Gli utenti Sony d’Occidente hanno dovuto attendere ben 10 anni prima di poter giocare Tales of Vesperia in una lingua diversa da quella giapponese. Il famoso titolo di Tales Studio, infatti, dopo il lancio su Xbox 360 ha potuto contare su una versione Playstation in esclusiva per il mercato orientale, tagliando fuori, di fatto, il resto del mondo fedele alla console Sony. Dopo così tanti anni e una nuova generazione di console, ecco arrivare la Definitive Edition di Namco Bandai a mettere un po’ di ordine e sdoganare un brand rimasto troppo vincolato, tra luci ed ombre, alle esclusive. La nuova edizione, presa in carico da Namco Tales Studio, è stata infatti resa disponibile per entrambe le console current gen principali, più Steam e Switch; insomma, adesso è affare di tutti…e va bene così!

Tales of Vesperia: Definitive Edition – Recensione

Una nuova Gilda

Tales of Vesperia è uno dei capitoli della serie più maturi e originali per i contenuti proposti, anche se per natura non mancheranno gli stereotipi del caso, citazioni ed elementi caratterizzanti il mondo fantasy. L’incipit della storia, che si svolge ad Zaphias, una delle più grandi città di Terca Lumines, racconta di un blastia scomparso che ha messo in crisi un quartiere della metropoli. Il pretesto ci è utile per conoscere la tecnologia del contesto, e come questo venga contaminato da elementi innovativi e futuristici come appunto dispositivi come i blastia, una sorta di contenitori di energia magica usati per alimentare diverse altre apparecchiature. A poco a poco, Tales of Vesperia esce allo scoperto con tutto il cast di personaggi, capitanato da Yuri Lowell, un tipo sicuro di sé e che sa quel che vuole, con un passato da soldato dell’Impero.

Da Zaphias a Dahngrest, passando per varie avventure e la fondazione di una Gilda, Yuri farà la conoscenza di un altro manipolo di personaggi, tutti più o meno caratterizzati da tratti peculiari che avremo modo di conoscere lungo l’arco narrativo e, soprattutto, grazie all’accuratezza dei dialoghi. Premesso che nessuno dei comprimari si avvicinerà a Yuri in termini di profilazione, è necessario specificare che Tales of Vesperia riesce a non appesantire alcuna scena della storia con elementi troppo scontati o eccessivamente scopiazzati: ciascun personaggio, a suo modo, riesce a ritagliarsi un ruolo tutto suo nel complesso intreccio di sottotrame, anche in virtù di caratterizzazioni interessanti sul piano del gameplay. A fine gioco, quindi, quasi inconsapevolmente vi sentirete legati a un paio di personaggi in particolare, magari quelli che lungo il cammino hanno saputo regalarvi più soddisfazioni durante il combattimento.

Gameplay

Lasciati i dialoghi e ingaggiati i primi combattimenti, la Definitive Edition di Tales of Vesperia non mosterà grandi novità rispetto al titolo originale, a sua volta ben ancorato ai canoni del JRPG. Il combat system è quello che ormai tutti conoscono, un insieme di attacchi frontali, indiretti e magie, all’interno di una piccola arena di combattimento estrapolata dall’ambiente circostante, in cui il nostro party composto da 4 elementi in tutto dovrà riuscire a sopraffare il nemico. Per farcela, il videogiocatore avrà la possibilità di controllare un solo elemento, affidando il controllo del resto della squadra ad altri 3 amici o a un complesso sistema di strategie tramite cui gestire varie condizioni incontrate durante lo scontro. A dare un po’ di pepe ai combattimenti non è tanto la variante Evolved Flex-Range del Linear Motion Battle System (che ci consente di spostarci liberamente nell’arena di combattimento, salvo poi attaccare seguendo una linea retta) quanto il discreto livello di profondità delle arti magiche, le cosiddette Arti, appunto, suddivise in varie tipologie: esplosive, a carica, contestuali… Grazie a questo semplice stratagemma, la progressione del personaggio sembra avere una marcia in più, seguendo di pari passo l’evoluzione narrativa e la curva di difficoltà, con ovvi benefici in termini di intrattenimento e soddisfazione.

Padroneggiare le Arti è solo la punta dell’iceberg di un combat system accurato e profondo che, pur non discostandosi per niente dai canoni del genere, riesce a restituire un senso di progressione mai del tutto scontato. L’equipaggiamento del party gioca, ad esempio, un ruolo fondamentale, consentendo ai personaggi abilità uniche o potenziamenti vari, e quando avremo facoltà di usare il Colpo Fatale per arrecare notevoli danni ai boss, entreranno in gioco anche varie strategie di tipo elementaristico.

L’esplorazione della mappa è libera, ed ovviamente condizionata dalle quest in corso, studiate per darci modo di analizzare area dopo area tutto il mondo di gioco. Fortunatamente, la serie Tales of non ha mai deluso il level design, motivo per cui anche Vesperia gode di una buona caratterizzazione ambientale che passa con scioltezza dal chiuso e cupo dei dungeon all’incanto e ai colori delle foreste. L’ambiente viene vissuto quasi esclusivamente come tappeto per consentirci di transitare dal punto A al punto B, ma talvolta avremo anche la possibilità di interagire con particolari elementi per mezzo dell’Anello dello stregone, un particolare accessorio del protagonista motivato dalla trama. Chi non ama gli incontri casuali avrà anche la facoltà di evitare i nemici, semplicemente aggirandoli.

Definitive Edition

L’occasione di avere tra le mani una Definitive Edition permette agli utenti Sony occidentali di poter conoscere il personaggio esclusivo visto su PS3 in Giappone, Patty, un character intelligente e che ben si sposa con il resto del roster. Tra le novità portate in dote da questa edizione c’è anche la presenza costante di Flynn e diverse quest secondarie che ci accompagneranno durante la storyline e l’endgame. Tuttavia, la presenza di questi elementi porta con sé nulla di realmente inedito rispetto al lavoro del team di sviluppo originale, che anche sotto tutti gli altri punti di vista dimostra gli anni che ha. Sull’aspetto grafico, ad esempio, è stato fatto poco, andando ad esaltare soprattutto gli effetti particellari e la base in cel shading, mentre in termini audio il titolo non gode di alcuna traccia nuova di zecca. Soliti difetti delle riedizioni, quindi, che in questo particolare caso pesano molto meno rispetto ad altre, in quanto propone una localizzazione completa per i maggiori Paesi europei, Italia inclusa, colmando il grande vuoto lasciato 10 anni fa nel cuore degli utenti Sony al di fuori del mercato orientale.

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VALUTAZIONE
8
Commento finale
Più che un upgrade del titolo originale, Tales of Vesperia Definitive Edition è un’occasione da non perdere, specie per chi non ha avuto modo di giocare l’edizione di 10 anni fa. Di fatto, l’iniziativa di Namco va a colmare una lacuna videoludica che ha afflitto gran parte dell’Occidente, riportando in auge un capitolo storico di una saga altrettanto storica. Le novità della Definitive Edition sono poche, ma l’acquisto va fatto con l’ottica di acchiappare al volo l’opportunità di aggiungere al proprio scaffale un titolo imperdibile non solo per i fan dei Tales of, ma anche per tutti gli amanti dei JRPG.
PRO
Localizzazione italiana
Riedizione intelligente
CONTRO
Pochi contenuti inediti

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