La serie di Halo è da sempre uno dei fiori all’occhiello delle console Microsoft. Se con la serie classica di FPS si è voluto adattare un genere frenetico e competitivo al gamepad, con lo spin-off RTS Halo Wars del 2009 ad opera di Ensemble Studios (Age of Empires), si è cercato di dimostrare che anche la strategia in tempo reale può trovare il suo posto lontana da mouse e tastiere. Un approccio più asciutto rispetto a uno Starcraft, ma la semplicità con cui il gioco può essere preso in mano e giocato, unita al successo di una saga memorabile, ne hanno fatto un titolo imprescindibile per gli appassionati di casa Redmond. Otto anni dopo Halo Wars 2 è tornato, grazie al tocco di The Creative Assembly, 343 Industries e Blur Studio, catapultandoci fuori da un sonno durato quasi 30 anni rispetto agli eventi precedenti.

Halo Wars 2 – Recensione

La forza del racconto

Halo Wars 2 si apre con una registrazione al Capitano James Cutter dall’ormai “andata” IA Serina che ci informa sulla situazione col suo distintivo accento e un pizzico di humour. La UNSC Spirit of Fire è alla deriva nello Spazio da ormai 28 anni e tutto il suo equipaggio è in fase di risveglio dalla criostasi. La nave, tuttavia, è operativa al 100% grazie alle manovre di controllo e manutenzione effettuate dall’IA.

La Spirit of Fire non si trova più nell’iperspazio, qualcosa li ha attirati fuori mentre l’arrivo di un segnale da parte delle stesse forze UNSC sembra impossibile da decriptare. In 28 anni il mondo è andato avanti, i risultati della guerra sono sconosciuti e anche gli schemi per decrittare sono cambiati. In una situazione così incerta l’unica soluzione è inviare una squadra di ricognizione dopo aver triangolato la posizione approssimativa del segnale.

La storia ci introduce a mano a mano le meccaniche, soprattutto in fase di costruzione del proprio quartiere generale. Importanti le risorse e le fonti di energia da dover tenere sotto controllo se si vogliono generare nuove unità da mandare all’attacco o in esplorazione. Da menu radiali separati è possibile stabilire cosa costruire o se richiamare ad esempio un drone di ripristino per rigenerare la salute. La campagna funziona anche per apprendere quale unità è più adatta per fronteggiarne un’altra prima di lanciarsi nella modalità multigiocatore.

Le missioni sono intervallate da ben costruite cutscene che fanno in modo di dare spessore ai personaggi, in particolar modo ai due nuovi ingressi in campo: l’IA Isabel e il “Brute” Atriox, leader degli Esiliati. Le espressioni facciali di Isabel a stento la rendono un semplice conglomerato di dati e fasci di luce e la sua paura nei confronti di Atriox è palpabile e si instilla nel giocatore. Atriox stesso è una figura che, soprattutto nelle fasi iniziali, si guadagna la presenza su schermo e si fa temere.

Guerra di controlli

Una delle sfide più grandi del trapiantare un gioco di strategia in tempo reale da PC a console sta nel riuscire ad adattare i controlli al gamepad, ossia mapparli in modo efficace da ridurre macchinose azioni che altrimenti penalizzano il tempo di risposta alle azioni nemiche. Il lavoro svolto con Halo Wars 2 si può considerare riuscito. Nonostante la gestione delle truppe resti migliore su PC, il compromesso ottenuto rende godibilissimo il gioco su console e non si distacca troppo da quanto visto con il capitolo precedente.

L’esperienza multigiocatore si compone di varie modalità: Controllo, in cui segnare punti in base al numero delle zone conquistate e mantenute muovendosi costantemente sul campo; Deathmatch, dove costruire la propria armata nel tempo e annientare le basi nemiche; Roccaforti, la modalità più frenetica inserita, in cui si ha accesso a risorse illimitate (ma non un numero infinito di unità schierabili) e al termine del match vince chi possiede il più alto numero di roccaforti. Le partite possono essere affrontate contro l’intelligenza artificiale o nemici umani, insieme o contro gli amici (anche in partite personalizzate) con varianti di scontri testa a testa, 2vs2 e 3vs3.

La modalità di gioco più divertente e soddisfacente è però la Blitz: una novità per Halo Wars, che fonde strategia e carte collezionabili. La forte componente da TCG si esprime nell’assoluta centralità della creazione del proprio mazzo associato alla figura di un Leader, tre per parte (UNSC ed Esiliati) che diventano 7 Leader scaricando gratuitamente il DLC Forge. Ciascuno di essi permette di creare il mazzo con le carte della fazione di cui fa parte più alcune carte specifiche per personaggio.

Le carte possono essere ottenute aprendo pacchetti di carte e a tal proposito vi consigliamo di giocare prima la campagna principale per ottenere ricompense. Ogni carta rappresenta un’unità o un potere e ha un proprio costo in punti energia per essere schierata. All’interno della mappa di gioco è possibile ottenere energia in modo più veloce collezionando rifornimenti o distruggendo i core d’energia nemici perché lo scopo è riuscire a conquistare e trattenere il maggior numero di punti di controllo per raggiungere 200 punti.

Nonostante creare un mazzo efficace richieda strategia e Halo Wars 2 rimane soddisfacente da questo punto di vista dandoci la possibilità di comporre un gran numero di deck in base alle nostre preferenze, in gioco abbiamo notato che spesso le partite si risolvono schierando il più velocemente possibile tutte le carte in mano senza badare troppo a tatticismi.

 

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Il team dietro Halo Wars 2 ha fatto un buon lavoro nel portare uno strategico in tempo reale su console, giocando comunque in modo sicuro e non deviando troppo dalla formula già di successo del precedente. Halo Wars 2 è un titolo che e dovrebbe riuscire ad accontentare i fan del franchise, abituati più all’azione in prima persona che non a ragionate sessioni dislocando unità in modo tattico. Il risultato è un gioco di strategia leggero che da una parte trova un buon compromesso per la gestione dei controlli su gamepad e che dall’altra cerca di movimentare l’azione introducendo la modalità Blitz, un ibrido tra un RTS e un TCG dove tutta la strategia si concentra nella creazione di un mazzo di carte valido per il proprio stile di gioco contando su una buona varietà di carte e sull’unicità dei Leader. Il titolo arriva con la formula Xbox Play Anywhere quindi è possibile giocarlo senza perdere i propri progressi sia su PC che su console avendolo acquistato una sola volta.
PRO
Buona campagna con ottime cinematiche
Modalità Blitz divertente
Xbox Play Anywhere
CONTRO
Assenza dell'audio in italiano

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