assistente.

Il calcio giocato

Una delle tattiche vincenti utilizzate dai giocatori di Football Manager è sempre stata quella di acquisire calciatori forti e/o promettenti a parametro zero, usando qualunque mezzo possibile (anche sfacciati complimenti a mezzo stampa). In FM 2021 questa meccanica non è stata toccata, lasciando porte aperte all’utente nell’ingaggio di giocatori già affermati senza spendere alcun euro per il trasferimento, con la sola variabile del dover convincere il giocatore a cambiare squadra e soddisfarne i requisiti minimi di ingaggio. In generale le dinamiche del calciomercato non sono difficili da gestire in media/lunga durata, e dopo un breve periodo di avvicendamento e training avremo modo di mettere a segno colpi convenienti tanto in entrata quanto in uscita, detto che con la giusta padronanza delle tattiche e di un turnover ponderato non sarà difficile ottenere ottimi risultati anche con la squadra di partenza.

Molti dei risultati potranno essere raggiunti soprattutto grazie ad un’oculata lettura della partita. Il giorno del match non mancherà il consueto appuntamento con il briefing pre gara, momento in cui avremo la facoltà di apprendere ed accogliere i suggerimenti del nostro staff riguardo l’avversario, in un modo ancora più rapido rispetto al passato. Analogamente, la stessa gestione del match in tempo reale è stata semplificata, portando più dettagli nella schermata principale, sebbene con una densità di informazioni meno profonda, dove i numeri sono stati sostituiti da icone colorate, laddove possibile – vedi il corrente stato di forma e morale dei giocatori. Questa rappresentazione dei dati rimane una semplice sintesi, che può essere approfondita entrando nelle schermate specifiche.

Football Manager non sarà mai – né ambisce ad esserlo – un simulatore calcistico in termini grafici, anche perché punta molto sulla componente portable e mobile, dunque aperto al gaming anche su macchine hardware un po’ vecchiotte. Fatte queste promesse, va detto che Sports Interactive sta continuando il suo lavoro di miglioramento progressivo anche sul piano del motore 3D, per i meno nostalgici intenzionati ad abbandonare i pallini 2D; le animazioni risultano leggermente meno tozze rispetto al passato, ed in generale si nota un’IA meno prevedibile e strana, più vicina alle direttive impartite da bordocampo o decise nella gestione tattica.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
Il rinnovamento non è banale per una produzione come Football Manager, ormai solida e consolidata negli anni, già forte di una grande community e con obiettivamente pochissimi difetti (che non minano l’esperienza complessiva). Con l’edizione 2021, Sports Interactive ha mischiato un po’ le carte, proponendo perlopiù delle novità che sanno di ridimensionamento tattico, vedi la sintetizzazione di alcune informazioni o l’utilizzo delle modalità per limitare la navigazione ai movimenti essenziali tra le schermate. Il risultato è certamente ottimo, non stravolge la proposta, ma funziona.
PRO
Gameplay ricchissimo di variabili
Alcune meccaniche sono state semplificate
Ormai è una garanzia
CONTRO
Poche novità
Le semplificazioni potrebbero far storcere il naso a qualcuno

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