Uncharted 4 non ha certo bisogno di presentazioni. L’ultimo capitolo della saga targata Naughty Dog è stato un successo sotto tutti i punti di vista: record di vendite con quasi 3 milioni di copie vendute nella prima settimana, media della critica superiore al 90 (per la precisione 93/100) e tanti, tantissimi utenti soddisfatti dell’avventura.
Proporre una recensione del titolo a giugno inoltrato è perfettamente inutile, ma per un capolavoro così grande non potevo fare altrimenti. Quindi, anziché consegnarvi un articolo classico e uniforme, ecco la versione in 5 punti con la quale vi racconto perché Uncharted 4 mi ha tenuto incollato allo schermo dall’inizio alla fine della storia.

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Prima di partire con la recensione in 5 punti, vi posso anticipare l’unico, eventuale, punto debole del titolo: il protagonista. In queste settimane ho letto diverse opinioni sull’ultimo capitolo della serie, trovando una costante tra i videogiocatori che non amano Uncharted: non riescono a digerire Nathan Drake. Sarà perché è un burlone che vince sempre con l’ironia (e già c’è Guybrush Threepwood per questo) o perché è il classico tipo atletico e spavaldo con il cuore d’oro che pare essere uscito da una commedia americana per ragazze, ma il buon Nate pare essere in grado di farsi odiare a tal punto da allontanare parecchi utenti dalla serie.

In attesa di scoprire la verità, io, intanto, vi lascio ai miei 5 motivi per cui reputo Uncharted 4 un vero e proprio capolavoro!

1. Degno di un film…e non è retorica

uncharted-4-screen-12-ps4-eu-23june15Partiamo dall’aspetto che più mi ha colpito: non si tratta né della sceneggiatura, né della grafica, bensì dell’incredibile alternanza tra le scene di intermezzo e le sezioni di gameplay. L’esperienza di gioco proposta da Naughty Dog non segue i canoni del settore, con filmati narrativi all’inizio e alla fine dei capitoli, intervallati da fasi esplorative o di combattimento; Uncharted 4 fonde abilmente questi tre elementi restituendo un’opera unica nel suo genere, in cui il videogiocatore passerà quasi senza accorgersene dal fucile a pompa a fare due chiacchiere con uno dei protagonisti, per poi rimettersi in cammino e saltare su una sporgenza. È sostanzialmente un film interattivo, ma non passivo come i titoli Quanti Dream: è un’esperienza da vivere in prima persona con ampia libertà di azione, nella quale non mancheranno mai linee di dialogo per più di un quarto d’ora, costantemente accompagnati da battute ad effetto, colpi di scena e vedute spettacolari.

2. Breve ma intenso? Non proprio…

uncharted-4-screen-13-ps4-eu-23june15Allora qualcuno potrebbe pensare: “ok, è un’esperienza intensa caratterizzata da un complesso sistema di gioco per niente banale… e quindi dura poco, come altre produzioni con queste caratteristiche”. Eh, no.
Uncharted 4 è il capitolo più lungo della saga, che a prescindere dalla vostra attitudine alla raccolta dei collezionabili vi terrà impegnati per almeno 12-13 ore. Chi se la prenderà con calma ad ammirare i paesaggi (tanti, vasti, colorati e super dettagliati) e raccogliere gli oggetti sparsi per le mappe, potrà arrivare ai titoli di coda dopo le 17 ore, se non di più.
Tutto ciò considerando esclusivamente la campagna principale, alla quale dobbiamo aggiungere la modalità multiplayer.

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VALUTAZIONE
95
Commento finale
A proposito della sua vita, Avery ha detto: “Sono un uomo di ventura, devo seguire il mio destino”. Noi siamo videogiocatori, ed il nostro destino è giocare. Se non avete avuto modo di provare Uncharted 4 vi conviene recuperarlo al più presto: l’opera Naughty Dog è potente da qualsiasi prospettiva. Un’esperienza di gioco completa ed immediata caratterizzata da una sceneggiatura appassionante e un comparto tecnico da brividi. Il gameplay è variegato tanto quanto il level design, con il rischio “noia” relegato in un angolino a piangere disperato. Lasciatelo lì, e andate a godervi l’avventura.
PRO
Ispiratissimo
Trama profonda e ben orchestrata
Gameplay dinamico e coinvolgente
Longevo
CONTRO
Nulla da segnalare

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