Nonostante la semplicità che caratterizza il gameplay e la storia di My Time At Portia, le fasi iniziali dell’avventura di Team17 possono rischiare di generare confusione nei videogiocatori non particolarmente vicini al genere. Come avevo indicato nella review del titolo, il gioco segue un suo calendario composto da 4 mesi, ciascuno riferito ad una stagione, al cui interno fa confluire missioni principali, secondarie, eventi e task giornalieri, da affiancare alla costante crescita del workshop del nostro alter ego. Tutti questi contenuti necessitano di un’adeguata attenzione per arrivare ad ottenere buoni risultati nel breve periodo, ed è per questo che ho pensato di scrivere questa piccola guida al primo anno da vivere a Portia: qualche consiglio su come avanzare, senza perdere di vista l’obiettivo primario, ovvero il relax.
My Time At Portia – Primo anno a Portia
Benvenuto a Portia!
Salvo alcune quest principali a tempo, My Time At Portia non forza le tempistiche, lasciando all’utente la piena libertà di progredire nella storia principale e nell’avanzamento generale secondo i propri tempi. Tuttavia, lo scorrere delle giornate è un elemento cardine del gioco, su cui fanno leva molti elementi: stagione, eventi, pass settimanali alle rovine e tanto altro. Avere un piano di azione risulta quindi importante, perché se da una parte rischiamo di non sapere come occupare i tempi morti di creazione del materiale dai macchinari, dall’altra potremmo rischiare di addossarci ansie da prestazione, col rischio di crearci autonomamente un collo di bottiglia di difficile gestione.
Proviamo a ragionare assieme sulla strategia più opportuna.
Missioni
Le missioni permettono al nostro protagonista di ottenere denaro, punti social e reputazione, con conseguente progressione nell’avanzamento generale dell’avventura. Esistono varie tipologie di missioni, ma nei vostri giorni a Portia non dovrebbe mai mancare un task giornaliero dalla Gilda dei commercianti. Per questo tipo di missione, è bene recarsi alla Gilda alle 8 in punto per vincere la concorrenza dell’agguerrito Higgins, che aspetterà dietro il portone pronto a correre all’interno per soffiarci un incarico. Nella scelta del task, conviene prendere il compito meglio bilanciato in termini di ricompense e tempo da impiegare per portare a termine l’obiettivo. Vale sempre la pena ricordarsi che si tratta di un obiettivo giornaliero, quindi in una settimana è meglio farne 5 di medie ricompense che 2-3 di poco più remunerativi ma ben più onerosi. Per continuare ad avanzare nella classifica delle botteghe, è poi necessario scegliere task del proprio grado, o superiore (se non troppo difficili).
PS: ricorda che nel weekend la Gilda non pubblica incarichi! Quindi:
- Al venerdì, puoi scegliere un task più complicato, perché hai 3 giorni per completarlo
- Al sabato, dopo aver raggiunto il grado C, potrai partecipare all’ispezione, guadagnando qualche ricompensa extra
Mantenendo la media 4-5 missioni completate a settimana, entro il primo anno riuscirai a guadagnare il grado di bottega A, superando Higgins nella classica dei commercianti.
Workshop, macchinari e cortile
Il tuo negozio diventerà fin da subito il punto di interesse principale dell’esperienza a Portia. Nel cortile del workshop potrai piazzare i macchinari e tutti gli oggetti che desideri (anche le reliquie, di cui parleremo più avanti), ma all’inizio lo spazio in cortile sarà davvero risicato, così come quello del tuo inventario.
Tre punti su cui potresti investire i tuoi Gal nei primi 2-3 mesi a Portia sono quindi:
- Ampliamento cortile
- Ampliamento inventario
- Creazione bauli di legno per svuotare le tasche
Per quanto riguarda i macchinari conviene tenere tutto allo stesso livello, dettando i ritmi con il banco di lavoro, il primo da potenziare. Salvo la macchina tessile, il macinatore e le cucine, consiglio di creare almeno 2 unità per tutte le altre macchine, anche quelle obsolete. Ad esempio, prima di arrivare ad un miglioramento generale mi sono ritrovato con 2 unità di fornace, forno civile e forno industriale nel cortile, salvo poi abbandonare i modelli vecchi una volta raggiunta una certa stabilità. Questo perché alcuni materiali sono molto lenti da realizzare (dai lingotti alle lastre) e prima o poi si sentirà l’esigenza di parallelizzare il lavoro.
Considerando che quasi tutte le costruzioni di livello 2 necessitano del ferro, il banco di lavoro di livello 2 dovrebbe essere sbloccato nel momento in cui a Portia apriranno le Rovine Abbandonate 2: qui si troveranno alcuni minerali fondamentali per creare strumenti di lavoro migliori. Gli altri aggiornamenti di livello 2 (casa e stazione assemblaggio) possono avvenire in un secondo momento – idealmente quando si è pronti a sborsare fino a 30.000 Gal per l’ampliamento del cortile, sfruttando lo spazio anche per costruire gli altri edifici.
Per allora, dovreste già aver tappezzato il cortile di bauli di metallo e aver creato almeno un generatore a fuoco per ottimizzare l’alimentazione dei forni. Questo generatore, infatti, può alimentare fino a 2 macchine contemporaneamente mantenendo un’efficienza del 100%, lavorando con diversi carburanti – anche se il più conveniente rimane il legno, facilmente reperibile o piuttosto economico da acquistare in caso di emergenza. Se sfrutterai il consiglio di mantenere attivi almeno 2 forni e seghe, metterai su un’efficiente fabbrica “economica”, in attesa di sbloccare quella ufficiale.
Per ciò che riguarda il cortile, invece, potresti investire fino ai 30.000 Gal per ospitare tutte le costruzioni, potendo così allevare un po’ di bestiame per garantirti autosostentamento, e comprare una comoda cavalcatura. Investi anche sulla casa, perché ti consentirà di posizionare ottimi gingilli per aumentare le statistiche.
Abilità
Lo skill tree è un elemento fondamentale in Portia. Il potenziamento delle abilità dovrebbe seguire il tuo modo di giocare, tuttavia il mio consiglio è di investire i primi punti nel bonus esperienza, così da avere un boost garantito per tutta l’avventura. Una volta completato quel blocchetto, ho spostato le mie attenzioni su abilità atte a migliorare l’efficacia dell’estrazione dei minerali, degli attacchi e dell’energia in generale. Personalmente, il ramo delle abilità sociali l’ho considerato all’ultimo gradino delle mie priorità, perché l’avventura dà spesso modo di guadagnare amicizia completando task secondari o soddisfacendo alcuni desideri.
Rovine, dischi e coesistenza con gli eventi
Oltre a coltivare amicizie ed ortaggi, in My Time at Portia bisognerà soprattutto dedicarsi alla raccolta di materia prima, dal legname al ferro, passando per tanti altri tipi di materiali, minerali e risorse. Ma dove reperire tutto? Fortunatamente, l’area che interessa il gioco è piuttosto grande e variegata, nonché guidata da una progressiva espansione dettata dalla missione principale – che, ripeto, avanzerà solo quando vi riterrete pronti per farlo. Già dal primo mese, però, ti consiglio di sbrigare le prime faccende per sbloccare le 2 rovine vicine al centro abitato, oltre alla struttura fognaria abbandonata, un pelo più distante. Con le rovine avrai l’occasione di fare incetta di minerali grezzi di uso comune (sabbia, pietra, rame, ferro, manganese) e raccogliere oggetti di diverso tipo provenienti dal passato.
In particolare, picconando di qua e di là ti imbatterai in almeno 3 elementi essenziali del gioco: dischi dati, reliquie e stanze segrete. Per quanto i dischi dati, avrai la possibilità di investirli nel centro di ricerca per sbloccare nuovi macchinari, oppure presso la chiesa, per dare sfogo al tuo pollice verde (alimentando la continua contrapposizione tra scienza e fede). Il mio consiglio è di investirli dapprima nel centro di ricerca, fino ad esaurire tutte le entry della stazione di assemblaggio – cosa che, con costanza, riuscirai a terminare entro il primo anno. Le reliquie sono invece degli oggetti costruiti reperendo i pezzi dalle rovine, appunto, e ricomponendoli attraverso il macchinario di recupero del centro di ricerca: questi particolari oggetti potranno poi essere esposti nel proprio cortile, riposti in casa o donati al museo di Portia. Per quanto riguarda le stanze segrete, invece, dentro ci troverai principalmente oggetti in grado di garantire qualche bonus utile.
Poco distante dalla seconda rovina abbandonata troverai un impianto fognario in disuso, accessibile solo dopo aver battuto un membro del corpo civile come prova della propria forza. Questa struttura, infatti, sarà popolata da nemici di difficoltà crescente che, se sconfitti (con tanto di boss finale) produrranno ottime ricompense. Oltre alle normali missioni giornaliere e principali, My Time at Portia ti presenterà anche qualche evento ufficiale, almeno 1 al mese. Cerca di partecipare a tutte queste occasioni speciali, sia per creare legami con i portiani che per ottenere qualche ricompensa extra in modo assolutamente gratuito. Ricorda che l’accesso alla rovina è concesso tramite un pass settimanale, dunque per non rischiare di saltare gli eventi e non sprecare nemmeno un giorno di estrazione, sblocca le rovine calcolando i giorni a disposizione, evitando sovrapposizioni.






