Quando si parla di tie-in aleggia sempre un po’ di scetticismo attorno ai videogiocatori più attempati, scottati dalle prime trasposizioni ludiche di opere cinematografiche non proprio entusiasmanti. Fortunatamente, grazie ad alcune produzioni azzeccate, il segmento si è ripreso, e nel corso degli anni ha proposto agli utenti tanti ottimi titoli. In questa recensione fa capolino Marvel’s Avengers, una nuova trasposizione videoludica ripresa dal celebre brand Marvel, prodotta da Square Enix e sviluppata nientemeno che da Crystal Dynamics, sinonimo di garanzia ed affidabilità. Insomma, Square pare puntare abbastanza sul titolo, ma le aspettative saranno state soddisfatte davvero oppure qualcosa è andato storto?

Marvel’s Avengers – Recensione

Uniti per il bene comune

Ricreare una storia originale ad hoc per un videogioco, ma ripresa da opere esistenti non è affatto semplice. Il solo fatto di dover mettere tutti d’accordo – specie i fan più accaniti – può creare più di un problema, e quando si tratta di tie-in la situazione si fa ancora più intricata, perché spesso a farla da padrone c’è l’accessibilità, da riadattare al gameplay e al combat system. Per queste, e magari altre considerazioni, l’opera di Crystal Dynamics si traduce quasi in un’esplorazione della famiglia Avengers, in cui il videogiocatore prende il controllo dei personaggi in specifici momenti della storia, scanditi da una storyline appunto lineare e ben strutturata.

Gli ingredienti della narrazione sono più o meno i soliti: i Venditori sono divisi e in crisi, ognuno conduce la sua vita con i propri alti e bassi, ma c’è una minaccia da fronteggiare (l’AIM) e qualcuno (Kamala Khan) intenzionato a fermarla a tutti i costi. Da qui, l’esigenza, più che la volontà, di fare fronte comune e combattere la classica battaglia da supereroi, costellata di tanti momenti fantastici e sporadiche occasioni un po’ più deboli in termini di mordente e coinvolgimento.

Per il brand, il gioco serve anche a permettere ai fan di conoscere meglio i personaggi principali e i relativi antagonisti, non curati e profondi come i primi, ma comunque in grado di portare ai titoli di coda con tanta passione. Per le considerazioni da campagna single player bisogna anche tenere conto dell’estensione della storyline. Marvel’s Avengers vedrà infatti, nel corso dei prossimi mesi, qualche aggiunta al proprio roster degli eroi, volta anche a introdurre nuovi capitoli alla storia.

Per ciò che concerne il comparto multiplayer, Marvel’s Avengers ha pensato ad una modalità da giocare in 4, ovvero con 3 amici o con la cpu (che a sua volta controllerà i 3 eroi a supporto dell’utente). La modalità online è direttamente collegata alla storyline, nel senso che permette al videogiocatore di utilizzare da subito tutti gli eroi, e riflettere su ambo le modalità i progressi compiuti. Tuttavia, l’esperienza multigiocatore si esaurisce praticamente qua.

Schiaccia e calcia

Marvel’s Avengers sfrutta molto la licenza di cui si fregia, puntando sulla caratterizzazione di ciascun personaggio e del team. Il sistema di progressione è ovviamente quello classico degli hack-n-slash con elementi ruolistici, finalizzato quindi alla possibilità di scegliere i potenziamenti e le abilità da sbloccare per ciascun personaggio. La cosa interessante è che ogni eroe possiede proprie caratteristiche, riprese dalle opere esistenti e plasmate sulle abilità tipiche del personaggio. Sebbene alle difficoltà più alte risulti necessario trovare adeguata coesione con il team, e ragionare quindi da gruppo anziché per singolo, in Marvel’s Avengers la componente GDR difficilmente verrà sfruttata a dovere da ogni utente.

Il videogiocatore ha tutte le carte in mano per vivere l’esperienza di Crystal Dynamics in modo molto approfondito, ma le meccaniche del gioco portano soprattutto all’approccio “arrogante e ignorante” che finisce col martellare i nemici senza sviluppare – o richiedere – alcun ragionamento di gruppo. Ci sarebbero, però, tutte le personalizzazioni legate all’equipaggiamento, la moltitudine di oggetti da raccogliere e indossare, ed un buon sistema di crafting, oltre alla già citata alberatura di crescita del personaggio. In quest’ottica rientrano anche le meccaniche legate alle microtransazioni, fortunatamente non fonte di sbilanciamento alcuno in multiplayer. Lo scopo delle microtransazioni è infatti legato alla possibilità di saltare gli incarichi di gioco, arrivando direttamente alle ricompense; con un po’ di ore di puro smashing, è quindi possibile arrivare al medesimo risultato. Il rovescio della medaglia, però, sta nel fatto che Marvel’s Avengers non propone un’esperienza molto variegata. Le missioni secondarie sono piuttosto ripetitive, anche tra gli stessi eroi, ed alla lunga ciò porta la solita sensazione di “già visto” che può minare l’intrattenimento

L’altalenante giudizio per Marvel’s Avengers si ripete anche nelle considerazioni riguardo il comparto tecnico. Da una parte, Crystal Dynamics è riuscita a riprodurre fedelmente i modelli poligonali dei personaggi che caratterizzano l’universo narrativo, restituendo un certo, interessante, feedback pad alla mano. Le cinematiche sono realizzate davvero con cura, e non mancano gli effetti particellari e ambientali a corredo del gameplay volte ad enfatizzare alcuni momenti narrativi e non. Ciò che viene meno al comparto tecnico, però, è soprattutto il framerate. La fluidità dei movimenti, delle animazioni e delle scazzottate spesso è al di sotto della soglia limite, il che si traduce in una risposta ai comandi e ai solleciti dei nemici ben più lenta di quella che dovrebbe garantire un titolo simile. Fortunatamente è già previsto il rilascio di alcune correttive nel corso del tempo – supportate anche dall’aggiunta di nuovi contenuti – che dovrebbero aiutare a migliorare l’esperienza di gioco complessiva.

Ulteriori informazioni

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VALUTAZIONE
7
Commento finale
Marvel’s Avengers si configura come un game as a service in piena regola, anche se dalla sua ha un dayone già ricco di molti contenuti. In particolare, la campagna principale è già abbastanza solida, supportata da un gameplay molto profondo che quasi fa a schiaffi con la natura stessa del titolo. Chi non vuole cimentarsi con le componenti ruolistiche può quindi impegnarsi nell’approccio diretto e poco ragionato, mentre gli utenti più meticolosi avranno a disposizione tanti elementi da personalizzare alla ricerca della massima affinità di gruppo, per un team affidabile in qualsiasi circostanza. Anche il multiplayer non è male, detto che incarichi e missioni risultano abbastanza ripetitivi ad oggi - ma si tratta di un’area su cui il team di sviluppo potrà lavorare meglio nei prossimi mesi. In attesa dei vari contenuti aggiuntivi, dunque, a fronte anche di comparto tecnico su cui pecca soprattutto la fluidità dell’azione, Marvel’s Avengers passa l’esame dei tie-in portando a casa un buon 7.
PRO
Universo Avengers ben riprodotto
Promessi diversi contenuti futuri
CONTRO
Framerate instabile

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