Di Red Dead Redemption 2 se n’è parlato in tutte le salse, come anche qui in NextGenTech con una recensione divisa in 2 sezioni (parte 1, parte 2). Che lo scorso ottobre all’orizzonte ci fosse una versione PC in rilascio entro un anno, era chiaro a tutti. Così come era chiaro che il successo di Red Dead Redemption 2 non si sarebbe esaurito a pochi mesi dal rilascio. Il titolo Rockstar Games ha continuato, nel tempo, a tenere una media valutazioni altissima, anche grazie al costante coinvolgimento degli utenti riguardo il rilascio di elementi per il comparto online. L’attesa per la versione PC è quindi cresciuta da parte di chi non ha avuto modo di godere dell’esperienza su console, ma tutti, a prescindere dalla piattaforma, potranno godere dell’opera più maestosa degli ultimi anni.

Red Dead Redemption 2 – Recensione

Tempo di bilanci…e di framerate

La versione PC di Red Dead Redemption non vuole, né può, per questioni di tempo, far sembrare obsoleta l’edizione console uscita appena un anno fa. L’obiettivo di Rockstar con questo “non porting” su architettura PC è anzitutto quello di accogliere l’utenza che è rimasta a guardare giocare gli altri per un anno, cercando di sfruttare al 100% la tecnologia, idealmente, a “potenza infinita” disponibile su queste macchine. Per questo, fin da subito il team di sviluppo ha pubblicizzato le diverse opzioni di regolazione grafica della propria creatura attraverso l’introduzione di voci specifiche tra i settings video. La versione PC si focalizza quindi sul miglioramento tecnico del gioco, e lo fa a partire dal ventaglio di opzioni disponibili nella sezione grafica del menu, altamente scalabile in base alla configurazione hardware posseduta. Viene da sé che, come per altri titoli fortemente scalabili, non è molto semplice riuscire a trovare la giusta configurazione per bilanciare a dovere qualità e framerate. In particolare, l’evidenza di perdere dettagli e qualità si sente praticamente in ogni punto della mappa, vista la presenza della folta vegetazione, da una parte, e delle numerose fonti di luce provocate dai centri abitati, dall’altra. Scalando le impostazioni, gli utenti più esigenti non vorranno rinunciare a nulla, e non sarà sempre facile trovare un compromesso in grado di portare a una certa stabilità; puntare ad abbassare la distanza visiva o la qualità di ombre e riflessi può essere una soluzione per gestire situazioni poco dinamiche, come le galoppate in fase esplorativa, ma quando il gioco si fa duro e i cowboy cominciano a sparare, il framerate potrebbe davvero risultare penalizzante.

Al di là di questi particolari settaggi, peculiari della versione PC, l’aspetto tecnico di Red Dead Redemption 2 è stato rivisto con ritocchi vari e ottimizzazioni sotto diversi punti di vista. L’elenco dei miglioramenti è notevole, e va dall’aumento della qualità generale delle texture a quella relativa alle animazioni, più fluide e realistiche, passando per elementi di contorno che contribuiscono ad aumentare il coinvolgimento durante l’esplorazione a piedi e a cavallo, come l’estensione dell’orizzonte visibile e l’illuminazione. In particolare, grazie al calcolo puntuale dell’HDR in base alle circostanze, con un ottimo lavoro fatto sulle ombre e sugli oggetti relativi alla location a schermo, un qualsiasi fotogramma della versione PC risulta chiaramente distinguibile, a un livello di qualità maggiore, rispetto a quello catturato dalla controparte in esecuzione su console. Si ribadisce, comunque, che le migliorie grafiche della versione PC rientrano nei canonici raffinamenti previsti per un prodotto che arriva su una nuova piattaforma hardware a distanza di circa un anno, non un totale refactor dell’opera, che avrebbe richiesto certamente tempi più lunghi.

E se ho già visto tutto?

Le novità però non stanno solo sotto il cappello tecnico, ma vanno ad ampliare la già impressionante mole di contenuti disponibili tra quest principali, secondarie e attività collaterali a disposizione di Arthur Morgan. Anche se i nuovi contenuti riguardano perlopiù pack di oggetti che è possibile acquistare presso i mercanti adatti, all’interno della versione PC di Red Dead Redemption 2 trovano spazio anche nuove missioni del filone Cacciatore di taglie, con 3 nuovi ricercati da trovare e catturare (possibilmente). Dal cilindro spuntano anche covi delle bande, mappe del tesoro e una nuova missione sconosciuto, elementi che, come ipotizzato, servono a coinvolgere anche gli utenti che hanno già terminato l’avventura su console e vogliono bissare l’esperienza anche su PC, abbandonandosi al piacere delle nuove scoperte in sella al fedele cavallo. Detto che in termini longevità questi contenuti inediti non spostano, certo, gli equilibri, vale la pena passare del tempo anche presso i mercanti per acquistare e testare i nuovi oggetti, che spaziano dagli amuleti alle armi, finendo ovviamente ai cavalli da esibire nelle corse, sia presso gli scudieri che in libertà tra le regioni della mappa. Infine, per il piacere della condivisione e per sfruttare appieno il rilancio del Social Hub by Rockstar, è stata implementata la modalità foto, richiamabile anche tramite shortcut, e tramite cui immortalare i momenti più bizzarri, gli scorci paesaggistici più evocavi o esibire le proprie creazioni.

Potreste anche approfittare della modalità foto per catturare qualche difetto grafico, dato che l’edizione PC di Red Dead Redemption 2 se ne porta dietro diversi dalla versione console, nonché di nuovi. Esistono anche problemi di natura più tecnica, dati principalmente dall’incrocio delle librerie grafiche, dei driver e del bilanciamento di risorse richieste a processore e chip grafico, ma si scommette la costante presenza di aggiornamenti lato Rockstar che dovrebbero portare via via ad una situazione sempre più stabile e controllata.

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VALUTAZIONE
8,5
Commento finale
La versione PC di Red Dead Redemption 2 non deluderà le aspettative dei più realisti. Il lavoro del team di sviluppo è stato principalmente dirottato alla parte tecnica, garantendo scalabilità, miglioramenti ad ampio raggio e una discreta pulizia delle texture. Un concentrato di lavoro che, globalmente, forse ha tralasciato più di un aspetto che avrebbe meritato maggiore attenzione, magari in termini di bug (nativi console e specifici PC). A livello di contenuti, quanto proposto da Rockstar è in linea con le aspettative: nessun vero stravolgimento (anche per rispetto dei possessori della versione console) ma giusto un paio di elementi inediti che invitano anche alla rigiocabilità quella fetta di utenti che ha già vissuto l’esperienza con il titolo originale su PS4 o Xbox One.
PRO
Qualità grafica migliorata e altamente scalabile
Qualche missione e item in più
Tutti i pregi di Red Dead Redemption 2 console
CONTRO
Nuovi bug, problemi tecnici e driver-oriented
Tutti i difetti di Read Dead Redemption 2 console

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