Da tempo ci si chiedeva quando LEGO avrebbe proposto la sua versione di sandbox alla Minecraft, più completa e longeva rispetto all’applicazione LEGO Creator. LEGO Worlds è quindi il tentativo di congiungere un’avventura Lego fatta di una storia e quest alla libertà della modalità creativa che da sempre ha contraddistinto la casa danese. Sulla falsariga di quanto visto in Dragon Quest Builder, anche in LEGO Worlds vestiremo i panni di un costruttore che di missione in missione apprenderà le basi e sbloccherà strumenti utili per aiutare gli abitanti che popolano i mondi a cui farà visita.

Prima di esplorare la Galassia dovremo fare qualche tappa obbligata e rimettere in sesto la nostra navicella recuperando i pezzi necessari, come in un No Man’s Sky molto semplificato. Il paragone si ferma alla generazione procedurale dei livelli, ma lo spirito di avventura che ci anima è simile: esplorare nuovi biomi, recuperare oggetti/materiali e costruire o modificare il terreno.

LEGO Worlds – Recensione

LEGO Worlds: alla scoperta!

Vi diamo una spiacevole notizia fin da subito: se pensate di avviare il gioco e tuffarvi in modalità libera di creazione mondi, ahimè dovrete prima raccogliere 100 blocchi Lego dorati per sbloccare questa possibilità. Nel frattempo nessuno vi vieta di costruire ciò che desiderate all’interno degli altri mondi generati. Di buono c’è che il gioco vi aiuta a capire quando siete in prossimità di un personaggio disposto a cedere un blocco dorato in cambio del vostro aiuto, mentre in altri casi dovrete essere fortunati da trovarne all’interno di casse del tesoro o recuperarli magari da mostriciattoli “combinaguai” che se ne vogliono impadronire.

I primi 25 si trovano abbastanza velocemente e rappresentano anche un passo importante perché vi permettono di accedere a mondi di gioco più grandi composti da più biomi e una gran quantità di animali e veicoli. A lungo andare l’effetto sorpresa è scemato, e proprio come in No Man’s Sky, la ripetitività ha iniziato a farsi sentire. Una ripetitività non solo estetica ma soprattutto nel tipo di richieste da soddisfare.

Dopo l’ennesima quest che ci chiedeva di salvare qualcuno caduto in una buca o dover aiutare un altro personaggio a scendere, abbiamo sentito meno il senso di progressione e aumento di difficoltà che ci si aspetterebbe dopo aver passato diverse ore con il titolo.

L’unico elemento a favore della progressione è dato dallo sbloccare nuove possibilità e oggetti speciali: ad esempio dopo 30 mattoncini si sblocca il rampino che ci permette di interagire in modi diversi e ancora prima si sblocca la macchina fotografica che apre a nuove tipologie di quest ma la cui risoluzione però è pressoché sempre uguale. Trovare gli elementi raffigurati nel “balloon” del personaggio e scattare una foto che lo ritrae con l’oggetto o persona desiderata.

Costruttore galattico con qualche difficoltà

A renderci la vita ancora più complicata troviamo una interfaccia utente con relativi menu piuttosto macchinosi e caotici e una telecamera che non ci permette di avere precisione e maggiore visione di quanto stiamo facendo in modalità creativa.

Quando ad esempio si utilizza lo strumento paesaggio, che serve per rimuovere o aggiungere una libera quantità di mattoncini al terreno, non abbiamo totale visione di ciò che si trova intorno al nostro raggio d’azione, facendo fatica soprattutto nelle fasi in cui si deve rimuovere del terreno a capire in che posizione siamo e quanto in profondità stiamo andando.  Tuttavia nonostante qualche bug e qualche problema di gestione della telecamera c’è da dire che i diversi strumenti a nostra disposizione hanno del potenziale per farci realizzare la costruzione dei nostri sogni.

In particolare lo strumento di scoperta ci permette di scannerizzare svariati elementi all’interno dei mondi come minifigure od oggetti tratti da set Lego noti come Pharaoh’s Quest, Lego City, Lego Pirates e altri. Una volta acquistati con la valuta di gioco potranno essere piazzati ovunque decideremo.

Lo strumento pittura, come suggerisce il nome, è utile per cambiare colore ai mattoncini ma non solo, in alcuni casi può cambiarne anche le caratteristiche. Lo strumento copia invece si rivela una comoda aggiunta, in quanto ci permette letteralmente di copiare e duplicare intere costruzioni; così se dovesse servirci spesso una determinata creazione ci basterà richiamarla dal menu, già completa in ogni sua parte e pronta solo a essere posizionata.

In due è meraviglioso!

LEGO Worlds può essere giocato insieme a un amico e per questa recensione ci siamo affidati a una comoda esperienza cooperativa da divano sullo stesso schermo. Insieme a un’altra persona la ripetitività di fondo che si incontra giocando da soli è attutita, inoltre possiamo condividere i nostri mondi insieme con altri amici che giocano online attraverso un codice di condivisione.

Si tratta di un gioco per ogni età, un titolo che ricorda un po’ Minecraft, LittleBigPlanet e un po’ No Man’s SKy con la particolarità di poter contare sugli adorati mattoncini LEGO. Nonostante abbiamo ripetuto più volte che l’aspetto centrale è la modalità creativa e la storia è di contorno per farci apprendere nozioni base di costruzione, non si può non fare un plauso al doppiaggio di Claudio Moneta, la cui voce ci accompagna e strappa sorrisi.

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VALUTAZIONE
6,5
Commento finale
LEGO Worlds è nel complesso un buon sandbox con una sorta di modalità storia che funge da tutorial e da strumento per raccogliere materiali e oggetti da utilizzare in modalità libera di creazione mondi. Ogni mondo può essere affrontato secondo il nostro gusto, scegliendo o meno di dedicarci alle missioni che ci verranno proposte, tuttavia sarà necessario recuperare 100 mattoncini oro per accedere alle funzionalità più avanzate. Purtroppo bug con gli strumenti e problemi con la telecamera hanno reso la nostra esperienza poco piacevole in più di un'occasione.
PRO
strumenti vari
tanti pezzi LEGO con cui sbizzarrirsi
ottimo doppiaggio
CONTRO
missioni ripetitive
menu macchinosi
telecamera poco precisa

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