I thriller-horror non conoscono crisi nell’immenso database Steam, soprattutto da quando i team indipendenti ne hanno fatto il trampolino di lancio del proprio portfolio sfruttando engine open-source e tecnologie VR. Se da un lato questa soddisfacente disponibilità di titoli horror permette agli amanti del genere di confrontarsi con una grande varietà di esperienze, spesso contraddistinte da un buon comparto tecnico, dall’altra è alto il rischio di approcciarsi a produzioni scopiazzate e che sanno di “già visto”. In questa categorizzazione, collocare Syndrome risulta abbastanza difficile. Oggettivamente, il titolo Camel 101 si propone come un survival molto interessante per i fan del genere, ma con un gameplay scimmiottato e poco originale. Insomma, spiccare il volo nel saturo settore dei thriller non è mai facile, in special modo se al progetto mancano le idee necessarie per sfondare. Qual è il giudizio finale? Ecco la mia opinione.

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Uno dei tanti?

syndrome-2016-09-23-18-17-48-17Probabilmente, l’incipit narrativo di Syndrome vi ricorderà almeno un paio di famosissime produzioni dell’ultimo decennio. Il gioco è ambientato all’interno di un’astronave multi-livello quasi totalmente priva di energia e corrotta da uno strano manufatto che ha trasformato l’equipaggio in strani mostri senza pietà. Il protagonista, tale sergente Galen, si risveglia in una cella criogenica in una zona remota dell’astronave; confuso e debole, viene spinto da un paio di sopravvissuti a cercare un rimedio per tornare a casa sani e salvi.

syndrome-2016-09-23-18-29-33-95Tutta l’esperienza ludica proposta da Syndrome ruota attorno all’esplorazione dell’astronave al fine di ripristinare l’energia tra i vari livelli, accedere a zone precedentemente inaccessibili e, ovviamente, sopravvivere agli attacchi dei nemici tra i vari corridoi della stazione. Fondamentalmente, il titolo Camel 101 rievoca prepotentemente l’esperienza di gioco di Dead Space, angosciando l’utente con rumori sinistri, disturbi, cunicoli privi di luce, tunnel e mostri di ogni tipo. Ed è proprio da Dead Space – e successive imitazioni – che Syndrome eredita il principale difetto dell’intera esperienza, da ricercarsi nel costante backtracking tra i soliti corridoi, passando per stanze già esplorate con espedienti narrativi frustranti, come la necessità di recuperare uno strumento, una card d’accesso o una password da un altro livello dell’astronave.

Syndrome: Gameplay

Pazienza e silenzio

syndrome-2016-09-23-18-51-55-34Fortunatamente avremo modo di accedere a diversi contenuti lungo l’arco dell’avventura, consentendoci di apprendere informazioni sul contesto attraverso log personali ed email, ma sono soprattutto il comparto audio e qualche trovata scriptata a spingere il videogiocatore a non abbandonare il titolo troppo in fretta; in tal senso, l’ottimo uso di effetti sonori contribuisce ad innalzare notevolmente il livello di coinvolgimento emotivo verso il titolo, sfruttando i battiti cardiaci del personaggio, i passi che riecheggiano tra i corridoi, il tonfo degli oggetti e l’assordante accensione e spegnimento dei fari disposti lungo i corridoi.

syndrome-2016-09-23-18-12-55-09Sebbene siano presenti armi da fuoco, Syndrome è principalmente un survival di stampo stealth, condito da elementi di gameplay che sfruttano le caratteristiche del genere: condotti di areazione, torcia con batterie non infinite, ripari strategici e gestione dei rumori – per attirare i nemici verso un punto specifico dell’area. Nelle prime fasi dell’avventura – della durata di circa 10 ore – gli elementi survival non risulteranno particolarmente importanti, spingendo il videogiocatore a sottovalutare la raccolta di kit medici, cibo e drink che torneranno particolarmente utili quando saremo costretti a fuggire tra i nemici e pianificare ogni passo.

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VALUTAZIONE
6,5
Commento finale
Syndrome è un thriller-horror con pregi e difetti che ne limitano notevolmente le potenzialità. Da una parte, quella rilevante, abbiamo un ottimo comparto tecnico in grado di rendere perfettamente l’aria densa di tensione e sinistri presagi, forte di un sapiente utilizzo dell’Unreal Engine e di ottime trovate audio. Il lato meno riuscito, al contrario, ci propone un gameplay per niente originale, poco curato sotto l’aspetto stealth e quasi totalmente privo di mordente nelle situazioni più concitate. 20€ possono essere tanti considerando le enormi potenzialità del database Steam, dunque consiglio di acquistare il titolo solo a chi è realmente appassionato del genere… Prima, però, date un’occhiata al gameplay per capire bene se ne vale la pena.
PRO
Ottima atmosfera
CONTRO
Combat system deludente
Eccessivo backtracking
Poco originale

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