Ricordo ancora quando tanti anni fa Mafia mi costrinse a cambiare la scheda video del mio computer pur di giocarci. Per l’epoca, si trattava di un titolo rivoluzionario nel suo piccolo, nonostante avessero già fatto capolino un paio di GTA vincenti. Mafia aveva il compito di portare nei free roaming una trama importante e una progressione lineare, tramite cui il videogiocatore veniva preso per mano e guidato lungo una storia puntualmente divisa in capitoli, che poi avremmo tutti apprezzato come uno più bello dell’altro.

Inutile girarci intorno: Mafia è stato un capolavoro, di qualità più alta di Mafia II e Mafia III proprio da un punto di vista narrativo – intesi: le ultime due iterazioni della saga sono comunque ottime e la trilogia, nel complesso, rappresenta una perla dell’era videoludica moderna.

Mafia Definitive Edition – Recensione

Extended Edition

Mentre i videogiocatori cominciano ad attrezzarsi per recuperare le nuove console nextgen, ecco arrivare da 2K e Hangar 13 quella che si configura come versione non solo rimasterizzata ma anche rimaneggiata del primo storico Mafia, appunto, che racconta le vicende dell’indimenticabile Thomas Angelo e della Famiglia Salieri. Badate bene: non è una semplice rimasterizzazione, non si tratta solo di texture a definizione più alta. Dietro il lavoro di Hangar 13 ci sono anche modifiche tangibili che rendono l’avventura assolutamente godibile e a tratti originale anche a chi conosce il Mafia del 2002, che portava The City of Lost Heaven come titolo di accompagnamento.

Parliamo quindi di un remake vero e proprio che parte dall’obiettivo del Mafia originale e lo fa suo, ovvero raccontare una storia di gangster, malavita, affari e sentimenti. Nella Definitive Edition di Hangar 13 ciò che trova più spazio è il conflitto tra questi ultimi 2 elementi, con una caratterizzazione dei personaggi decisamente più profonda che giustifica, con i giusti tempi, la veloce evoluzione della storia nel capitolo originale. Vista anche l’audience, immagino composta da una buona quota di vecchi nostalgici come il sottoscritto, il team di sviluppo ha deciso di prendere la pellicola e puntellarla lungo tutto l’arco narrativo con oculate aggiunte e ritagli, permettendo all’utente di conoscere lati caratteriali dei protagonisti non approfonditi nell’opera originale. Il legame che c’è tra Thomas, Paulie e Sam è sempre stato evidente, come anche il senso di famiglia indotto dal boss Salieri, ma in Mafia Definitive Edition è tutto più tangibile, grazie a cinematics e sessioni in-game inserite esclusivamente per entrare nel cuore e nella testa di questi personaggi. Fa, poi, capolino tra le presenze costanti la moglie di Thomas, che nell’opera originale si fatica a ricordare. Sarah adesso gioca un ruolo importante, che a tratti motiva anche le scelte del protagonista. Nonostante la sua presenza abbia tolto spazio a personaggi secondari, ho apprezzato comunque la scelta di Hangar 13: Mafia Definitive Edition è da intendere come “completamento” di Mafia: The City of Lost Heaven, due opere che assieme chiudono un cerchio e completano il puzzle. Ciò significa che, per godere appieno di tutta la storia che caratterizza Mafia, consiglio di giocare anche il titolo originale se vi manca.

Tra le luci della città

Passando all’esperienza di gameplay vera e proprio, Mafia Definitive Edition introduce alcune differenze, senza però forzare la mano – anche perché, il lavoro complessivo è da intendere sempre nell’ottica di un remake. L’aspetto inedito più importante è quello delle coperture utilizzabili durante le sparatorie, gestite attraverso un sistema non proprio pulito ed immediato. Detto che di varietà ce n’è abbastanza tra le varie missioni che compongono la storyline, le occasioni in cui si dovrà resistere a piedi alle offensive dei gangster nemici saranno ovviamente molte; in questi frangenti, ripararsi e affrontare gli avversari da lati diversi, permette di gestire meglio gli scontri a fuoco, mitigando il rischio di perire.

Basandosi sulla stessa struttura del gioco originale, Mafia Definitive Edition propone anche esperienze diverse e missioni variegate. Non mancheranno momenti in cui agire in modalità furtiva sarà richiesto direttamente dal gioco per completare gli obiettivi, come avremo a che fare con sequenze incentrate sugli inseguimenti, tanto a piedi quanto con veicoli. A tal proposito, riproposta la formula di guida che vedrà Thomas Angelo destreggiarsi tra i vicoli della città limitando la velocità per non rischiare guai con le forze dell’ordine, e più in generale mantenere una certa disciplina alla guida.  

L’offerta e i contenuti di Mafia Definitive Edition si esauriscono in 15-20 ore di gioco, compresi i contenuti endgame del titolo. Si tratta di una longevità decisamente retro, ma, permettetemi, molto più ragionata degli standard moderni, che spesso pompano qualsiasi videogame di inutili collezionabili e andirivieni per la mappa. Insomma, trattandosi di un gioco focalizzato sulla storyline, le 12 ore necessarie ad arrivare ai titoli di coda si accettano di buon grado – anche perché, di contenuti filler nella campagna non ce ne sono affatto. Il resto delle ore passate per Lost Heaven avrà come riferimento la modalità Fatti un Giro, tramite cui il videogiocatore avrà la possibilità di completare qualche missione leggera, proposta da un personaggio misterioso, e raccogliere qualche oggetto per la città.

Città che tutto sommato viene resa davvero bene, pur trattandosi di un rifacimento parziale. Scene di intermezzo nuove di zecca, ambientazioni ricreate ad hoc, e una pioggia di colori vivaci: elementi che rendono l’esperienza di gioco particolare e assolutamente gradevole anche a chi conosce il titolo originale. Da evidenziare la presenza di qualche defect nel codice, probabilmente dovuti ad un’ottimizzazione non perfetta e alla fretta di rilasciare il gioco sul mercato dopo il precedente slittamento della release. Da questo punto di vista comunque c’è davvero poco di cui lamentarsi, specie considerando l’ottimo comparto audio che non trascura nulla, dalla radio – usata non soltanto come mezzo per trasmettere musica, ma anche informazioni contestuali all’epoca – al doppiaggio simpatico e gradevole.

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Mafia Definitive Edition è un remake che colpisce e appassiona. Il titolo Hangar 13 riesce a mantenere intatta la passione e il coinvolgimento dell’opera originale, esaltandone gli aspetti più profondi e le caratteristiche dell’indimenticabile cast. Sono certo che i risultati del lavoro del team di sviluppo piaceranno anche ai nostalgici, ma rinnovo l’invito a recuperare il Mafia originale, per rivedere la storia nella sua totalità. A livello tecnico, in qualità di remake questa Definitive Edition non fa altro che rinnovare un po’ tutto - gameplay, scene di intermezzo e ambientazione - portando la qualità complessiva agli standard attuali.
PRO
Rifatto da zero, tenendo comunque fede all'opera originale
Le divergenze dal Mafia originale sono azzeccate
Un tuffo nel passato, ma in chiave moderna
CONTRO
Qualche imperfezione tecnica

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