Se anche voi avete subito pensato a Pentiment dopo aver visto qualche immagine o video di Inkulinati, beh, non è un caso: la bella avventura rilasciata da Obsidian alla fine del 2022 ha infatti visto una piccola partecipazione in fase di sviluppo del team Yaza Games, autori proprio di Inkulunati. D’altronde, nonostante un gameplay profondamente diverso, entrambi i giochi condividono uno stile artistico decisamente unico e si focalizzano sull’arte della scrittura e del disegno in epoca medievale. Se le vicende di Andreas Maler sono immerse in una vera e propria avventura grafica con tanto di segreti e personaggi loschi, Inkulinati si propone, invece, come una commistione di generi che richiama carte, elementi roguelike e tanta strategia, posti all’interno di un particolare contesto colorato e simpatico di stampo, appunto, medievale.

Inkulinati – Recensione

C’era una volta…

Sì, il nome del gioco è piuttosto singolare, ma anche questo trova radici nel racconto della storia in quanto è la fusione delle parole “inchiostro” in inglese (“ink”) e “Illuminati”, le opere realizzate dagli artisti dell’epoca medievale che abbiamo apprezzato già in Pentiment, per quanto in quel contesto si trattassero principalmente di scribi. E così il luogo degli scontri proposti nel gioco diventa propria la tavolozza su cui il Maestro Inkulinati è intento a disegnare il racconto di una storia, con tanto di capitoli a scandire i turni e movimenti delle mani a disegnare nuove Bestie o addirittura spostare a nostro piacimento i personaggi presenti sul campo di battaglia, ovviamente sottostando ad alcune regole.

Inkulinati presenta i contenuti base del gioco tramite l’Accademia, un comodissimo e ingegnoso tutorial che ci darà da subito un’infarinatura del gameplay. Per semplicità, possiamo catalogare l’opera di Yaza Games come un gioco di carte a turni alla stregua di Darkest Dungeon o Slay the Spire, anche se il paragone sta in piedi relativamente per pochi concetti visto che, tra l’altro, in Inkulinati non si gioca con le carte. Ho preso come esempio quei due titoli perché la base dei combattimenti è la stessa: sia i nostri alleati (le Bestie disegnate dal maestro) che i nemici sono tutti sullo stesso piano e si affronteranno faccia a faccia, con alcuni vincoli da rispettare – ad esempio, i personaggi armati di spada potranno colpire solo il nemico vicino. I punti azione sono qui rappresentati per mezzo di gocce di inchiostro, tramite cui il maestro Inkulinati potrà disegnare nuove creature o azionare determinate abilità. Già dalla fine del tutorial avremo imparato una serie di meccanismi veramente unici per il genere, come la possibilità di spostare letteralmente un nemico al di là del bordo dell’arena per farlo cadere nel vuoto o nella lava, oppure usare un elemento ambientale a nostro vantaggio, il tutto ricordandoci che in realtà questo scontro viene “disegnato” in tempo reale da un artista, che può quindi mettere le mani in prima persona sulla tela e sparigliare le carte in tavola (ovviamente entro certi limiti).

Dopo aver completato l’Accademia, che di per sé potrebbe già essere un gioco a sé stante visto che richiede almeno 5 ore per il completamento, potremo intraprendere la modalità storia, ovvero il Viaggio, un percorso che nasconde al suo interno l’anima roguelike menzionata all’inizio dell’articolo, con livelli procedurali ed una progressione che invita al retry pur mantenendo per sempre specifici elementi una volta ottenuti. Durante la campagna cadremo nei tipici dettami del genere, come l’incontro di mercanti o altri viandanti che ci imporranno delle scelte, cui esito condizionerà la partita in corso nel bene o nel male. Al di là del fattore procedurale, anche il level design è particolarmente ricercato e studiato per garantire scontri sempre particolari e con elementi imprevedibili. Ad esempio, dovremo fronteggiare nemici su più piattaforme disegnando porte per raggiungere i livelli superiori, o sopravvivere ad eventi catastrofici in grado di spazzare via in pochi turni (pardon, capitoli) le nostre armate disegnate con tanta cura e inchiostro dal nostro maestro Inkulinati. Il cuore del gioco emerge soprattutto dopo qualche ora, quando avremo la possibilità di creare più Bestie (ciascuna con proprie abilità e pro/contro da considerare) o di utilizzare una serie di nuove azioni da far valere sulla lavagna per cambiare le sorti della battaglia.

Una questione di passione

Nelle sfide più complesse (come i Duelli, la modalità multiplayer in cui possono sfidarsi due player maestri Inkulinati) è come se si andasse a scrivere in tempo reale un racconto fatto di colpi di scena, in cui la strategia e la pianificazione rappresentano gli elementi vincenti. Da questo punto di vista è lodevole il lavoro fatto dal team di sviluppo nei mesi di accesso anticipato: chi ha avuto il piacere e l’intuizione di giocare il titolo fin dal lancio in early access si sarà certamente reso conto di come sono cambiate le cose, del numero di Bestie e personaggi introdotti durante gli sviluppi, e dell’ottimo lavoro di bilanciamento della difficoltà che in un titolo di questo tipo è fondamentale.

Se il gameplay è già molto originale, cosa dire del comparto artistico, invece? Il lavoro dei designer è veramente eccellente, non solo sotto il profilo creativo ma anche storico, in quanto la base medievale propone una bella portante da cui partire, ma anche il punto di partenza per citazioni di spessore, come l’affascinante battaglia contro Dante Alighieri e le sue creature in un teatro infernale o addirittura la presenza dello stesso Andreas Maler di Pentiment a rafforzare ulteriormente il legame tra le due opere. Lo stile grafico scelto non poteva che essere quello dei disegni, ovviamente pensato per simulare le opere dei maestri di un tempo, così come le musiche sono di chiara ispirazione medievale. La forte vena creativa degli sviluppatori è evidente anche nella rappresentazione delle Bestie, tutte molto particolari, da cani armati ad asini puzzolenti, passando per conigli, così come risultano ispirati i menu, gli effetti, i fondali e persino il testo utilizzato per spiegare i contenuti (tradotto anche in italiano). Il lavoro in accesso anticipato ha portato anche a numeri piuttosto alti in termini di elementi: 50 Bestie, 48 azioni mano e 68 talenti, che magari con espansioni future potrebbero anche aumentare.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
Inkulinati è una bellissima sorpresa che premia l’intuizione di Daedalic Entertainment, ma soprattutto l’incredibile lavoro di cura, dettagli e profondità di gameplay di Yaza Games, che trasuda di entusiasmo e passione per i contenuti proposti. Sono certo che un gioco così particolare e ricco di novità sul fronte del gameplay terrà incollati i videogiocatori per molto tempo, e magari sarà d’ispirazione per titoli futuri.
PRO
Gameplay profondo ed innovativo
Artisticamente ricercato
Unico nel complesso
CONTRO
La curva di apprendimento è più ripida rispetto ad altri titoli simili

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