Rispetto ad altri titoli iterativi che di anno in anno si susseguono ed in cui c’è poca flessibilità in termini di nuovi contenuti, la serie Football Manager non fatica a potenziarsi sotto ogni punto di vista ad ogni nuovo inizio di campionato. In particolare, l’ultimo quinquennio della produzione SEGA ha visto l’introduzione di un gran numero di nuovi elementi, passando per l’intera rivisitazione delle statistiche (e della relativa presentazione) e dall’ampliamento dello staff, con alcune figure emerse dal calcio moderno.

Football Manager 2022 – Recensione

Pioggia di dati, report e grafici

La continua espansione delle funzionalità di gioco ha spinto gli sviluppatori ha presentare il titolo attraverso una serie di tutorial, che nelle prime settimane di carriera e al primo accesso nelle varie schermate, presentano le varie feature con descrizioni, esempi e, se possibile, opzioni preimpostate. Il tutorial di Football Manager diventa quindi imprescindibile tanto per i neofiti quanto per chi non ha perso un solo capitolo della serie, al fine di recuperare informazioni vitali circa le nuove azioni consentite in gioco. Chiaro: per un gioco così completo e profondo, un semplice tutorial non basta per padroneggiare tutti i segreti della parte gestionale, e starà quindi al singolo videogiocatore curiosare tra le varie schede, opzioni e funzionalità.

Ad esempio, il mio primo approccio annuale con Football Manager consiste anzitutto nel fare un giro di tutorial, entrando di proposito in ogni sezione per impostare la società, ed anticipare tutti i rapporti dello staff – di default arrivano dopo qualche giorno, dando vita a 2 settimane di “tutoring”. Passando in rassegna ogni sezione, ne approfitto per definire la tattica principale con cui dovrà giocare la squadra, dunque l’11 titolare, ed infine allestire lo staff. Mi si chiederà: “perché ridefinire lo staff prima della squadra?”. Secondo me, la chiave del successo in Football Manager e in generale in una società sta nella collaborazione con tutti i membri di un team, composto da figure specializzate e preparate nel loro lavoro. Disporre di uno staff competente significa potersi fidare dei loro consigli, affidarsi ai vari report e dunque investire con maggior efficacia. Ad esempio, stavo per puntare qualche milione su una possibile promessa da 4 stelle, salvo poi rinunciare alla trattativa dopo aver visto che il profilo del mio osservatore non era dei migliori. Così ho cominciato a rifare il parco osservatori da zero, salvando il salvabile, per poter delegare in tutta tranquillità le supervisioni future. Analogamente, comporre uno staff competente nei vari ruoli (preparatori, analisti, medici) consente di ottenere esperienze migliori in tutti gli altri aspetti.

Al di là di quanto possa essere efficace lo staff, rimane chiaro che il successo in Football Manager è questione di gestione, nonché di interpretazione di tutti i segnali potenzialmente dannosi alle prestazioni della squadra. Non si tratta solo di tenere sotto controllo gli infortunati o le tattiche, ma anche di saper supervisionare le dinamiche dello spogliatoio e di parlare ai giocatori con il cuore in mano, usando termini e gesti nel modo secondo noi corretto – anche se capiterà spesso di vedere reazioni del tutto demotivate o peggio. A contorno di ciò ci saranno giornali, giornalisti e…”giornalai”, talvolta dalla nostra parte, altre volte a remare contro.

L’agente prima del calciatore

In generale in Football Manager 2022 non è cambiato molto in termini di feature. Tutto è lì dove dovrebbe essere, e grazie alle semplificazioni adottate negli anni passati, oggi è possibile fare tutto con pochi click e settaggi preimpostati, consentendo comunque ai più meticolosi di entrare in profondità di ogni feature – banalmente, anche la ricerca giocatori ha la doppia interfaccia, semplice ed avanzata. Il tema del calciomercato non si è evoluto granchè, con un ultimo giorno di mercato (il Deadline Day) sempre molto thrilling a cui è stata dedicata un’intera nuova interfaccia. Anche se sappiamo che il bravo manager non si riduce all’ultimo per chiudere o intrappolare trattative, per come è stato concepito l’ultimo giorno di mercato il videogiocatore viene invogliato a vagliare nuove alternative o fare mozze azzardate, specie quando arriva un’offerta interessante e ci si era appuntato qualche nome da acquistare nella prossima finestra di mercato a causa di mancanza di fondi. Però ribadisco, per evitare trattative rischiose è sempre utile fare le cose con calma durante i mesi di mercato, ed in tal senso in Football Manager 2022 avremo anche la possibilità di parlare in modo più insistente con gli agenti, promettendo loro l’ingaggio del calciatore che avete adocchiato. Tra le novità dell’ultimo capitolo della serie troviamo anche un nuovo centro dati, il cosiddetto Data Hub, tramite cui analizzare i punti deboli e di forza della propria squadra. Se usata bene, alla lunga questa sezione potrebbe risultare un alleato molto forte per raggiungere i traguardi imposti dalla società.

Per quanto concerne il motore grafico, Football Manager 2022 segna un ulteriore passo in avanti per la modalità 3D. Anche se resto fedele agli intramontabili pallini in 2D (ebbene sì, anche all’alba della nuova generazione) l’engine che muove il 3D è stato rivisitato e raffinato come ogni anno, ma stavolta è molto facile constatare lo step evolutivo, soprattutto in virtù del legame spezzato tra i pallini 2D e i giocatori realizzati in 3D, a tal punto da chiedersi se l’azioni mostrate tra una o l’altra modalità siano completamente inventate – è chiaro, in questo caso, che il team di sviluppo lavorerà sul garantire consistenza ed omogeneità ai movimenti. In termini di miglioramento c’è ancora tanto su cui puntare, come i tackle o le diagonali, ma l’edizione 2022 segna un punto davvero di svolta per gli amanti della visualizzazione in 3D. Infine, nota dolente ancora una volta per le licenze: guida le “Zebre” non fa certo l’effetto sperato, ma in tal senso la community si sta già muovendo con patch amatoriali per attualizzare il database e migliorare alcuni elementi grafici.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Football Manager 2022 si presenta come l’ennesima evoluzione che rispetta le aspettative. Il titolo si mostra sempre più solido, affidabile ed efficace, ed il concetto di semplificazione che ha invaso gli ultimi capitoli continua a rappresentare la colonna portante per un titolo di questa portata. Perdersi nella miriade di dati, statistiche ed analisi è facile, ma è anche vero che ciascun videogiocatore ha tutti gli strumenti per delegare e filtrare ciascun elemento di gioco, concentrandosi su ciò che ritiene più opportuno e importante. L’esperienza di gioco rimane super appagante, dalla definizione dello staff alla preparazione di match e calciomercato, passando per il match day vero e proprio. Insomma: anche quest’anno Football Manager vi terrà impegnati per centinaia di ore.
PRO
Il centro dati ha un grande potenziale
Ulteriori raffinamenti all'interfaccia
CONTRO
Patch "No fake" ancora necessaria