Il clamoroso successo riscosso da LIMBO ha portato Playdead nell’olimpo dei team indipendenti più geniali di sempre, segnando un punto di non ritorno con l’ormai vecchia generazione dei platform-puzzle bidimensionali. A distanza di circa 6 anni dall’opera prima, gli sviluppatori danesi ci riprovano presentando al mondo videoludico INSIDE.
I punti di contatto con LIMBO sono molti, tanto nella costruzione degli enigmi quanto nell’atmosfera respirata. E anche il risultato è il medesimo. Nessun mistero, INSIDE è un capolavoro partorito da menti geniali, che merita di essere giocato a prescindere da gusti, costo e tempo.

Inside the escape

INSIDE 2016-07-08 22-19-56-83Il protagonista dell’avventura è ancora una volta un bambino di cui non conosciamo alcuna informazione. Stavolta Playdead è riuscita perfettamente a plasmare il contesto che ruota attorno al platform e a dare un’identità precisa e ragionata alla propria creatura. Il ragazzino sta fuggendo da un centro esperimenti in cui migliaia di persone vengono ridotte a cose prive di anima, capaci di essere controllate a distanza tramite strani marchingegni. O almeno è questa una delle possibili interpretazioni della trama, intenzionalmente misteriosa ed aperta a qualsiasi spiegazione soggettiva.

L’atmosfera che si respira in INSIDE è molto simile a quella già provata in LIMBO: il contesto narrativo – presentato senza proferire parola – è crudo e sinistro, incapace di provare empatia e scrupoli anche di fronte allo sguardo innocente di un bambino. Ci ritroveremo a dover fuggire dai laboratori evitando la sicurezza e i cani da guardia, che non ci penseranno su due volta prima di fermare in maniera definitiva la nostra corsa verso la libertà tanto agognata. In buona sostanza, INSIDE ci suggerirà fin dai primi attimi di gioco di correre a più non posso verso l’uscita, senza provare a fare gli eroi cercando di salvare qualche altro povero malcapitato.

Fermati e ragiona

INSIDE 2016-07-08 22-39-54-16Il mondo bidimensionale in cui si muove e sopravvive il protagonista è solo apparente. Rispetto a LIMBO, è questa la novità di gameplay più evidente; tutti gli oggetti con cui è possibile interagire sono posti sul fondale, senza ostacolare il cammino del ragazzo. Capiterà, dunque, di passare davanti a una cassa ignorando le possibili interazioni con essa, ma dopo aver preso confidenza con il gioco di luci e ombre degli oggetti in profondità, la terza dimensione giocherà un ruolo fondamentale nella risoluzione degli enigmi.
Rispetto a LIMBO, i puzzle ambientali studiati per INSIDE sono meno punitivi, premiando l’intuizione del videogiocatore. Capiterà spesso di imbattersi in sezioni che, al primo approccio, porteranno alla morte del personaggio, ma dopo aver analizzato il contesto nessun puzzle richiederà più di un paio di tentativi.

INSIDE 2016-07-08 21-59-35-67I 6 anni di distanza tra LIMBO ed INSIDE hanno permesso agli sviluppatori di migliorare notevolmente la fluidità del gameplay e la concatenazione delle animazioni e dei movimenti. La naturalezza dei salti e delle interazioni con l’ambiente premiano l’esperienza di gioco, e lo spauracchio della bassa risposta dei comandi è ormai solo un cattivo ricordo.
L’unico punto debole attribuibile all’opera Playdead è la longevità – siamo a circa 2-3 ore di gameplay. Per quanto mi riguarda non si tratta di un difetto: INSIDE è un titolo che va giocato e vissuto tutto d’un fiato, tanto per l’atipica sceneggiatura che ci accompagna verso i titoli di coda, quanto per l’ottimo level design e la presentazione degli enigmi. Qualche ora di gioco in più avrebbe potuto appesantire l’esperienza, minando il significato dell’opera.

INSIDE è un gioco molto cupo e dalle tinte scure, rispecchiando, così, le scelte stilistiche del level design. In un contesto platform così silenzioso, ben si mescolano i passi incerti del ragazzino e il suo respiro affannato, le pozzanghere, le barre di metallo, le casse di legno. Per godere appieno dell’opera e catturare ogni suono, consiglio vivamente di giocare INSIDE con un buon headset gaming.
La malinconia che si respira attorno al piccolo protagonista è restituita perfettamente dall’ottimo comparto audio
che accompagna la sceneggiatura e le scenette scriptate – tutte in-game – molto spesso dirette e cruente. Non si poteva raggiungere un risultato migliore.

Ulteriori informazioni

Per rimanere aggiornato sulle ultime novità, continua a seguire la rete Social di Nextgentech.it, tramite la pagina Facebook.

CONDIVIDI SU:Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

VALUTAZIONE
9,3
Commento finale
6 anni di attesa, ma ne è valsa la pena. INSIDE è un’opera intelligente, geniale e ricca di passione, che riesce a raccontare una storia cruda, curiosa e atipica con estrema naturalezza. Partendo dalle certezze di LIMBO, Playdead è riuscita a raffinare ulteriormente le proprie idee migliorando il contesto di gioco e la parte tecnica. Il risultato finale è eccellente. Non vi resta che mettere mani al portafoglio ed acquistarlo al più presto.
PRO
Level design stupendo
Gameplay fluido e immediato
Atmosfera ricostruita perfettamente
CONTRO
Nulla da segnalare

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.