Il post Batman non è stato mai così atteso. Dopo una trilogia di opere prelibate e sorprendenti, a distanza di ben 8 anni e una generazione ludica, Warner Bros torna a fare la voce grossa con Gotham Knights, titolo che intende riprendere il filone narrativo interrotto dopo l’arco dedicato al Cavaliere Oscuro imbastito da Rocksteady. Così, sfruttando lo sviluppo “in loco” ad opera di WB Games Montreal, ecco arrivare su PC e console di nuova generazione un gruppo di 4 supereroi, pronti a raccogliere l’eredità di Bruce Wayne e difendere la città dai soliti, instancabili, villain.

Gotham Knights – Recensione

Non è una città per santi

Come sappiamo, Gotham City non è una città da passeggiate turistiche e drink in centro alle 23. Vista la sua “vivacità”, che spesso ha costretto Bruce agli straordinari, non stupisce che alla dipartita del Cavaliere Oscuro le redini vengano consegnate addirittura ad una squadra formata da ben 4 membri, forse anche pochi considerando i pericoli a cui è esposta la metropoli. E così, dopo un breve messaggio di addio recapitato dallo stesso Batman in forma di eredità, Robin, Batgirl, Nightwing e Cappuccio Rosso vengono nominati ufficialmente successori del Cavaliere Oscuro, ed invitati a proteggere i cittadini di Gotham City dai soliti villain intenzionati a portare caos in città. Gotham Knights rappresenta l’occasione sia per WB Games che per gli appassionati, di approfondire aspetti narrativi e caratteristiche personali e tecniche di questi quattro nuovi protagonisti, da sempre visti come fidate spalle di Batman ma mai chiamati in causa in prima persona a sconfiggere il male. D’altronde, i boss che si avvicenderanno in questa nuova iterazione, anch’essi ben 4, costituiranno una sfida notevole per i Cavalieri di Gotham, più che mai intenzionati ad impadronirsi della città vista la dipartita del loro più celebre antagonista.

Gotham Knights rappresenta quindi un’occasione di svolta sotto tutti i punti di vista, potenzialmente in grado di dare il via ad una nuova serie videoludica, sulla carta più variegata e stratificata del filone dedicato a Bruce Wayne. Viene da sé la considerazione più interessante: avere a disposizione ben 4 protagonisti intercambiabili in qualunque momento aumenta notevolmente le possibilità in fase di progressione del personaggio e di evoluzione del combat system. Ciascuno di essi disporrà di proprie abilità e, di conseguenza, di uno skill tree diverso ed altamente personalizzabile, come lo sarà anche l’equipaggiamento e i risvolti dedicati al crafting. Mai come prima, il titolo Warner Bros abbraccia infatti la componente GDR per venire incontro agli standard raggiunti dagli action moderni, permettendo all’utente di customizzare in modo semplice ed efficace la propria esperienza di gioco, pur mantenendo lineare l’arco narrativo. A scanso di equivoci, infatti, è bene sottolineare che la storia presentata in Gotham Knights non subirà alcuna variazione rispetto al protagonista controllato, così come tutte le sottoquest dedicate ai personaggi ed attivabili a campagna in corso.

Knights vs Villains

Anche se il gioco è stato pensato e sviluppato per far coesistere 4 protagonisti, per via delle meccaniche di crescita dei personaggi Gotham Knights dà il meglio di sé soprattutto utilizzando lo stesso eroe dall’inizio alla fine della storia, risultando in una copia un po’ sbiadita di ciò che avrebbe potuto essere. L’ostacolo maggiore derivante dall’intercambiabilità del personaggio controllato è dettato soprattutto dalla difficoltà nell’evoluzione del proprio alter ego, rallentandone di fatto la crescita generale, in quanto “spalmata” su più coprotagonisti. Dopo una prima fase di adattamento e familiarità con i comandi di gioco, la tattica preferibile, soprattutto a lungo termine, sta quindi nello scegliere un eroe e farne il proprio alter ego, magari dopo aver dato uno sguardo allo skill tree di ciascuno. Sebbene non vi siano grosse differenze tra i 4 personaggi controllabili in termini di gameplay (tutti permettono di fare tutto, in sostanza) Warner Bros ha pensato bene di caratterizzare ciascun eroe con proprie abilità e movenze più o meno portate verso un certo approccio, evidenziando ad esempio l’eleganza di Batgirl, la maggior efficacia in stealth di Robin, le acrobazie di Nightwing e l’aggressività di Cappuccio Rosso.

Utilizzare uno piuttosto che l’altro eroe non porterà comunque grossi cambiamenti al gameplay né tantomeno alla curva di difficoltà, studiata per adeguare la forza dei nemici al livello dell’eroe in modo da non creare particolari gap durante la campagna – contrariamente a quanto pensato per i boss che, al contrario, risultano pre-livellati per costringere l’utente a guadagnare un certo quantitativo di esperienza prima di chiudere un arco narrativo. Rispetto a quanto visto nella trilogia dedicata a Batman, in Gotham Knights i combattimenti risultano un po’ più statici e meno votati alle combo, aspetto evidenziato anche negli scontri 1 vs 1, momenti nei quali cambia anche la gestione della telecamera, volta ad esaltare il momento. Dalla serie precedente è stato ripreso e migliorato anche il sistema delle indagini, che in questa nuova iterazione risulta ancor più coinvolgente grazie alla possibilità di cooperare con un amico. Chiaramente, l’aspetto multigiocatore si estende a tutte le possibilità di Gotham Knights, potendo contare su un secondo eroe a supporto per qualsiasi missione dell’arco narrativo.

Data la necessità di utilizzare un singolo eroe per poter sbloccare adeguatamente un po’ tutte le abilità (finendo addirittura per usufruire del New Game + per proseguire la crescita del proprio alter ego), moltiplicando le circa 20 ore di gioco necessarie a portare a termine l’avventura, Gotham Knights si propone come un titolo longevo ed altamente rigiocabile, il tutto senza considerare i numerosi collezionabili ed upgrade che è possibile recuperare dalla vasta mappa di gioco. Mappa, tra l’altro, che può essere esplorata secondo diverse modalità, dai viaggi rapidi al rampino, con quest’ultima soluzione sicuramente tra le più apprezzabili vista l’ottima realizzazione delle location. Pur convincendo in termini di animazioni, dettaglia ed ispirazione artistica, va detto che da un punto di vista grafico molto spicciolo, il titolo WB Games non risulta poi così lontano dagli standard a cui ci ha abituati la trilogia dedicata a Batman, per l’epoca eccezionali ma che all’alba della nuova generazione risultano un po’ superati. A ciò bisogna aggiungere l’assenza di specifiche impostazioni grafiche per sfruttare appieno della potenza dell’hardware attuale, e qualche difetto tecnico di troppo tra texture caricate lentamente, orizzonte poco definito e preoccupanti cali di framerate nei momenti più concitati. Restano comunque gli ottimi risultati dal punto di vista scenografico, con cinematiche piuttosto soddisfacenti e di impatto, in grado di aumentare il coinvolgimento emotivo verso le vicende raccontate sulle spalle dei Cavalieri.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
7,5
Commento finale
Gotham Knights segna un gradito ritorno della serie Warner Bros. La coraggiosa scelta di chiudere l’arco narrativo dedicato a Batman ha permesso al nuovo team di sviluppo di sfruttare personaggi dell’universo DC Comics altrettanto carismatici, mantenendo inalterata (o quasi) l’esperienza di gioco. Il risultato è interessante, un giusto mix di elementi nuovi e tradizionali in grado di intrattenere l’utente senza troppe difficoltà fino ai titoli di coda ed anche oltre, dando la possibilità di sviscerare nel dettaglio ogni singola abilità di ciascun protagonista prima di riporre il disco nella propria custodia, magari in attesa di contenuti aggiuntivi.
PRO
Storia interessate e ben raccontata dal punto di vista tecnico
4 protagonisti da scoprire per un gameplay piuttosto ricco
CONTRO
Non molto distante tecnicamente dalla trilogia dedicata a Batman
Combattimenti meno coinvolgenti rispetto al passato