Il quinquennio 2010-2015 è stato un periodo importante per i platform 2D “magici”, quei titoli, spesso partoriti da team indipendenti, fortemenente incentrati sulla narrativa d’impatto e su un level design che puntava all’effetto wow. Negli ultimi anni il fenomeno ha subito una naturale flessione, vuoi per la prevedibile saturazione del segmento, vuoi per lo sprint di altri generi dell’entertainment videoludico. Sbagliato, però, smettere di sondare il terreno alla ricerca di perle nascoste, specie quando c’è di mezzo Square Enix Collective, la divisione del publisher giapponese focalizzato sulle produzioni indipendenti. Quella che analizziamo in questo articolo è un’opera di ThroughLine Games, Forgotton Anne, un viaggio nei panni di Anne nella Torre dei Forgotling.

Forgotton Anne – Recensione

Forgotten, but not rotten

La Torre, protetta e gestita da Master Bonku, è un complesso edificio che accoglie i Forgotling, oggetti comuni caratterizzanti la quotidianità che umani hanno deciso di buttare via a causa di difetti, malfunzionamenti o usura. L’originalità del racconto passa attraverso le gesta di Anne, un’apparente ragazza comune con la capacità di poter assorbire l’Anima dei Forgotling attraverso uno speciale braccialetto magico. La tranquilla vita alla Torre viene completamente stravolta dall’attacco di alcuni ribelli, intenzionati a rovesciare il controllo di Bonku prendendo possesso del complesso, scatenando il caos tra i Forgotling.

Nulla di originale perlomeno nell’incipit di una storia che in realtà, tra personaggi bizzarri e ottimi dialoghi, riesce a catturare l’attenzione del videogiocatore fin dalle prime battute. Forgotten Land è la più classica delle aree industrali cui level design si sviluppa tanto in orizzontale tra i cortili che collegano gli edifici, quanto in verticale favorendo la scalata e la discesa dei palazzi più grandi. Un mix tra indoor e outdoor che di fatto contribuisce alla riuscita alternanza degli ambienti, spesso e volentieri con giochi di luce a favore di gameplay.

Ali meccaniche

Tra le riuscite scene di intermezzo realizzate in stile cartoon molto simile alle opere di Studio Ghibli, e gli ottimi dialoghi tra i personaggi, c’è un gameplay di semplice concezione e accessibile a chiunque. Forgotton Anne è un classico platform 2D a scorrimento orizzontale, principalmente, che non disdegna comunque l’esplorazione verticale di alcuni ambienti. Ciò è possibile anche per mezzo di particolari ali meccaniche che otterremo nelle prime fasi del gioco dove aver risolto un semplice puzzle: in questa breve sezione si nasconde l’essenza del titolo ThroughLine Games, in grado di coniugare enigmi ambientali e ricerche nell’area, utili a scoprire sia gli oggetti necessari alla storyline che item facoltativi.

Le ali meccaniche utilizzate dalla protagonista non permetteranno tuttavia nè di volare nè di planare sulle piattaforme: il loro utilizzo è limitato esclusivamente a una maggiore forza nel salto da fermo e in corsa, consentendo ad Anne di raggiungere zone altrimenti inacessibili. Il gameplay di Forgotton Anne si compone dunque di piattaforme, salti, scale e leve da tirare, spesso amalgamati all’interno di un puzzle ambientale – ben delimitato in un’area non particolarmente ampia – in cui mancherà la corrente con cui vengono alimentati i generatori della fabbrica, ovvero l’Anima. Questa particolare energia, recuperabile per mezzo del braccialetto di Anne, è anche la linfa vitale dei Forgotling: una particolarità non di poco conto che talvolta richiederà di scegliere il comportamento più adatto da tenere durante una conversazione.

Garanzia Indie

Non tutti gli studi indipendenti riescono a tirare fuori piccole grandi perle, ma quando ci riescono il risultato è spesso sorprendente. Il lato più riuscito di Forgotton Anne è quello artistico, spesso il cuore pulsante di ogni produzione indie, perchè riesce a colmare le carenze tecniche derivanti dalle limitate disponibilità di budget. ThroughLine Games ha puntato forte sul comparto grafico, ed in particolare sulla realizzazione delle scene di intermezzo e delle animazioni. Lo stile utilizzato ricorda molto quello di Studio Ghibli, con modelli e oggetti puliti e dalle forme morbide, capaci di catturare dalla prima scena. Lasciarsi guidare dagli eventi è facilissimo anche grazie al comparto audio, contraddistinto da un ottimo campionamento degli effetti – pochi – e da un bel doppiaggio, ma anche la soundtrack è ragionata, accompagnando il videogiocatore nei momenti giusti per poi lasciarlo solo quando è necessario. Le animazioni che guidano Anne nella Torre sono più ruvide di quanto immaginato, anche a causa di leggero lag nei comandi che non abbandona mai l’utente nella sensazione di dover giocare concentrato per non sbagliare un salto o l’interazione con un oggetto. Solitamente i platform 2D sono più immediati in tal senso ma, nonostante i tempi morti, Forgotton Anne mantiene immutata la propria magia.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
8,0
Commento finale
Forgotton Anne è un ottimo platform 2D realizzato con cura e precisione. Il titolo di ThroughLine Games ha tutto ciò che si può desiderare da produzioni del segmento: un buon level design, un lato artistico ispirato e un gameplay immediato. Verrete catturati immediatamente dall’atmosfera che si respira nella Torre dei simpatici Forgotling, sempre pronti a farvi sorridere tra un rompicapo e l’altro.
PRO
Artisticamente ispirato
Gameplay semplice ed immediato
CONTRO
Poco longevo
Fastidioso lag nei comandi

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.