Dopo l’ottimo porting di Crash: N.Sane Trilogy e CTR: Nitro Fueled, Activision lancia su Nintendo Switch un altro gioiellino di casa, il buon Sypro, il draghetto più amato del mondo videoludico. L’approdo di Reignited Trilogy su console ha ottenuto un successo importante, che con la versione Switch potrebbe addirittura aumentare vertiginosamente, un po’ perché ormai i porting Activision sono sinonimo di garanzia e di buona riuscita, un po’ per via della natura della console Nintendo, che ben si presta al segmento platform.

Spyro: Reignited Trilogy – Recensione

Plana e corre come un tempo

“Ai miei tempi i videogiochi erano più belli e duravano di più”. Non tutti i giocatori di vecchia data la pensano così, ma di certo la saga Spyro rientra tra le opere più nostalgiche di sempre, nella cerchia delle produzioni che se riprese in mano dopo decadi mantengono inalterato il proprio fascino, riuscendo a coinvolgere oggi come allora. Per chi se la fosse persa nelle precedenti versioni, la Reignited Trilogy è il pacchetto remastered dei primi tre capitoli della serie, ovvero Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage e Spyro: Year of the Dragon, pubblicati a cadenza annuale tra il ’98 e il 2000. Per chi la saga non la conosce neppure, è un’occasione ghiottissima per immergersi nel fantastico mondo del draghetto viola, un platform leggero e divertente, che all’alba del 2020 riesce a rendere attuale un gameplay ormai relegato al mondo indie, semplice e intuitivo, composto da brevi livelli in cui collezionare gettoni e sconfiggere simpatici nemici senza mai fermare la corsa dell’inarrestabile draghetto.

Il lavoro di Toys for Bob in questo porting per Switch è stato decisamente impeccabile; nonostante le limitazioni dell’hardware della console Nintendo, il comparto grafico del titolo ha poco da invidiare rispetto alle console maggiori, e non è la prima volta che mi trovo a confermare l’idea che alcuni titoli si riescano a giocare meglio su Switch che su Playstation o Xbox. Questo è soprattutto merito della natura di Spyro, che ben si presta a sessioni brevi in mobilità per svagare ed occupare un po’ di tempo libero – anche solo quello perso ad attendere un mezzo pubblico, o direttamente sullo stesso. La trilogia Reignited è composta da un susseguirsi di momenti bizzarri e divertenti che sanno mettere comunque alla prova il videogiocatore esperto, ma con la leggerezza tipica delle produzioni platform di una volta. Dalla storia non ci si può attendere certo un profondo coinvolgimento, ma è anche vero che se Spyro è riuscito a far innamorare di sé un’intera generazione di ragazzi, evidentemente è in grado di esercitare una certa presa.

Nonostante si tratti di un gioco che dalla grafica non richiede alti livelli di realismo, le differenze tra Switch e console maggiori ci sono, ma non così evidenti perché il level design punta a soddisfare i canoni classici dei platform, premiando elementi di gioco anziché texture, ombre ed illuminazione. Come detto, non è però distante dai livelli qualitativi offerti dalle console maggiori, ed anche i controlli non soffrono il paragone con i gamepad di Playstation e Xbox, ben più completi. A soffrire un po’ è soprattutto la stabilità, ed in particolare in modalità TV, dove il draghetto soffre di sbalzi di framerate che in alcuni casi vanno ad impattare la buona riuscita di alcune azioni – parliamo di un gioco frenetico che lascia poco spazio al ragionamento e molto al tempismo, dunque era lecito attendersi un framerate costante e non incerto come quello che, invece, ci troviamo di fronte. La situazione migliora drasticamente in modalità classica, quando torniamo a giocare con la console in mano: in questo caso la resa visiva è senz’altro di minor impatto, complice la diagonale di schermo inferiore, ma la fluidità ne guadagna davvero tanto. È questa la modalità di gioco consigliata, anche perché come detto Spyro Reignited Trilogy di per sé incarna benissimo lo spirito portable della console, e sarebbe un peccato sprecarlo.

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VALUTAZIONE
8,0
Commento finale
Ottima prova anche su Nintendo Switch per Sypro: Reigneted Trilogy, la degna conclusione di un porting che ha saputo confermare le grandi aspettative costruite nei mesi che ne hanno preceduto la pubblicazione. Le avventure del draghetto su console Nintendo non solo sono godibili, ma sembrano davvero essere fatti l’uno per l’altra. È evidente però la mancanza di un’ottimizzazione grafica più profonda in modalità TV, seppur poco consigliata rispetto a quella originale offerta dalla console.
PRO
Ottima esperienza di gioco
CONTRO
Non fluido in modalità TV

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